AOU Careggi Universita degli Studi di Firenze - Facoltà di Medicina Servizio Sanitario Toscano
Bannersmart.gif
Advertisement
Percorso: Home arrow Percorsi diagnostico-terapeutici arrow Il Centro del pavimento pelvico di Careggi
Il Centro del pavimento pelvico di Careggi PDF Stampa E-mail

Aprile 2012 Il Centro nasce sull’esempio dei pochi centri accreditati in Italia, ed è il primo in Toscana ad offrire un modello assistenziale definito, in cui la multidisciplinarità non sia solo teorica, ma venga sostenuta da numerosi canali di scambio tra i vari specialisti.

Liste di attesa condivise, i frequenti incontri formativi e di confronto, la presenza di ambulatori comuni e soprattutto comuni finalità rendono questa realtà non solo un progetto teorico, ma un servizio concreto di alto livello.

Perché un Centro del Pavimento Pelvico?

Il pavimento pelvico è una struttura muscolo fasciale complessa, che chiude in basso la cavità addomino-pelvica ed ospita le sezioni terminali degli apparati genito-urinario e digerente. Esso ha il compito di sostenere tali strutture, modulare la loro funzione ed opporsi alla loro fuoriuscita.
Classicamente si riconoscono nel pavimento pelvico tre comparti:
- Anteriore: complesso uretro-vescicale e sue connessioni alla sezione vaginale anteriore
- Medio: comprende lo scavo di Douglas, l'utero e la volta vaginale con il suo sistema legamentoso
- Posteriore che comprende l'ano-retto e le connessioni alla parete vaginale posteriore.
Tale compartimentazione ha determinato, per ciascuna branca, un proprio approccio specifico sia nella diagnosi che nella cura delle patologie pelviche.
Oggi, il concetto di pavimento pelvico come un’unica unità funzionale e meritevole di un approccio globale, sta raccogliendo sempre maggiore consenso tra gli specialisti che si occupano dei problemi legati alla disfunzione di una o più componenti pelviche. In questo modo la divisione sistematica in comparto anteriore, centrale e posteriore, che fino ad ora ha distinto le aree specifiche d’interesse, viene ad essere disgregata; è ormai chiaro che tali unità, anatomicamente contigue, sono funzionalmente integrate al punto che l'attività fisiologica di un segmento non può prescindere dallo stato anatomico degli altri due.
Con il progredire delle conoscenze fisiopatologiche emerge quindi negli stessi specialisti ma soprattutto nei pazienti la necessità di un approccio terapeutico multidisciplinare.
I disturbi del pavimento pelvico comprendono le seguenti disfunzioni, che spesso coesistono e si presentano associate, proprio in considerazione delle cause comuni che le generano:

  • Incontinenza urinaria
  • Ritenzione urinaria
  • Incontinenza fecale
  • Stipsi espulsiva
  • Prolasso rettale, invaginazione, rettocele
  • Prolasso emorroidario
  • Prolasso uro-genitale
  • Dolore pelvico cronico

Bisogna considerare che con l’allungamento dell’aspettativa di vita media e con il progressivo invecchiamento della popolazione, queste patologie assumono un impatto impressionante anche da un punto di vista sociale ed economico.
Se si considera che in oltre l’80% delle donne dopo i 60 anni è riscontrabile una situazione anatomica in cui siano individuabili alterazioni a carico del pavimento pelvico, anche se non necessariamente sintomatiche, che le percentuali di pazienti che lamentano un dolore pelvico di tipo cronico sono sovrapponibili a quelli che lamentano il “mal di schiena” o l’influenza stagionale, che la nostra alimentazione e lo stile di vita predispone allo sviluppo di numerose delle alterazioni sopra menzionate, si riesce appena ad apprezzare l’entità del problema.
Fino ad oggi invece gran parte di queste patologie sono state trattate con autogestione da parte dei pazienti, o non trattate affatto, sottostimando abbondantemente i dati riportati riguardo all’incidenza di questi problemi.
Inoltre, alcuni dati ci riportano che più del 50% i pazienti che hanno intrapreso un percorso diagnostico-terapeutico per risolvere un disturbo a carico del pavimento pelvico si sono rivolti ad una media di più di tre diversi specialisti per poi sospendere le visite in mancanza di una risposta terapeutica valida.
Riguardo ai trattamenti chirurgici poi, fino al 30% dei pazienti ha una situazione sovrapponibile o addirittura peggiorativa rispetto al periodo precedente all’intervento.
Tutti questi elementi hanno contribuito fino ad oggi ad alimentare lo scetticismo e a sostenere il circolo vizioso per cui il paziente, per vergogna o per scarsa fiducia in una possibilità di trattamento risolutivo, tende naturalmente a trascurare le problematiche a carico del pavimento pelvico.
Tutto questo evidenzia la necessità di una standardizzazione della valutazione iniziale del paziente e soprattutto di la presenza di un gruppo multidisciplinare di professionisti che integrino le proprie conoscenze sia da un punto di vista diagnostico che terapeutico.
La formula organizzativa per offrire questi servizi è quella del Centro del Pavimento Pelvico.

