Università degli Studi di Firenze SST Regione Toscana

La culla termica del Progetto “Ninna ho” è una struttura creata per accogliere in sicurezza i neonati abbandonati, assicurando il totale anonimato della madre o della persona che lascia il bambino.
Dove si trova
È situata all’interno di una struttura in muratura, collocata in una zona protetta e riservata di Careggi, in via Lungo il Rio Freddo, vicino al padiglione 7 Maternità e ginecologia. Si accede in auto dall'ingresso di via Caccini.
Come funziona
La culla è costantemente video-sorvegliata ed è dotata di particolari sensori per verificare in ogni momento la presenza o meno di un neonato.
In corrispondenza dell’accesso esterno alla struttura è presente una tapparella automatica termoisolata, un citofono di comunicazione collegato con la SOD Neonatologia e Terapia Intensiva Neonatale e un pulsante di comando; premendo il pulsante la tapparella si solleva e consente di deporre il neonato nella culla. La tapparella si chiude automaticamente mettendo il piccolo al sicuro.
Un allarme acustico avvisa tempestivamente il personale medico che si reca sul posto per trasferire il neonato, con l’apposita incubatrice da trasporto, presso il reparto di Neonatologia e Terapia Intensiva Neonatale, per gli accertamenti e le cure del caso.
Il bimbo viene ricoverato seguendo la procedura adottata per il neonato non riconosciuto, e viene avviato il procedimento di adozione.
Il Progetto “ninna ho”
È un’iniziativa a carattere nazionale nata nel 2008 da un’idea della Fondazione Francesca Rava – N.P.H. Italia Onlus e del network KPMG, con il patrocinio del Ministero della Salute e della Società Italiana di Neonatologia, con l’obiettivo di contrastare il fenomeno dell’abbandono neonatale e dell’infanticidio.
Altre informazioni

foto culla termica neonato abbandonato


ARS Toscana

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