Università degli Studi di Firenze SST Regione Toscana

Comunicati stampa

Inaugurati i nuovi spazi dedicati al day hospital e agli ambulatori dell’Ematologia e del Centro Trapianti di Midollo Osseodi di Careggi. L’Assessore al Diritto alla Salute della Regione Toscana Stefania Saccardi ha tagliato il nastro ai mille metri quadri al primo piano del Padiglione San Luca ristrutturati per ospitare complessivamente 11 ambulatori, 4 letti, otto poltrone di DH e 3 sale d’attesa. La ristrutturazione, con un investimento di circa 1.300.000 euro, è stata realizzata rispettando le caratteristiche stilistiche del Padiglione S.Luca, uno fra gli edifici storici dell'Ospedale.

“L’ematologia di Careggi – ricorda il direttore professor Alberto Bosi – nel 2018 ha erogato 18443 visite ambulatoriali, ha eseguito 1450 biopsie osteomidollari, 5930 terapie in regime di day hospital e 584 ricoveri. La nuova struttura consente di migliorare il confort dei pazienti durante la somministrazione di terapie antitumorali e le procedure invasive come le biopsie. L’organizzazione razionale ed efficiente degli spazi e la dotazione di nuove attrezzature permette agli operatori di lavorare meglio riducendo i tempi tecnici nell’infusione dei farmaci e incrementando i livelli di sicurezza nelle attività assistenziali.  Anche la ricerca e la didattica – conclude Bosi – sono ora in grado di essere valorizzate a pieno con spazi dedicati alla gestione dei numerosi protocolli sperimentali”. Il Dr Renato Alterini Responsabile del DH e dell' Ambulatorio di Ematologia sottolinea il miglioramento degli aspetti di privacy del paziente che vengono implementati.

Nell’ambito dell’ematologia i nuovi spazi forniscono supporto al Centro di ricerca e innovazione per le malattie mieloproliferative (CRIMM) diretto dal professor Alessandro Maria Vannucchi e all’Unità dedicata sindromi mielodisplastiche di cui è responsabile la professoressa Valeria Santini.
“Le terapie cellulari e medicina trasfusionale di Careggi – ricorda il direttore Riccardo Saccardi – eseguono una media di 115 trapianti di midollo all’anno. I nuovi ambulatori per screening e controlli possono erogare oltre 2000 visite annuali. Sono stati progettati con spazi e sala d’attesa dotati di speciali tecnologie per la protezione dei pazienti immunodepressi, che a causa delle terapie hanno minori difese naturali contro le infezioni”.

"I nuovi spazi sono stati organizzati tenendo conto dei bisogni dei pazienti e dei loro familiari - ricorda Silvio Fusari Presidente Ail Firenze - la sezione fiorentina dell'Associazione italiana leucemie, linfomi e mieloma che collabora da sempre con Careggi ha sintetizzato le esigenze dei pazienti in anni di attività trasmettendo queste conoscenze per migliorare il confort dei nuovi ambulatori e delle sale di attesa".

“Continua e si intensifica l’impegno della Regione per lo sviluppo di eccellenze in ambito scientifico e assistenziale come l’ematologia di Careggi – è il commento dell’Assessore Saccardi che prosegue – si concretizza anche in questa nuova struttura l’intento di migliorare la qualità di vita dei pazienti e in particolare di quelli affetti da patologie oncologiche. L’umanizzazione delle cure, non solo attraverso l’impegno umano e professionale degli operatori, che ringrazio, ma anche con la realizzazione di ambienti confortevoli è uno fra i principali obbiettivi di una Sanità che non pensa solo all’efficienza del sistema ma soprattutto al benessere delle persone”.

“Dal 1 gennaio 2019 sono 21 i casi con grave forma respiratoria da virus H1N1 ricoverati nella Terapia Intensiva del DEAS di Careggi a Firenze, centro regionale di riferimento ECMO, dove viene applicato da un apposito team il supporto vitale extracorporeo che permette la sopravvivenza e  il recupero delle funzioni polmonare e cardiaca quando gravemente compromesse – lo rende noto il dottor Adriano Peris direttore a Careggi del reparto cure intensive del trauma e delle gravi insufficienze d’organo. In 12 casi  di infezione grave  – prosegue Peris – è stato o è ancora in corso  il trattamento ECMO con circolazione artificiale per consentire a cuore e polmoni di ristabilire la loro funzione aumentando le possibilità di guarigione dai gravi danni provocati dall’infezione da virus H1N1”.
 
