Università degli Studi di Firenze SST Regione Toscana

E’ stata fatta sempre a Careggi la seconda donazione di organi a cuore fermo della Toscana, dopo che la prima procedura di questo genere era stata portata a termine con successo all’inizio del mese scorso. 
Il nuovo caso riguarda un paziente per il quale era stato attivato il supporto vitale extracorporeo (ECMO) nell’estremo tentativo di sostenere il cuore irreversibilmente danneggiato da un prolungato arresto. Purtroppo non si è verifica la ripresa della funzione circolatoria e quindi, con grande generosità, i partenti hanno dato il consenso alla donazione degli altri organi. Questo secondo caso è una conferma in Toscana dell’efficienza dal Programma nazionale di donazione a cuore fermo avviato da circa due anni dal Centro Nazionale Trapianti (CNT) e dall’Organizzazione Toscana Trapianti (OTT) con il supporto della Regione. 
 
Con il coordinamento operativo di queste strutture è stato avviato il percorso di accertamento di morte cardiaca e di programmazione del prelievo di organi. Comunemente i donatori sono persone decedute in condizione di morte encefalica, quindi a cuore battente, ma in questi casi il cuore del defunto è fermo e quindi il prelievo degli organi è possibile solo grazie a una procedura clinico chirurgica di alta complessità con un elevatissimo livello di collaborazione tra strutture e discipline diverse: Pronto soccorso, Terapia Intensiva, Cardiologia, Cardiochirurgia, Nefrologia, Urologia del trapianto. Il percorso è gestito dal Coordinatore locale e dal Centro Regionale Allocazione Organi e Tessuti. 

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