Università degli Studi di Firenze SST Regione Toscana

Comunicati stampa

Sarà dedicata alla formazione degli operatori la Giornata della sicurezza delle cure in programma a Careggi il 17 settembre. L’iniziativa dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) promossa dalla Regione Toscana, vede il personale dell’Azienda ospedaliero – universitaria fiorentina impegnato in uno scambio di riflessioni e analisi su progetti che hanno interessato vari ambiti della sicurezza delle cure: i controlli in sala operatoria, la gestione informatica dei dati clinici, il passaggio delle informazioni nel percorso di cura, il benessere degli operatori, la prevenzione della violenza e delle infezioni ospedaliere, insieme alla realizzazione di percorsi dedicati ai problemi nutrizionali dei pazienti oncologici.

Al via una collaborazione tra l’infettivologia, la microbiologia di Careggi e l’Università del Michigan per la lotta ai batteri resistenti in Ospedale. Giovedì 5 settembre nell’Aula Magna della ex Presidenza della Facoltà di Medicina e Chirurgia, padiglione 6, Viale San Luca, è in programma, a partire dalle 9, un convegno sulla “Gestione corretta delle terapie antibiotiche” nel paziente ricoverato, con la partecipazione della dottoressa Payal Patel dell’Università del Michigan, fra i maggiori esperti nella gestione delle infezioni resistenti agli antibiotici.

“L’antibiotico resistenza – spiega il professor Alessandro Bartoloni direttore delle Malattie infettive e tropicali dell’Azienda Careggi e coordinatore scientifico del Convegno insieme al direttore della Microbiologia e Virologia, professor Gian Maria Rossolini – è un problema complesso di rilievo crescente, e dal 2015 è attivo a Careggi un programma specifico per contrastare questo fenomeno. Negli USA sono stati messi a punto modelli organizzativi particolarmente efficaci ai quali ci siamo ispirati, fra i primi ospedali in Italia, contribuendo al miglioramento delle procedure”.

Partecipano al convegno fiorentino il Direttore generale dell’Azienda ospedaliero universitaria Rocco Damone, il professor Fabio Marra Prorettore all’Area Medico Sanitaria Università di Firenze e la dottoressa Maria Teresa Mechi responsabile del settore Qualità dei servizi e Reti cliniche della Direzione diritti di cittadinanza e coesione sociale della Regione Toscana.

Le iniziative per i dipendenti: cultura, musei, teatri, corsi di musica, ballo, lingue; sport, tornei e campionati aziendali, palestre, turismo e viaggi, librerie, cinema. Info martedì e giovedì dalle 13 alle 14 nella sede principale al pad. 91, venerdì dalle 13 alle 14 al Centro Servizi NIC spazio associazioni.

World Lung Cancer Day 1 Agosto 2019 giornata mondiale contro il tumore al polmone, Careggi partecipa con il Gruppo Oncologico Multidisciplinare (GOM) dedicato a queste malattie oncologiche fra le più diffuse al mondo. L’iniziativa è promossa dalla World Association for Bronchology and Interventional Pulmonology (WABIP). Il GOM dei tumori polmonari e pleurici di Careggi nel 2018 ha valutato 412 pazienti fornendo indicazioni condivise sul trattamento dei singoli casi in base alle raccomandazioni cliniche e linee guida delle principali Società scientifiche nazionali e internazionali. Il GOM è composto da specialisti in Pneumologia, Radiologia e Radioterapia, Chirurgia toracica, Oncologia medica, Broncologia interventistica, Anatomia patologica.

http://www.sipirs.it/cms/2019/07/29/world-lung-cancer-day-1-agosto-2019/

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Medici direttori delle chirurgie vascolari di 5 ospedali universitari delle maggiori città cinesi hanno visitato la Radiologia vascolare interventistica di Careggi diretta dal dottor Fabrizio Fanelli. I sei colleghi hanno assistito ad alcuni interventi endovascolari eseguiti da una equipe multidisciplinare formata dal dottor Fabrizio Fanelli e dal dottor Giorgio Baldereschi.

Gli specialisti cinesi hanno visto in azione tecnologie e procedure avanzate impiegate nei nuovi blocchi operatori di Careggi. Vittorio Miele, direttore del dipartimento dei Servizi e della Radiologia d'urgenza, ha mostrato le avanzate tecnologie disponibili per la diagnostica.