Dal gennaio 2019 Il team mobile ECMO ha compiuto 6 missioni esterne con ambulanza dedicata, anche in altre regioni, con impianto di circolazione extracorporea presso gli ospedali richiedenti e successivo ricovero nella Terapia Intensiva del Trauma e Gravi Insufficienze d’Organo di Careggi. Il Centro ECMO ha ricevuto richieste di consulenze e di intervento da parte degli ospedali della Toscana e di  Marche, Lazio e Umbria. “Fino ad ora – conclude Peris – gli esiti sono positivi per tutti i pazienti trattati, alcuni sono già rientrati nelle strutture assistenziali di provenienza”.

Saranno inaugurati sabato 23 febbraio alle 12:30 i nuovi spazi dedicati al day hospital e agli ambulatori dell’Ematologia di Careggi e del Centro Trapianti di Midollo Osseo. L’Assessore al Diritto alla Salute della Regione Toscana Stefania Saccardi visiterà i mille metri quadri al primo piano del Padiglione San Luca ristrutturati per ospitare complessivamente 11 ambulatori, 4 letti, otto poltrone di DH e 3 sale d’attesa.

Careggi è il primo ospedale in Italia per numero di interventi robotici nelle varie specialità chirurgiche e conferma il primato nazionale anche per la chirurgia robotica urologica. Nel 2018 sono state eseguite nell’ospedale fiorentino un totale di 1515 procedure chirurgiche robotiche, di cui 1149 in ambito urologico. Sarà questo doppio record il centro del Convegno sulla chirurgia robotica presieduto dal professor Marco Carini direttore del Dipartimento oncologico di Careggi e dell’Urologia oncologica mininvasiva robotica ed andrologica dell’Azienda ospedaliero – universitaria fiorentina. L’evento è in programma nell’Auditorium del CTO di Careggi in Largo Palagi a Firenze dal 15 al 16 febbraio.

<<Careggi nel 2009 è stato fra i primi ospedali del Sistema sanitario pubblico italiano a sperimentare la chirurgia robotica – ricorda Carini – e negli anni, grazie all’impegno della Regione Toscana è stato in grado di progredire portando ai massimi livelli queste tecnologie innovative con il supporto di investimenti strutturali adeguati, come la realizzazione di nuovi blocchi operatori concepiti e attrezzati per garantire le massime prestazioni ai robot chirurgici. Questa esperienza – prosegue Carini – dimostra come oggi l’eccellenza sia sempre di più un gioco di squadra che si ottiene solo grazie all’interazione competente e generosa di chirurghi, anestesisti, clinici, infermieri, personale sanitario specializzato, ma anche ingegneri, manager e funzionari che a tutti i livelli si sono fortemente impegnati per il successo di questa impresa di sistema>>.

<<La Regione – dichiara l’Assessore al Diritto alla Salute della Toscana Stefania Saccardi – ha investito molto nella chirurgia robotica innanzi tutto nell’intento di fornire le migliori cure attualmente disponibili soprattutto alle persone malate di tumore. I risultati raggiunti dall’Azienda Careggi, che ringrazio con tutti i suoi operatori, dimostrano che siamo sulla strada giusta, ma anche che possiamo e dobbiamo continuare a crescere nell’impegno e nell’eccellenza al servizio dei cittadini>>.
 
A Careggi nel 2013 è stato eseguito uno fra i primi prelievi di rene da vivente con procedura robot-assistita e nel 2017 è stato realizzato dall’equipe diretta dal professor Sergio Serni il primo trapianto di rene in Italia da donatore a cuore fermo mediante chirurgia robotica. <<La robotica è ormai fondamentale nella chirurgia urologica in ambito oncologico – conclude Carini – con questa tecnica siamo in grado di eseguire interventi estremamente complessi sia nelle fasi demolitive sia in quelle ricostruttive con buone possibilità di recupero funzionale in un sempre maggior numero di pazienti>>.