Il Centro del Pavimento Pelvico di Careggi

Il Centro si interfaccia con l’utenza semplicemente con degli ambulatori di primo livello in cui, prenotando una visita generica proctologica o uroginecologica, il paziente con un disturbo più complesso viene automaticamente preso in carico e condotto attraverso il percorso diagnostico ed eventualmente terapeutico direttamente dagli specialisti del centro, semplificando così sia le modalità di accesso a questi servizi, sia i successivi percorsi. Non esiste più, quindi, il continuo rimandare il paziente al medico di Medicina Generale con esami da prenotare e da richiedere, consulenze da altri specialisti, diagnosi incomplete, terapie empiriche.
L’attuale servizio, successivo alla visita di primo livello, prevede di consegnare direttamente al paziente tutto il successivo programma diagnostico già stabilito e prenotato, consentendo cosi al paziente di uscire dal percorso del Centro solo al termine di un iter che abbia consentito di effettuare una diagnosi precisa e che abbia indicato una terapia specifica o comunque un percorso terapeutico per step ben definito.
La presenza di un unico numero di riferimento per le prenotazioni delle visite e di un indirizzo e-mail a disposizione dei pazienti e dei medici permette una comunicazione con l’equipe del Centro ancora più facilitata.
Oltre agli ambulatori di primo livello, e ai normali percorsi ambulatoriali pre e postoperatori, sono stati attivati degli ambulatori di secondo livello, a cui il paziente accede al termine di un percorso diagnostico che richieda un successivo inquadramento terapeutico:

Ambulatorio di sintesi del pavimento pelvico

Ambulatorio dedicato alle patologie del pavimento pelvico già valutate. I pazienti vengono inviati soltanto dai medici specialisti che svolgono gli ambulatori di primo livello. Ruolo dell’ambulatorio è rivalutare i pazienti in un contesto multidisciplinare con la presenza di più specialisti, in cui vengono considerati entrambi i settori di interesse del pavimento pelvico (posteriore e medio-anteriore) contemporaneamente.
I pazienti che afferiscono a questo ambulatorio hanno già completato il percorso diagnostico, e sono pertanto già in possesso di tutte le risposte degli esami che gli sono stati richiesti (ecografia, manometria, defecoRM, urodinamica, EMG, ecc), oltre alle eventuali valutazioni dei singoli specialisti (uroginecologo, gastroenterologo, urologo, ecc.). Il fine ultimo dell’attività dell’ambulatorio è di concordare con il paziente, come completamento del percorso diagnostico integrato, il percorso terapeutico più opportuno.
Le patologie di interesse sono esclusivamente quelle a carico del pavimento pelvico (doppie incontinenze, patologie da prolasso multicompartimentale, patologie concomitanti a carico del pavimento pelvico, dolore pelvico cronico). Dall’ambulatorio sono escluse le comuni programmazioni di terapie per patologie proctologiche semplici (emorroidi, ragadi, fistole, ecc.) o uroginecologiche semplici.

Ambulatorio di valutazione funzionale

Ambulatorio dedicato alla valutazione funzionale postoperatoria dei pazienti operati per patologia retto-anale. I pazienti vengono inviati direttamente dai medici del reparto chirurgico in seguito ad interventi come resezioni transanali del retto per patologia benigna, resezioni anteriori del retto per patologia maligna, in previsione o in seguito a ricanalizzazione intestinale. Ruolo dell’ambulatorio è di fornire un supporto di tipo fisioterapico-riabilitativo del pavimento pelvico nei pazienti sottoposti ad interventi chirurgici specifici.