La visita si è conclusa in un incontro con il Direttore generale Rocco Damone, nel quale è stata presentata la proposta di avviare un progetto di training per giovani medici cinesi nell’ambito di una collaborazione scientifica fra la Radiologia Vascolare Interventistica di Careggi e alcuni ospedali della Sanità Cinese.

Sono entrate in servizio a Careggi tre nuove ambulanze attrezzate per il trasporto dei pazienti fra i padiglioni assistenziali, nei 74 ettari dell’area sanitaria. I mezzi dotati di trazione integrale permanente e di impianto per i gas medicali, oltre alle tecnologie necessarie all’assistenza dei degenti, presentano una livrea personalizzata con il logo dell’Azienda Careggi. Il valore complessivo delle tre ambulanze è di oltre 240mila euro.

Ambulanza Careggi

Sono stati eseguiti, nei giorni scorsi nell’Urologia diretta dal professor Marco Carini dell’Azienda ospedaliero – universitaria Careggi di Firenze i primi interventi in Italia per la riduzione della prostata con iniezioni di vapore acqueo. “Questo trattamento innovativo dell’ipertrofia prostatica benigna – spiega il dottor Giampaolo Siena urologo a Careggi e fra i primi chirurghi in Italia abilitato all’esecuzione della nuova tecnica – è stato sviluppato negli Stati Uniti inizialmente per curare piccole lesioni tumorali circoscritte all’interno della prostata, successivamente il metodo innovativo si è diffuso nel 2014 in America e nel 2018 nel Nord Europa come trattamento alternativo all’intervento chirurgico di asportazione della prostata ingrossata”.
 
“Il vapore viene nebulizzato nel tessuto prostatico con un ago sottilissimo – prosegue Siena – attraverso una sonda all’interno dell’uretra. Qualche settimana dopo l’applicazione il volume della ghiandola inizia a ridursi con il miglioramento dei sintomi dell’ipertrofia come la difficoltà a urinare. I risultati definitivi si ottengono a distanza di 2-3 mesi dal trattamento che consente la completa sospensione dei farmaci”.
 
“Sono notevoli i vantaggi per i pazienti che possono usufruire di questa tecnica innovativa – aggiunge Carini – per ora casi selezionati in base a criteri come dimensioni non eccessive della prostata, non presenza di infezioni, condizioni infiammatorie o neoplastiche. Fra i benefici più rilevanti l’assenza di incisioni chirurgiche, la velocità della procedura solo pochi minuti in regime ambulatoriale e in day hospital con la possibilità di evitare l’anestesia totale essendo sufficienti quella locale o una blanda sedazione”.
 
“Il vapore – conclude Carini – produce il suo effetto termico solo nelle aree nebulizzate all’interno della prostata, i tessuti circostanti non sono danneggiati e questo riduce notevolmente le eventuali conseguenze sulla funzione sessuale. Studi pubblicati in riviste internazionali di Urologia come The Journal of Urology e Urology confermano che il miglioramento dei sintomi a 3 mesi dalla procedura si mantiene stabile a 4 anni. In questo senso gli studi in corso anche a Careggi stanno andando nella direzione di estendere le indicazioni per valutare la possibilità di trattare un numero sempre maggiore di pazienti. Si stima che circa il 50% degli uomini dopo i 50 anni e l’80-90% dopo gli 80 anni sia affetto da ipertrofia prostatica”.
Saranno presentati alla terza edizione di FlORetina, evento scientifico in programma a Firenze al Palazzo dei Congressi dal 6 al 9 giugno, i primi studi sull’utilizzo delle cellule staminali per la rigenerazione della retina, lo annuncia il Professor Stanislao Rizzo direttore dell’Oculistica dell’Azienda ospedaliero – universitaria Careggi di Firenze e presidente del Convegno. “Fra le novità presentate dai 250 relatori agli oltre 3000 oftalmologi provenienti da 101 paesi – prosegue Rizzo – i nuovi farmaci per la terapia delle maculopatie e della retinopatia diabetica, la terapia genica per la cura di alcune malattie retiniche ereditarie e le nuove tecnologie nella chirurgia laser e robotica dell’occhio”.