<<La robotica rappresenta un investimento complesso per il Sistema e per la salute dei cittadini. Come dimostra l’esperienza di Careggi, diventa sostenibile quando si raggiungono grandi numeri con un relativo bilanciamento dei costi complessivi grazie alla riduzione delle giornate di degenza post operatoria – è il Commento di Rocco Damone Direttore generale di Careggi che conclude – Ma non è solo un investimento economico rappresenta anche un volano per la crescita professionale a tutti i livelli, per il progresso scientifico nella didattica, nella ricerca e nell’organizzazione sanitaria che devono adattarsi a questa nuova tecnologia in continua evoluzione>>.
Careggi aderisce alla giornata “Cardiologie aperte” dell’Associazione Nazionale Medici Cardiologi Ospedalieri (ANMCO). Venerdì 15 febbraio dalle 9 alle 18 medici e infermieri delle equipe della professoressa Rossella Marcucci e del professor Carlo Di Mario saranno a disposizione dei cittadini per visite cardiologiche gratuite con elettrocardiogramma e misurazione della pressione.

La giornata a Careggi è organizzata, nel Dipartimento Cardiologico diretto dal professor Niccolò Marchionni, nell’ambito dell’iniziativa nazionale di sensibilizzazione sui rischi per la salute cardiovascolare e per la diffusione della cultura della prevenzione. Dal 9 al 17 febbraio strutture sanitarie su tutto il territorio propongono attività per la popolazione, tra cui momenti di incontro con esperti cardiologi, visite e consulenze in prevenzione primaria e secondaria, conferenze sui temi delle patologie cardiovascolari. Info su www.periltuocuore.it
"Con il paziente operato nei giorni scorsi all’oculistica di Careggi sono trenta le persone che hanno recuperato una certa capacità visiva grazie all’impianto di retina artificiale" lo dichiara il professor Stanislao Rizzo che ha eseguito l’intervento, un pioniere di questa tecnica chirurgica che ha consentito all’Azienda ospedaliero - universitaria fiorentina di raggiungere il primato mondiale nell’impianto di retine artificiali.

"Sono circa 300 in tutto i pazienti che ad oggi hanno un impianto retinico – prosegue Rizzo – quaranta sono stati operati in Toscana e la maggior parte a Careggi fra i pochi ospedali al mondo in grado di offrire questa sofisticata ed innovativa tecnologia, attualmente l’unica possibilità di cura per le persone in condizione di cecità da grave ed avanzata retinite pigmentosa".

La retina artificiale è un impianto che collega un microchip alla retina ormai priva di capacità visiva permettendo il passaggio al cervello di segnali catturati da una microcamera esterna. Questi segnali restituiscono ai pazienti, dopo specifica riabilitazione, la percezione di sagome e presenze in movimento, consentendo una capacità visiva sufficiente a orientarsi nello spazio.

"La visione bionica – conclude Rizzo – si sta affermando come unica terapia con efficacia relativa per questi pazienti, stiamo uscendo dalla fase sperimentale con un’esperienza ormai sufficiente a definire protocolli standard nella procedura di impianto. Continua la stretta collaborazione con gli ingegneri per migliorare sia l’hardware che il software, solo il tempo necessario all’evoluzione tecnologica e le risorse finanziare per velocizzare questo progresso ci separano dall’obbiettivo di restituire una capacità visiva sempre più completa ai nostri pazienti".

Il primo febbraio potrebbe verificarsi un allungamento dei tempi di attesa al centro prelievi di Careggi. Nella giornata di venerdì, in alcuni locali del padiglione 15 Piastra dei servizi, saranno in corso interventi strutturali migliorativi, con un probabile rallentamento delle attività sanitarie. La Direzione si scusa per eventuali disagi assicurando piena disponibilità del personale a supporto dell’utenza.

L’Azienda Careggi dichiara il silenzio stampa in merito alla vicenda relativa alle indagini sulla Facoltà di Medicina, al fine di evitare qualsiasi interferenza con le attività degli organi competenti, in considerazione dell’inchiesta attualmente in corso.