I professionisti, la diagnostica e i trattamenti

Il Centro, accanto alla figura del chirurgo colorettale e proctologo e all’uro-ginecologo prevede la presenza di molti altri specialisti. Al fine di ampliare le possibilità assistenziali sono state coinvolte alcune figure professionali essenziali per un corretto inquadramento globale dei pazienti. Queste figure sono: il gastroenterologo, l’urologo, e il neurourologo. Questo permette di valutare gli organi presenti nel pavimento pelvico non come strutture terminali ma come parte di sistemi più complessi, da considerare interamente.
Da un punto di vista diagnostico, grazie alla presenza di un radiologo e di un neurofisiologo dedicati, che aggiungono la loro professionalità ai servizi di manometria anorettale, urodinamica, ecografia pelvica ed endocavitaria (anale e vaginale) ed endoscopia, il Centro può offrire indagini come la Risonanza Magnetica Defecografica (Defeco-RMN) e lo studio Neurofisiologico del nervo Pudendo (Elettromiografia, Tempi di Latenza, Potenziali Evocati, Riflessi, ecc).
Queste indagini rappresentano esami altamente specialistici e che conferiscono grande prestigio all’offerta diagnostica del Centro, rendendolo cosi ulteriormente un riferimento regionale e nazionale.
Tra le proposte di alta qualità del Centro riveste un ruolo assolutamente determinante il percorso fisioterapico-riabilitativo, che grazie al lavoro di fisioterapisti e infermieri dedicati permette di offrire un approccio terapeutico con altissime percentuali di risultato sulle patologie funzionali del pavimento pelvico, permettendo cosi di evitare trattamenti più invasivi e demolitivi.
Grande attenzione è inoltre affidata alle terapie minimamente invasive ad alta componente biotecnologia come per esempio la Neuro Modulazione Sacrale.
Questo trattamento rappresenta un esempio evidente di come una terapia possa influire su tutto il pavimento pelvico senza distinzione di compartimento, stimolando le radici sacrali direttamente alla loro origine, e modulandone cosi la funzione.
Il Centro dispone inoltre, accanto ai trattamenti chirurgici convenzionali, di tutte le moderne tecnologie e dei dispositivi all’avanguardia per il trattamento delle patologie del pavimento pelvico, inserite in una tradizione chirurgica ampiamente affermata e sempre più orientata verso trattamenti combinati, che prevedano cioè l’intervento di più specialisti nello stesso momento operatorio.
Infine, il Centro si sta già distinguendo in campo nazionale ed internazionale per la ricerca scientifica e la formazione sulle patologie e la cura del pavimento pelvico.
Tutto questo contribuisce a rendere il Centro del Pavimento Pelvico di Careggi non solo un punto di riferimento ma soprattutto un esempio di come la medicina abbia sempre più bisogno di una visione olistica delle patologie e della cura del malato.

Accesso ai servizi

Per l’accesso ai servizi del Centro basta semplicemente prenotare una visita di primo livello, in base al contesto sintomatologico del paziente, con la denominazione di
visita coloproctologica o visita uroginecologica

Prenotazione prima visita: dal lunedì al venerdì, dalle 9:00 alle 13:00 tel. 0557947943

Info: Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo


Articolo su Toscana Medica, n° 1 gennaio 2012

Martellucci Jacopo1, De Scisciolo Giuseppe2, Del Popolo Giulio3, Li Marzi Vincenzo4, Piciocchi Luigi5, Rottoli Maria Luisa6, Surrenti Elisabetta7, Todaro Antonio1, Valeri Andrea1

1. Chirurgia generale e d’urgenza1 e mininvasiva
2. Neurofisiopatologia
3. Neurourologia
4. Urologia 2
5. Ostetricia e ginecologia 1
6. Radiodiagnostica 2
7. Fisiopatologia digestiva e motilità

 

Vai alla pagina info per i pazienti

pagina creata giovedì 05 aprile 2012
modificata giovedì 05 aprile 2012
visitata 10135 volte