L’evento organizzato dalla Clinica Oculistica dell’Università di Firenze, a cadenza biennale, pone Firenze al centro della ricerca scientifica e tecnologica in ambito oculistico grazie anche al rilievo assistenziale delle attività svolte nell’Azienda Careggi, unico ospedale pubblico dove si esegue l’impianto di retina artificiale. “Sono circa 300 in tutto i pazienti che ad oggi hanno un impianto retinico – conclude Rizzo – quaranta sono stati operati in Toscana e la maggior parte a Careggi fra i pochi ospedali al mondo in grado di offrire questa sofisticata ed innovativa tecnologia, attualmente l’unica possibilità di cura per le persone in condizione di cecità da grave ed avanzata retinite pigmentosa”.

Prevenire le complicanze in gravidanza è il tema del decimo simposio internazionale (DIP) su diabete, ipertensione e sindrome metabolica durante la gestazione , presieduto dal professor Mosche Hod del Rabin Medical Center in Israele. La Maternità di Careggi è partner dell’evento scientifico in programma a Firenze alla Fortezza da Basso dal 29 maggio al primo giugno che vede presenti i maggiori esperti dall’Italia e dal mondo, impegnati nella prevenzione e nel trattamento delle complicanze materne e fetali in gravidanza.

“Sono condizioni rischiose – spiega il professor Felice Petraglia dell’Università di Firenze e direttore della Maternità dell’Azienda Careggi - con conseguenze potenzialmente gravi per la salute della madre e del nascituro che si presentano con rilevante incidenza tra il 15 e il 20 per cento e aumentano con l’età della partoriente e che richiedono un approccio multidisciplinare e ad alta tecnologia, proprio di grandi ospedali”.

Uno dei temi più attuali del Congresso è l'identificazione delle donne a rischio di avere queste complicanze della gravidanza. Il professor Federico Mecacci porterà a confronto i risultati del Centro di Medicina Prenatale di Careggi nelle donne con diabete gestazionale e sindrome metabolica, che pongono il Centro di Firenze tra i punti di riferimento Internazionali. 

Il Congresso rappresenta l'occasione per presentare i nuovi dati di genetica, metabolomica e "big data" che stanno portando la medicina di precisione ad entrare nella gestione della medicina materno-fetale, in particolare per i disturbi ipertensivi materni e per le patologie della crescita fetale.

Gli accessi venosi centrali a lungo termine sono il tema di un convegno in programma a Careggi dal 21 al 22 maggio con la partecipazione di docenti dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma. A Careggi ne sono impiantati oltre 2mila all’anno “Concepiti per pazienti che devono essere sottoposti a terapie endovenose di lunga durata come chemioterapie, antibiotici o nutrizione parenterale, gli accessi venosi a lungo termine – spiega Fulvio Pinelli  responsabile scientifico dell’evento e medico dell'Anestesia oncologica e Terapia Intensiva di Careggi diretta dal professor Raffaele De Gaudio – hanno visto negli ultimi anni una grande evoluzione verso dispositivi sempre meno invasivi e tecniche di impianto più sicure”.
 
Saranno affrontati i temi della prevenzione delle complicanze infettive e trombotiche e presentata l’innovativa tecnica di localizzazione basata sull’elettrocardiogramma intracavitario, metodica che consente di localizzare con precisione il catetere in prossimità del cuore senza l’utilizzo di radiazioni ionizzanti, risparmiando a pazienti e operatori un rischio aggiuntivo.

In occasione delle  consultazioni elettorali europee e amministrative del 26 maggio, l'Azienda Ospedaliero-Universitaria svolgerà, come di consueto, una importante attività organizzativa per rendere possibile l'esercizio del diritto di voto ai pazienti ricoverati.
Saranno istituiti cinque seggi ospedalieri, nei seguenti padiglioni:
  • CTO (sezione 355)
  • Clinica Medica (Sezione 356)
  • San Luca (Sezione 357)
  • DEAS Pronto Soccorso (Sezione 358)
  • Maternità (Sezione 359)
I pazienti ricoverati, per poter votare in uno di questi seggi, dovranno avere la scheda elettorale e una autorizzazione da parte del comune di residenza. A partire dal pomeriggio di giovedi 23 maggio, personale dell'Azienda passerà nelle degenze per raccogliere la documentazione necessaria per ottenere tale autorizzazione e per dare informazioni in merito alle modalità di voto nei seggi ospedalieri: per i pazienti che non possono raggiungere il seggio sarà a disposizione un seggio speciale che si recherà al letto del paziente. Non sono consentite attività di comunicazione elettorale on-line e cartacea all’interno dell’area ospedaliero – universitaria attraverso l’invio, tramite la rete aziendale, di materiale informativo o la distribuzione di volantini e manifesti elettorali.