Elisabetta Baldi, responsabile CRR per la crioconservazione del liquido seminale, nominata dalla WHO nel gruppo di redazione del manuale su analisi e conservazione del seme maschile  La professoressa Elisabetta Baldi, responsabile a Careggi del Centro regionale toscano di riferimento per la crioconservazione del liquido seminale è stata nominata dall’Organizzazione mondiale della sanità (WHO) nel gruppo di redazione della nuova edizione del "Manuale per l'esame e la processazione del seme umano". Il testo che sarà realizzato, da 8 scienziati di fama internazionale e 3 redattori della WHO, definisce le linee guida per le attività sanitarie relative a conservazione e analisi seminale per la diagnosi dell'infertilità maschile e la preservazione della capacità di procreare. Il manuale è giunto alla sesta edizione e sarà aggiornato alle ultime conoscenze scientifiche in materia.

È in corso alla Tossicologia Medica di Careggi il reclutamento di pazienti con dipendenza da cocaina nell'ambito di uno studio per la sperimentazione di una nuova tecnica non invasiva che, mediante la stimolazione del cervello attraverso un campo magnetico, ha l'obiettivo di dimostrare l'efficacia di questa metodica nella riduzione del bisogno che impone alle persone tossicodipendenti la costante assunzione della sostanza stupefacente.

Il protocollo sperimentale è stato convalidato con la recente pubblicazione dello studio preparatorio sulla rivista internazionale Neurophysiologie Clinique. "Data la rilevanza del disturbo da uso di cocaina in termini clinici, sociali ed economici e la scarsa efficacia delle terapie attualmente in uso, nonché l'assenza di farmaci specifici, le tecniche di neuro-modulazione della corteccia prefrontale hanno suscitato un interesse crescente nella comunità scientifica e grosse aspettative da parte dei pazienti e dalle loro famiglie". Lo dichiara il professor Guido Mannaioni, responsabile dello studio, Direttore della Tossicologia di Careggi e Direttore della Scuola di Specializzazione in Farmacologia e Tossicologia Clinica dell'Università degli Studi di Firenze.

"Lo studio – prosegue Mannaioni – è condotto insieme alla Neurofisiologia e Psichiatria di Careggi come trial clinico in doppio cieco, ossia con pazienti che accettano di sottoporsi inconsapevolmente a sedute con il dispositivo che può essere non attivo, al solo scopo di verificare l'efficacia del metodo rispetto al miglioramento effimero dell'effetto placebo presente in ogni terapia".

"Il protocollo clinico sperimentale prevede il monitoraggio tossicologico e psichiatrico che inizia all'arruolamento del paziente e finisce al termine del periodo di follow up. Sono arruolabili pazienti, sia uomini che donne, di età compresa tra i 18 e i 65 anni, affetti da disturbo da uso di cocaina in fase attiva. Si può accedere allo studio – conclude Mannaioni – mediante appuntamento all'ambulatorio della Tossicologia Medica di Careggi al numero 055-7946244-38 dal lunedì al sabato dalle 7 slle 13, oppure tramite invio da parte dei Servizi per le dipendenze presenti sul territorio, o su indicazione de medici di Medicina Generale".

La chirurgia d’urgenza ad alta complessità rappresenta il principale riferimento nell’assistenza nella didattica e nella ricerca dell’Azienda ospedaliero universitaria Careggi. In base a questo principio è stato interpretato Il Piano Strategico Pluriennale, uno strumento di Medio periodo a scorrimento annuale. Lo dichiara la Direzione aziendale che prosegue: si tratta di una cornice strategica all’interno della quale si articolano le scelte operative, le soluzioni organizzative, gli investimenti tecnologici con una filosofia proattiva, in grado di tenere allineata l’offerta assistenziale ai bisogni della popolazione, utilizzando al massimo livello la innovazione tecnologica, organizzativa, e di competenza professionale. La modulazione degli interventi e le priorità assegnate possono variare soprattutto in considerazione di esigenze esterne: disponibilità finanziarie per gli investimenti, normative statali e/o regionali .
 
