Università degli Studi di Firenze SST Regione Toscana

Sono stati presentati nei giorni scorsi al Congresso della Società Americana di Ematologia a San Diego i risultati di uno studio collaborativo nell'ambito della Mayo – Careggi Alliance, fra il CRIMM Centro di Ricerca e Innovazione delle Malattie Mieloproliferative della AOU Careggi, di cui è responsabile il prof. Alessandro Maria Vannucchi e la Divisione di Ematologia della Mayo Clinic, Rochester, USA, diretta dal prof. Ayalew Tefferi.
 
"Lo studio che ha coinvolto in totale 19 ricercatori, 7 dei quali fiorentini - dichiara Vannucchi - ha preso in considerazione 906 pazienti affetti da policitemia vera e trombocitemia essenziale, di cui 490 afferenti al CRIMM, nei quali è stato effettuato un ampio profilo genetico mutazionale con sequenziamento di nuova generazione. La ricerca ha identificato un ristretto numero di geni mutati consentendo di sviluppare due nuovi modelli prognostici capaci di predire la sopravvivenza e il rischio di progressione della malattia. Ci si attende - conclude Vannucchi - che l'introduzione nella pratica clinica di questi modelli, che sono risultati superiori rispetto a quelli disponibili attualmente, contribuisca a migliorare la gestione globale dei soggetti affetti da queste patologie tumorali del sangue .
 
La Mayo-Careggi Alliance rappresenta un progetto di collaborazione scientifica, educazionale e di consulenza clinica tra due centri considerati di eccellenza nel settore dei tumori mieloproliferativi cronici. Per la AOU Careggi, oltre al prof. Vannucchi, la prof.ssa Paola Guglielmelli, i dottori Giacomo Coltro, Giuseppe Loscocco, Benedetta Sordi, Giada Rotunno, Annalisa Pacilli, Francesco Mannelli. I ricercatori fiorentini sono stati finanziati dall'Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro, progetto MYNERVA, con fondi 5 per mille destinati al Dipartimento di Medicina Sperimentale e Clinica dell'Università di Firenze.

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