Una simulazione di evacuazione, maxi emergenza per incendio nel padiglione Clinica medica di Careggi, in Viale San Luca, e conseguente massiccio afflusso di feriti al Pronto Soccorso è in programma a partire dalle 9:30 domenica 19 maggio nell’area sanitaria dell’Azienda ospedaliero – universitaria fiorentina. È prevista la partecipazione degli operatori di Careggi, insieme a: Vigili del fuoco, 118, Esculapio, Protezione Civile, volontari delle Associazioni dei pazienti.

Al via a Careggi uno studio sul collegamento fra dolore dell'endometriosi ed emicrania. La ricerca è finanziata con circa 300mila euro del bando Giovani Ricercatori del Ministero della Salute che ha premiato un progetto ideato dalla dottoressa Silvia Benemei, medico farmacologo clinico di Careggi, in collaborazione con la dottoressa Viola Seravalli, ginecologo dell'Università di Firenze, per lo studio sia in laboratorio che sulle pazienti delle evidenze nella correlazione fra endometriosi ed emicrania.

"Recentemente – ricorda Viola Seravalli dell'Ostetricia e ginecologia di Careggi, diretta dal professor Felice Petraglia – è stato messo in luce che le pazienti con endometriosi hanno un rischio maggiore anche di 4 volte rispetto alle pazienti senza endometriosi di soffrire di emicrania, una forma di cefalea molto grave ed invalidante, che colpisce circa 1 donna su 5 in età fertile ed è riconosciuta dall'Organizzazione Mondiale della Sanità come la malattia neurologica con il maggior impatto in termini di disabilità a livello mondiale in quella fascia d'età".

"L'associazione tra endometriosi ed emicrania – spiega Silvia Benemei del Centro cefalee e farmacologia clinica di Careggi, potrebbe derivare dall'esistenza di processi patologici comuni alle due malattie che potrebbero essere bersagli per nuovi farmaci utili a contrastare in maniera efficace gli effetti negativi che queste patologie, soprattutto se associate, causano alla qualità di vita delle pazienti, sia in termini personali che sociali".

Nel mondo, circa 176 milioni di donne sono affette da endometriosi, una malattia in cui masse di tessuto endometriale (la parete interna dell'utero) crescono impropriamente nella cavità addominale o nell'ovaio producendo una riduzione della fertilità e nell'80% dei casi dolore cronico. L'impatto sociale dell'endometriosi è elevato, con un grave decadimento della qualità di vita delle pazienti, ad oggi le cause della malattia non sono ancora chiarite.

Interventi di chirurgia robotica urologica trasmessi in diretta dall’Azienda ospedaliero - universitaria Careggi di Firenze e dagli Spedali Civili di Brescia, 10 procedure chirurgiche eseguite da specialisti nazionali ed internazionali, il 9 e 10 maggio nell’ambito del convegno “Masterclass su Nefrectomia Parziale e Radicale Robot-Assistita”.

L’evento scientifico è presieduto dal professor Marco Carini, direttore dell’unità di Urologia Oncologica Mininvasiva Robotica ed Andrologica dell’Azienda Careggi, da Walter Artibani Segretario Generale della Società Italiana di Urologia e da Claudio Simeone direttore dell’unità operativa di Urologia degli Spedali Civili di Brescia. Il programma scientifico è a cura dei professori Andrea Minervini, responsabile del programma di Urologia Robotica dell’AOU Careggi e Alessandro Antonelli, dell’urologia degli Spedali Civili di Brescia.

"Questo evento – dichiara Carini – consente di diffondere fra gli specialisti esperienze e conoscenze sulla chirurgia renale robot-assistita, la più avanzata evoluzione della chirurgia mininvasiva, con nuove possibilità di intervento e di miglioramento per i pazienti".