In sequela temporale il Piano Strategico Pluriennale 2018-2024 approvato con delibera del Dg N°778 del 22 Dicembre 2017 è stata aggiornata nei suoi contenuti con Delibera del Direttore Generale N° 677 del   2018. In ambedue gli atti, nel paragrafo dedicato al Padiglione Deas (padiglione a valenza strategica) è individuata l’attività trapiantologica che si svolge a Careggi, senza fare in alcun modo riferimento a qualsiasi ipotesi di attività trapiantologica relativa al fegato.
 
All’interno del Deas si sta ristrutturando (abbattimento e ricostruzione) ala F che costituirà il locus unico (strutturale, tecnologico, organizzativo) in cui saranno concentrare tutte le attività trapiantologiche che si effettuano in Careggi, uno spazio unico dedicato che riduce la frammentazione delle strutture, aumenta la sicurezza per i pazienti e migliora gli out-come di processo e di esito. Il completamento del processo di ristrutturazione avverrà nel 2020, salvo imprevisti.
 
A Careggi non sarà attivata alcuna attività trapiantologica del Fegato, che come hanno affermato e ribadito negli ultimi giorni Il Presidente Rossi e l’Assessore Saccardi, verrà svolta nel Centro di Pisa. Tuttavia sarà avviata e strutturata una attività di Chirurgia Epatica e Biliare, di rilievo nazionale sia per l’assistenza che per la didattica che per la ricerca, grazie all’attivazione dall’8 gennaio 2019 del comparto A con le nuove sale operatorie.
 
In questo scenario si inserisce il percorso di riorganizzazione del Trauma Center di Careggi che vede nella programmazione aziendale, Delibera DG 677/2018, “aggiornamento del Piano Strategico Pluriennale dell’AOU Careggi 2018-2024 approvato con delibera 788 del 22-12-2017” 22 sale operatorie poste ad un unico piano altamente integrate sia in termini logistici, organizzativi che tecnologici poste in due blocchi contigui: Blocco A dedicato prevalentemente ad attività angiografiche ed elettrofisiologia, composte da 7 sale operatorie; Blocco B, dedicato prevalentemente ad attività chirurgica open, laparoscopica e angiografica, composto da 15 sale operatorie.
 
I Comparti operatori A e B si estendono rispettivamente per:
- COMPARTO OPERATORIO B circa 4.000 mq di superficie comprendenti 15 Sale Operatorie, di dimensioni che vanno dai 55 mq fino ad un massimo di 105 mq ciascuna, e dei locali di supporto alle attività (spogliatoi, locale passamalati, area tecnica, locali storaggio ed esecuzione di sterilizzazione, locali tecnici di lavaggio di sonde endoscopiche, area relax, stanze per i Coordinatori di comparto, magazzini per dispositivi medici, magazzini di materiali per perfusionisti).
- COMPARTO OPERATORIO A circa 1500 mq di superficie comprendenti 7 Sale Operatorie di dimensioni che vanno dai 55 mq fino ad un massimo di 80 mq ciascuna, e dei locali di supporto alle attività (spogliatoi, locale passamalati, area tecnica, locali storaggio, area relax, stanze per i Coordinatori di comparto).
 
Nei comparti operatori A e B, in attività sulle 24 H, per dare una dimensione delle attività lavoreranno a regime, nelle giornate dal Lunedi al Venerdi, saranno impegnai una media di 140 medici chirurghi e anestesisti, 100 infermieri, 60 operatori sanitari e 14 tecnici per turno. Il numero medio di interventi in orario diurno per i due comparti è previsto in circa 60 pazienti, con lo sviluppo di circa 16.000 interventi/anno. Questo è il frutto di investimenti regionali che proiettano Careggi nell’arena competitiva nazionale ed internazionale con la filosofia e l’impostazione che il paziente è al centro di tutto.
La Psichiatria dell’Azienda ospedaliero – universitaria Careggi ha raggiunto il traguardo dei 25 anni di attività nella cura e nello studio dei disturbi dell’alimentazione. Nel 2018 sono state effettuate 216 prime visite per pazienti con disturbi dell’alimentazione. Età media 21 anni, il 95% dei casi è di sesso femminile. Per l’80% le pazienti provengono dall’AUSL Toscana Centro.
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Sarà presentato sabato 15 dicembre al Convegno Cannabis UpDate, in programma dalle 9:00 nell’auditorium del CTO in largo Palagi a Firenze, il Centro di ricerca e innovazione in fitoterapia CERFIT, recentemente istituito a Careggi e diretto dal dottor Fabio Firenzuoli. Il Centro, che promuove l’evento formativo, è struttura di riferimento per la Fitoterapia della Regione Toscana ed è già impegnato attivamente nel controllo delle reazioni avverse ai prodotti naturali, in collaborazione con il Ministero della salute e l’Istituto Superiore di Sanità.

