Università degli Studi di Firenze SST Regione Toscana

Responsabile coordinatore dr. Andrea Coratti

Equipe

Chirurghi
Andrea Coratti
Radiologi
Stefano Colagrande
Silvia Pradella
Anatomopatologi 
Luca Messerini
Luca Novelli 
Endoscopisti
Roberto Manetti
Luca Talamucci
Radiologi interventisti
Massimo Falchini
Radioterapisti
Pierluigi Bonomo
Lorenzo Livi
Gastroenterologi
Maria Rosa Biagini
Andrea Galli
Monica Milla
Oncologi
Lorenzo Antonuzzo
Elisa Giommoni
Nutrizionisti
Alessandro Casini
Francesco Sofi
Endocrinologo
Stefano Giannini
Medico nucleare
Vittorio Briganti
Psiconcologo
Leonardo Fei
Anestesista rianimatore
Angelo Raffaele De Gaudio
Medico di medicina perioperatoria
Simone Galli
Medici di terapia del dolore e cure palliative
Rocco Mediati
Renato Vellucci
Ricerca di base e medicina traslazionale
Amedeo Amedei
Annarosa Arcangeli

La Pancreas Unit afferisce al Dipartimento Oncologico e di chirurgia ad indirizzo robotico e si avvale della collaborazione di tutte le professionalità sanitarie con specifica esperienza, necessarie al percorso diagnostico, terapeutico e riabilitativo. Il GOM Tumori del Pancreas è parte integrante dalla Unit. Infatti tutti i trattamenti condotti nella Pancreas Unit sono decisi durante gli incontri del GOM che deve compilare la scheda di valutazione, che è parte integrante e sostanziale della documentazione sanitaria.

Obiettivi

L'istituzione della Unit consente di sfruttare al meglio le risorse già disponibili grazie a un percorso organizzativo unico e condiviso con l'Area Vasta Centro, i cui obiettivi sono:
  • istituire un gruppo di lavoro multispecialistico e multi professionale, dedicato alla patologia oncologica del pancreas;
  • definire un percorso unico, diagnostico e terapeutico, per la presa in carico del paziente affetto da tumore del panreas;
  • condividere e aggiornare le linee guida su tale argomento, sulla base delle evidenze scientifiche;
  • concentrare la casistica, avvalendosi delle più aggiornate tecniche diagnostiche, chirurgiche, interventistiche endoscopiche radiologiche e radioterapiche, per garantire un intervento corretto sul piano oncologico, utilizzando anche tecniche di chirurgia miniinvasiva (laparoscopia e robotica) oltre alla chirurgia tradizionale open,  dove siano previsti anche interventi altamente demolitivi con ricostruzioni vascolari;
  • coinvolgere le varie professionalità nel trattamento tempestivo delle complicanze, purtroppo non infrequenti in questo tipo di interventi;
  • ridurre il drop-out dei pazienti affetti da questa patologia verso l'esterno dell'Area Vasta Centro e della Regione Toscana;
  • sviluppare specifici progetti nell'ambito della formazione e della ricerca scientifica.

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