Università degli Studi di Firenze SST Regione Toscana

4 - Prima e dopo la donazione

 

 

 

 

 
PRIMA DELLA DONAZIONE
Alimentazione
  • Fare una leggera colazione a base di tè o caffè e poche fette biscottate (evitare latte e latticini)
  • Non eccedere nei pasti il giorno precedente la donazione

Abbigliamento
Indossare indumenti comodi con le maniche che si possano rimboccare senza stringere il braccio.

Valutazione del donatore 
Ad ogni donazione il donatore fa una visita, un colloquio, degli esami, e compila un questionario su salute e stile di vita a tutela della salute del donatore e della sicurezza del ricevente. Il questionario deve contenere risposte sincere e veritiere, con particolare attenzione alle domande volte a conoscere eventuali fattori di rischio per la trasmissione di infezioni virali con il sangue donato.

Esami del donatore
Gli esami ematochimici e strumentali effettuati in occasione della donazione vengono valutati dal medico della struttura trasfusionale e servono a controllare lo stato di salute del donatore e rendere idonea l’unità alla trasfusione; i risultati vengono inviati per conoscenza al donatore che li sottoporrà al proprio Medico di Medicina Generale.
Se un esame del donatore risulta positivo, il medico informa in modo riservato il donatore, e lo indirizza allo specialista per l'eventuale percorso di diagnosi e cura. In tal caso la donazione non viene utilizzata.

Consenso informato alla donazione
Il donatore, dopo essere stato correttamente informato su tutto ciò che riguarda la donazione, dà il consenso alla procedura di donazione firmando un apposito modulo.

Questionario del donatore
Il donatore è tenuto a leggere il questionario e a compilarlo con la massima attenzione e senso di responsabilità, ponendo al personale sanitario eventuali dubbi o chiedendo chiarimenti.
Le domande relative ad alcuni aspetti molto personali delle abitudini di vita (rapporti sessuali a rischio, uso di sostanze stupefacenti) sono molto importanti e necessitano di risposte veritiere perché:

  • servono a garantire la massima sicurezza trasfusionale
  • i test sierologici per i virus dell'epatite B e C, per il virus dell'AIDS e per la sifilide, eseguiti in fase precoce di infezione, possono  non identificare la presenza dell'agente infettante
  • non è possibile eseguire test per tutte le possibili infezioni

Auto-esclusione
Il donatore stesso, dopo aver preso visione delle cause di non idoneità, se non si ritiene idoneo alla donazione può decidere:

  • di non effettuare o completare la donazione
  • di parlare con il personale sanitario per avere ulteriori chiarimenti
  • di donare, chiedendo entro 24 ore al Servizio di Medicina Trasfusionale  Tel. 055 794 9250 - 9251 che l'unità non venga utilizzata a scopo trasfusionale
DOPO LA DONAZIONE
  • rimanere nella poltrona per alcuni minuti
  • se il punto di prelievo sanguina: sollevare il braccio, eseguire una pressione sulla sede della venipuntura e tornare in sala prelievi
  • informare il personale sanitario in caso di nausea, sudorazione, brividi di freddo, sensazione di svenimento
  • bere liquidi
  • all’uscita dal nostro Servizio: fare subito una buona colazione

Al donatore viene consegnato:

  • un buono ristoro per la colazione al bar di fronte al Padiglione 15 Piastra dei Servizi, oppure al padiglione 1 Centro Servizi all'ingresso dell'ospedale
  • l'attestato di donazione per giustificare l'assenza dal lavoro e ottenere un giorno di riposo

All'aspirante donatore dopo il solo colloquio, o al donatore non idoneo che non ha fatto la donazione, viene consegnato:

  • l'attestato di presenza, per giustificare l'assenza dal lavoro, con l’orario effettivo di permanenza presso il nostro servizio

Nella giornata della donazione
I rischi connessi alle procedure di donazione sono pochi e di lieve entità: i più frequenti sono la comparsa di ecchimosi nel punto di prelievo e la lipotimia (svenimento) legata in genere più all’emotività del soggetto che non al volume di prelievo. Pertanto il donatore deve:

  • in caso di vertigini o senso di svenimento: sdraiarsi immediatamente e chiamare qualcuno per farsi aiutare; se la sensazione persiste può tornare al Servizio Trasfusionale o rivolgersi al Medico di Medicina Generale
  • evitare sforzi fisici eccessivi e non dedicarsi ad attività che possano mettere a rischio se stesso o altri (guida di mezzi pubblici, lavoro su ponteggi, immersioni, pilotare velivoli, ecc.)
Nei giorni successivi alla donazione
Il donatore, per garantire la sicurezza nella trasfusione del sangue, deve informare il Servizio Trasfusionale se si ammala nei giorni successivi alla donazione o se avesse dimenticato di riferire nel colloquio con il medico situazioni potenzialmente rischiose.

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