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In occasione delle celebrazioni del 120° anniversario dell’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale, il Direttore regionale dell’INPS per la Toscana Marco Ghersevich presenterà al Pronto Soccorso di Careggi la giornata informativa dell'11 dicembre dedicata ai cittadini e al personale AOUC

La conferenza stampa di presentazione dell’iniziativa è in programma lunedì 10 dicembre alle 12:00 nella sala di attesa del Pronto Soccorso di Careggi in Viale Pieraccini, dove il giorno successivo sarà attiva una postazione presidiata da funzionari INPS esperti per dare informazioni sui servizi previdenziali più richiesti.

“Abbiamo scelto il Pronto Soccorso di Careggi come luogo simbolo a tutela del cittadino – dichiara Ghersevich – per celebrare i 120 anni dell’INPS, l’ente al quale affidiamo il nostro futuro previdenziale. Vogliamo celebrare questo storico anniversario tornando a promuovere i rapporti di collaborazione con le aziende e i lavoratori. Qui a Careggi si concentrano quotidianamente cittadini, pensionati e dipendenti pubblici ai quali vogliamo fornire aiuto, supporto e informazioni con uno sportello dedicato che rimarrà aperto nella giornata dell’11 dicembre, nella sala di attesa più frequentata di Firenze, dalle 9:30 alle 13:30 e dalle 14:00 alle 16:30”.

Lo sportello fornirà orientamento sulle modalità di accesso alle informazioni e prestazioni INPS, come il rilascio del PIN, la stampa dell’estratto contributivo, le indicazioni per la richiesta di variazione della posizione contributiva, i requisiti e le modalità per accedere alle prestazioni specialistiche quali maternità, assegni familiari e invalidità civile.

“Siamo lieti di ospitare questa iniziativa – afferma Rocco Damone, Direttore Generale di Careggi – avvicinando due istituzioni che hanno superato i 100 anni di storia, entrambe dedicate alla tutela e al benessere delle persone”.
Sono stati presentati nei giorni scorsi al Congresso della Società Americana di Ematologia a San Diego i risultati di uno studio collaborativo nell'ambito della Mayo – Careggi Alliance, fra il CRIMM Centro di Ricerca e Innovazione delle Malattie Mieloproliferative della AOU Careggi, di cui è responsabile il prof. Alessandro Maria Vannucchi e la Divisione di Ematologia della Mayo Clinic, Rochester, USA, diretta dal prof. Ayalew Tefferi.
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Sono 21 gli specialisti dell’Azienda ospedaliero – universitaria, relatori al Convegno Careggi 4.0 su “procedure chirurgiche innovative e nuove frontiere”, in programma il 7 dicembre nell’Auditorium del CTO in Largo Palagi a Firenze. Una maratona della sanità che, dalle 9 alle 18, affronterà la maggior parte degli ambiti ultraspecialistici dell’offerta assistenziale di Careggi come chirurgia robotica e mininvasiva ad alta tecnologia. Il responsabile della segreteria scientifica dell’evento, il Professor Giuliano Perigli, ha organizzato 25 interventi con professionisti di 5 dipartimenti aziendali.
 