Nella prima giornata, sono eseguiti quattro interventi di nefrectomia parziale robot-assistita per tumore renale e successivamente due nefrectomie radicali robot assistite. Nella seconda giornata, le Unità operative di Urologia di Careggi e di Brescia eseguiranno quattro nefrectomie parziali robotiche.
Sconfiggere le epatiti, prevenire e curare i tumori del fegato, preservare la salute epatica e quindi il benessere complessivo dell’organismo, sono questi alcuni temi del “Corso Internazionale di Epatologia Traslazionale” in programma a Firenze nell’Aula Magna del Nuovo ingresso dell'Azienda ospedaliero – universitaria Careggi in Largo Brambilla. L’evento  dal 9 all’11 maggio è organizzato dal MASVE, Centro Interdipartimentale dell’Università di Firenze, del Dipartimento di Medicina Sperimentale e Clinica e Centro di Ricerca e Innovazione di Careggi, di cui è responsabile la professoressa Anna Linda Zignego.

Nel Centro di Careggi è stata studiata la capacità del virus C di infettare anche cellule linfatiche, contribuendo a causare disordini linfoproliferativi, la ricerca ha quindi evidenziato un ruolo dei virus epatitici in vari tipi di linfomi. Fin dall’inizio della sua attività, clinica e laboratoristica, il Centro ha identificato e utilizzato, per il più corretto inquadramento dei pazienti, biomarcatori per terapie innovative e per l’affinamento degli esami utili a definire la prognosi delle malattie epatiche.

La dottoressa Chiara Lazzeri, delle Cure Intensive del Trauma e delle Gravi Insufficienze d’organo, è stata nominata componente esperto della Consulta Nazionale Trapianti dell'Istituto Superiore di Sanità nell’ambito della donazione a cuore fermo. La dottoressa Lazzeri svolge attività clinica e di ricerca nel processo clinico-assistenziale dei trapianti sia nella fase di procurement che nella perfusione d’organo.

In occasione della Settimana dedicata alla Salute della Donna promossa da Onda, il Dipartimento Materno-Infantile dell'Azienda Careggi di Firenze organizza un incontro Open Day con gli specialisti aperto a tutte le donne interessate e alle associazioni sulle problematiche ginecologiche e la prevenzione oncologica nella donna con disabilità: il percorso Rosa Point per disabilità fisiche motorie e sensoriali, il percorso ASDI per disabilità intellettive, il nuovo programma PASS della Regione Toscana. L’evento è in programma mercoledì 17 aprile nel Padiglione 7 della Maternità, Aula Margherita, piano terra, dalle ore 10:00 alle 13:00.

Sono quasi 700 su circa 1900 i ricoveri che dall'inizio dell'anno, in 5 reparti di Careggi, sono stati gestiti con il supporto del Progetto CaRED, il nuovo sistema informatico - spiega il dottor Alessandro Morettini responsabile scientifico - che punta a risolvere il problema di carenza di comunicazione tra i medici del territorio e l'Ospedale, aprendo al curante di fiducia l'intera cartella clinica ospedaliera del paziente e permettendo così di essere avvertito del ricovero dei suoi assistiti per seguirli durante il decorso e poter collaborare con i colleghi ospedalieri senza spostarsi dallo studio".

"Attualmente il progetto CaRED (Careggi Re-Engineered Discharge) – spiega Morettini – coinvolge i medici curanti che afferiscono alle aggregazioni funzionali territoriali (AFT) limitrofe a Careggi: Rifredi, Sesto Fiorentino, Campi Bisenzio, Calenzano e a cinque reparti internistici di Careggi, ma è in corso l'estensione del servizio a tutte le strutture dell'Azienda Careggi e a tutti i Medici di Medicina Generale dell'AUSL Toscana Centro che sta individuando un ospedale fiorentino per sperimentare il sistema".

Per il direttore del Dipartimento Medicina Generale, dottor Emanuele Croppi il progetto CaRED rappresenta un utile strumento per incrementare la comunicazione e la sinergia fra Ospedale e territorio. "Auspico – afferma Croppi – che in tempi brevi questo progetto possa essere esteso a tutti i Presidi Ospedalieri dell'AUSL Toscana Centro”.

