Università degli Studi di Firenze SST Regione Toscana

Questo spazio è dedicato alle future mamme e a tutti coloro che cercano informazioni sulla medicina fetale.
Le informazioni qui riportate sono a cura dei medici del Centro di Riferimento Regionale Prevenzione e diagnosi prenatale dei difetti congeniti; hanno carattere divulgativo e non sostituiscono il parere diretto del medico, che deve essere consultato, quando necessario.

Questo spazio è dedicato alle future mamme e a tutti coloro che cercano informazioni sulla medicina fetale.
Le informazioni qui riportate sono a cura dei medici del Centro di Riferimento Regionale Prevenzione e diagnosi prenatale dei difetti congeniti; hanno carattere divulgativo e non sostituiscono il parere diretto del medico, che deve essere consultato, quando necessario.

Amnioinfusione

L'amnioinfusione è una procedura invasiva che ha come scopo l'inserimento di soluzione fisiologica nel sacco amniotico. In pratica è la procedura opposta all'amniocentesi, invece di togliere liquido lo si inserisce dall'esterno.
Le indicazioni all'amnioinfusione sono soprattutto le situazioni di oligoidramnios grave (=scarso liquido amniotico), tali da ostacolare la visualizzazione dell'anatomia fetale. Infatti il liquido amniotico normalmente favorisce il passaggio degli ultrasuoni e la sua scarsità determina una situazione non favorevole all'effettuazione dell'esame ecografico.
Altre situazioni in cui può essere utile l'amnioinfusione è quando c'è il sospetto di una rottura delle membrane non confermata da altri test non invasivi. In questo caso la perdita rapida di liquido amniotico dalla vagina conferma la diagnosi.

Amnioriduzione

L'amnioriduzione è una procedura invasiva che consiste nel drenaggio di liquido amniotico in eccesso. La procedura è simile all'amniocentesi, l'unica differenza è nella quantità di liquido amniotico che viene drenato (fino a 2-3 litri a seconda delle necessità).
L'amnioriduzione si effettua nelle situazioni di polidramnios grave (cioè liquido amniotico aumentato), quando la sovradistensione dell'utero crea una situazione di rischio di parto pretermine. Infatti l'utero, essendo un muscolo, quando si distende troppo inizia a contrarsi, analogamente a quanto succede a termine di gravidanza.
La decisione di quando fare l'amnioriduzione dipende non solo dalla quantità di liquido amniotico, ma anche dall’epoca gestazionale e dalla rapidità di insorgenza del polidramnios.


Questo sito utilizza cookie tecnici, propri e di terze parti, per il corretto funzionamento delle pagine web e per il miglioramento dei servizi.

Continuando la navigazione ne accetti il loro utilizzo. Per saperne di più o non consentirne l'utilizzo leggi Maggiori Informazioni

Continua