Saranno presentate nuove tecniche sperimentate a Careggi nella chirurgia endocrina, addominale, urologica, nel trapianto di rene, in ginecologica, nella chirurgia della mammella, in chirurgia toracica, vascolare, otorino, plastica e ricostruttiva, in neurochirurgia, cardiochirurgia, oculistica e ortopedia. Un evento formativo unico nel suo genere, dedicato a medici e infermieri, ma aperto al pubblico per conoscere una vasta rassegna delle nuove possibilità di cura offerte dall’Azienda Careggi.

Sono 282 i casi di violenza di genere trattati a Careggi nel 2017, riguardano prevalentemente il sesso femminile sono di nazionalità italiana e di età inferiore ai 39 anni, con un incremento dei minori di circa il 21,4% rispetto all’anno precedente.

Nell’Azienda ospedaliero – universitaria è attivo il Nucleo Operativo, costituito da medici ginecologi infermieri ed ostetrici che operano nel Trauma Center Pronto Soccorso e nella Accettazione della Maternità, dove ha sede il Centro di Riferimento Regionale Consulenza clinica in situazioni di abuso e violenza sessuale su donne adulte e minori, insieme ai Consulenti della Medicina Legale e del Centro di Riferimento Regionale per le Criticità Relazionali.

Il Codice Rosa identifica un percorso del Pronto Soccorso e dell’Accettazione Materno-Infantile, ma può essere attivato in tutte le strutture assistenziali di Careggi, per tutte le vittime di crimini di odio e di violenza di genere, consentendo il rapido intervento della rete istituzionale a tutela delle vittime negli ambiti assistenziale, giudiziario e sociosanitario: Procura della Repubblica, Questura, rete territoriale e Centri anti Violenza, con l’attivazione di eventuali procedure di indagine e di protezione in strutture di accoglienza.

La Rete aziendale è coordinata dal Referente del Codice Rosa ed è composta da referenti per ciascun dipartimento e da figure dedicate chiamate Sentinelle con specifica formazione sui percorsi e sulla più adeguata accoglienza alle vittime di violenza. All’interno dell’Azienda Careggi sono presenti due aree dedicate all’assistenza delle vittime di violenza, dotate dei necessari requisiti di sicurezza e privacy.

La violenza di genere e i crimini di odio rappresentano un problema sociale sempre più emergente che necessita di una preparazione adeguata degli operatori dell’ospedale in modo da garantire una risposta alle molteplici implicazioni sanitarie e medico-legali. Careggi aderisce dal 2014 alla Rete Codice Rosa per la presa in carico delle vittime di maltrattamenti con l’obiettivo di partecipare la complessa interazione tra Ospedale, strutture territoriali, Enti e istituzioni.

In condizioni normali, il ricovero urgente dal PS di Careggi impegna complessivamente circa 370 posti letto ordinari e circa 30 letti di alta intensità, quali la terapia intensiva e sub intensiva. In particolare, il ricovero urgente nelle discipline chirurgiche impegna un equivalente di 150 posti letto ordinari per la traumatologia ortopedica, chirurgia d’urgenza, neurochirurgia, cardiochirurgia, chirurgia vascolare, chirurgia toracica, otorinolaringoiatria, urologia e ginecologia. Il ricovero urgente nelle discipline mediche richiede invece circa 220 posti letto ordinari. L’impiego di questa seconda quota di letti di discipline mediche varia sensibilmente con la stagionalità, in quanto è nei reparti medico-internistici che vengono ricoverati i pazienti con influenza e con sintomi clinici riferibili a scompenso di malattie croniche.

Il periodo invernale è generalmente correlato ad un aumentato fabbisogno di ricovero urgente da Pronto Soccorso. Al fine di evitare la permanenza dei pazienti con indicazione al ricovero urgente in reparti medico-internistici, Careggi può attuare il “Piano di gestione del Sovraffollamento in PS”, che secondo indicazioni regionali viene aggiornato al 31 ottobre di ogni anno. Nel periodo di validità del piano, in funzione di specifici alert, la Direzione Sanitaria può attivare e rendere immediatamente disponibili 16 ulteriori letti di degenza per i ricoveri medico-internistici da PS e 2 ulteriori posti letto di terapia intensiva.

