Università degli Studi di Firenze SST Regione Toscana

appropriatezza dei metodi di screening nella pratica clinica

Marzo 2011 La revisione della più recente letteratura ci permette di dare indicazioni sull’appropriatezza dei test di primo livello per lo screening di pazienti con sospetto di ipercortisolismo.

La diagnosi della Sindrome di Cushing, specialmente per le forme subcliniche o lievi, è tuttora complessa, poiché molti pazienti presentano un fenotipo clinico non specifico, caratterizzato da aumento di peso recente, aumento dei valori pressori, iperglicemia, osteoporosi resistenti alle terapie farmacologiche.
Un’altra categoria di soggetti in cui si rende necessario lo screening della Sindrome di Cushing è rappresentata dai pazienti con incidentaloma surrenalico, compatibile con adenoma.

I test di prima linea consigliati attualmente per lo screening di pazienti con caratteristiche cliniche sospette per Sindrome di Cushing sono:
- dosaggio del cortisolo libero nelle urine delle 24 ore
- test di soppressione con desametazone
- valutazione del ritmo del cortisolo con prelievo alla mezzanotte.
Sia il dosaggio del cortisolo urinario libero che il test con desametazone sono di facile esecuzione e di basso costo, e facilmente utilizzabili anche in ambito non specialistico per la selezione di pazienti da riferire a consulenza endocrinologica.
Al contrario, la valutazione del ritmo del cortisolo nella Sindrome di Cushing, utilizzata per evidenziare l’assenza dell’andamento circadiano, nei casi di autonomia della secrezione, deve essere eseguita solo in regime ospedaliero.

Dosaggio cortisolo libero nelle urine delle 24 ore
Indicazione: sospetta Sindrome di Cushing
Esecuzione: almeno due prelievi sulle urine delle 24 ore
Scarsa attendibilità in: pazienti obesi, oppure affetti da depressione od altri disturbi psichiatrici, alcolismo, insufficienza epatica e/o renale.

Test di soppressione con desametazone
Indicazione: sospetta Sindrome di Cushing
Esecuzione: somministrazione Decadron 2 compresse da 0,5 mg o Soldesam gtt 0,2% 16 gocce in associazione ad antiacido come protezione della mucosa gastrica tra le 23,00 e le 24,00; il mattino successivo prelievo ematico e dosaggio del cortisolo da eseguire tra le ore 8,00 e le ore 9,00.
Scarsa attendibilità in: pazienti che assumono alcol, antiepilettici o estroprogestinici, oppure affetti da insufficienza epatica e/o renale.

Valutazione del ritmo di produzione del cortisolo
Da eseguire solo in regime ospedaliero effettuando un prelievo alle ore 8,00 e il successivo alle ore 24,00.

Patrizia Bordonaro

(leggi l'articolo completo pubblicato su Toscana Medica - gennaio 2011)


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