"CaRED – prosegue Morettini – avvisa il medico di famiglia attraverso una mail che non contiene dati anagrafici o sensibili ma solo l'informazione del ricovero di un generico assistito. Nella mail è presente il link per la connessione con la cartella clinica della persona ricoverata e il medico curante può accedere, in sola visione, con specifiche credenziali. Una mail analoga viene inviata dal sistema alla dimissione del malato. Naturalmente la procedura prevede che, nel rispetto della privacy, l'assistito fornisca il consenso alla visione della cartella clinica ospedaliera da parte del suo medico di Medicina Generale".

"Il progetto CaRED – conclude Morettini – si propone di riorganizzare il processo di dimissione ospedaliera governando anche il problema del "revolving door" la ripetizione precoce del ricovero ospedaliero. CaRED -aggiunge il dottor Bassam Dannaoui referente del progetto ArchiMed, la cartella clinica informatizzata di Careggi - rende possibile anche lo scambio di messaggi fra medico ospedaliero e medico di Medicina Generale che possono, attraverso un sistema chat integrato, inviare file in forma di allegati".
In occasione della Settimana dedicata alla Salute della Donna promossa da Onda, il Dipartimento Materno-Infantile dell'Azienda Careggi di Firenze organizza un incontro Open Day con gli specialisti aperto a tutte le donne interessate su “Menopausa oncologica, salute vaginale e del perineo, fitoterapia, alimentazione e stile di vita, rischio ereditario - familiare di tumore ovarico e mammario”. L’evento è in programma giovedì 11 aprile nel Padiglione 7 della Maternità, Aula Margherita, dalle ore 10:00 alle 13:00. Modera l’incontro la giornalista Geraldina Fiechter.
 
L’iniziativa nel corso della quale sarà distribuito materiale informativo è in collaborazione con ITT (Istituto Toscano Tumori), ISPRO (Istituto per lo Studio, la Prevenzione e la Rete Oncologica), CORD (Centro Oncologico di riferimento Dipartimentale AOUC), CERFIT (Centro di Ricerca e Innovazione in Fitoterapia e Medicina Integrata – Struttura di Riferimento Regionale in Fitoterapia) e Associazione aBRCAdabra Onlus.
Nei giorni scorsi l’Urologia oncologica dell’Azienda Careggi di Firenze ha partecipato ad uno dei maggiori eventi scientifici internazionali del settore il SIU LIVE di Roma con 35 centri collegati in videoconferenza che hanno trasmesso oltre 100 procedure chirurgiche in diretta. Nelle sale di Careggi sono stati eseguiti 3 interventi con tecniche particolarmente innovative di chirurgia robotica e mini invasiva.
 
Nella prima giornata, il Professor Lorenzo Masieri, direttore dell’urologia dell’ospedale pediatrico Meyer, ha eseguito una nefrectomia parziale per tumore del rene condotta mediante la tecnica di enucleazione robot assistita Endoscopic Robot Assisted Simple Enucleation (ERASE) che consente di asportare la neoplasia garantendo la massima preservazione funzionale dell’organo. Quindi il dottor Agostino Tuccio e il dottor Afonso Crisci hanno eseguito una particolare procedura endoscopica per il trattamento della calcolosi renale complessa.
Nella seconda giornata il professor Andrea Minervini, responsabile del programma di chirurgia mini invasiva robotica dell’Urologia oncologica e andrologica diretta dal professor Marco Carini, ha eseguito un intervento di ricostruzione della vescica con una tecnica messa a punto dallo stesso Minervini e da Carini chiamata FloRIN (Florence Robotic Intracorporeal Neobladder) che consiste nella sostituzione delle vescica affetta da tumore con un nuovo organo ricostruito utilizzando una parte dell’intestino del paziente.
 
“Questo evento scientifico – dichiara Marco Carini – è l’occasione per ringraziare pubblicamente tutto il personale medico, infermieristico e sanitario delle sale operatorie e dei reparti per l’immenso lavoro che svolgono quotidianamente, solo nel 2018 sono stati eseguito oltre 1500 interventi robotici di urologia consentendo a Careggi di essere al primo posto in Italia per queste tecniche innovative”.

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