Per prepararsi al picco epidemico invernale, Careggi realizza ulteriori azioni volte a favorire la tempestività del ricovero urgente, programmando e realizzando le dimissioni anche nei giorni festivi, così da garantire le disponibilità di posti letto 7 giorni su 7. A tale scopo i medici dell’Ospedale confidano in una particolare sensibilità delle famiglie, alle quali è prospettata la necessità di riprendere al domicilio i pazienti dimessi dall’ospedale anche nelle giornate di sabato e domenica. In questo modo l’Ospedale è messo in condizione di aumentare le capacità di accoglienza per tutte le persone che ne hanno bisogno.

Le speciali misure previste dal piano di sovraffollamento del PS si aggiungono al complesso meccanismo di governo del sistema dell’emergenza urgenza, attivo in Careggi 365 giorni all’anno e presidiato 24 ore su 24. Il meccanismo di governo si fonda sul Piano di Disponibilità di Posti Letto, che regolamenta il numero di letti che i reparti di degenza garantiscono quotidianamente al PS. Il Piano di disponibilità è costantemente presidiato dalla Direzione Sanitaria e dal Dipartimento DEA, attraverso il Bed Manager e gli operatori del Coordinamento Posti Letto, che allo scopo si raccordano con i medici e gli infermieri del PS e dei reparti di degenza, in un continuo allineamento dell’offerta di ricovero al fabbisogno espresso dal pronto soccorso.

Careggi, inoltre, è centro di riferimento regionale per le patologie tempo dipendenti. La gestione dei posti letto ordinari per i percorsi clinici urgenti di tipo medico-internistico, sopra esposta, è coordinata con i percorsi delle patologie tempo dipendenti. Attraverso questi percorsi prioritari, Careggi assicura la tempestiva presa in carico dei pazienti affetti da ictus, infarto miocardico e trauma maggiore. Sono emergenze particolarmente rilevanti e richiedono la competenza di intere équipe specialistiche dedicate, che devono avere la massima priorità di accesso ai locali e alle tecnologie del pronto soccorso. Data l’estrema gravità del quadro clinico, ogni minuto guadagnato è prezioso per assicurare il mantenimento delle funzioni vitali. Per il ricovero di questi pazienti dopo la fase acuta, esaurite le altre risorse di degenza disponibili, la Direzione può attivare un ulteriore letto dedicato, nell’area dell’Osservazione breve intensiva monitorizzata.

Non è raro che più pazienti con patologie tempo dipendenti vengano condotti simultaneamente al Trauma Center di Careggi. È successo più volte proprio in questi giorni. In questi casi, i medici e gli infermieri concentrano necessariamente tutte le attenzioni su tali malati. Si può così determinare un certo rallentamento nei percorsi a minore urgenza, la cui ragione non è immediatamente percepibile dagli altri pazienti che sono in attesa.

Vittorio Miele è il nuovo presidente eletto per il biennio 2021-2022 della Società italiana di radiologia medica e interventistica (SIRM). Miele che dirige il Dipartimento dei servizi dedicato alla diagnostica per immagini dell’Azienda ospedaliero - universitaria Careggi è stato designato dai radiologi italiani al congresso della Società scientifica che si è svolto a Genova nei giorni scorsi.
 
La Società italiana di radiologia medica e interventistica è fra le maggiori in Italia con circa 10mila soci ed è fra le più antiche, fondata nel 1913. Miele fiorentino di adozione è il primo presidente nei 105 anni di storia della SIRM proveniente dal Sistema Sanitario Toscano. “La Direzione dell’Azienda ospedaliero universitaria Careggi – ha commentato il Direttore generale Rocco Damone – si complimenta con il dottor Miele per l’importante incarico che conferma l’eccellenza del modello sanitario toscano attraverso i suoi professionisti”.

Nelle ultime 48 ore si evidenzia un incremento degli accessi al Pronto Soccorso di Careggi, condizione frequente con l’arrivo dei primi freddi. “Ogni anno – ricorda il Direttore Stefano Grifoni – l’abbassamento delle temperature comporta un aggravamento dei sintomi a carico delle vie respiratorie soprattutto nelle persone più anziane, nei cardiopatici e nei soggetti affetti da malattie croniche”.

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