Università degli Studi di Firenze SST Regione Toscana

Il ruolo delle associazioni di volontariato nel supporto psicologico ai malati oncologici nell’Azienda Careggi è il tema del convegno aperto al pubblico in programma lunedì 25 novembre a partire dalle 11 nell’aula 10 del Nuovo Ingresso in Largo brambilla 3 a Firenze. L’evento scientifico e formativo aperto dal Direttore Generale Rocco Damone, con la Presidente dell'Ordine dei medici di Firenze Teresita Mazzei, presenta la Convenzione che l’Azienda Careggi ha stipulato con l’Associazione di promozione sociale Totta per Tutti che ha finanziato e messo a disposizione della Psiconcologia di Careggi, diretta dal dottor Leonardo Fei, 4 psicologhe specializzate nel supporto ai pazienti oncologici.
 
“Il progetto Never give up, nato in ematologia nel 2017, grazie all’Associazione Totta per tutti – ricorda la Presidente Carlotta Filardi – con questo ulteriore impegno potrà essere esteso ad altre aree oncologiche di Careggi”.  
“La nostra Associazione – prosegue la consigliera e segretaria Antonietta Coniglio – si avvale dell’opera gratuita degli associati e ha finora utilizzato a favore di Careggi risorse economiche dei donatori che generosamente rispondono ai vari eventi a sostegno dei pazienti”.
 
“La Psiconcologia – spiega Leonardo Fei – è una branca della Psichiatria e della Psicologia clinica nata a seguito dell'esponenziale incremento, grazie a terapie sempre più efficaci, dell’aspettativa di vita dei pazienti oncologici a partire dagli anni 80. Si occupa di fornire un inquadramento psicodiagnostico al paziente oncologico ed un supporto psicologico anche ai familiari ed agli operatori coinvolti all'assistenza oncologica”.
 
“Il supporto psicologico in Oncologia – prosegue Fei – si caratterizza in primo luogo per l'identificazione dei meccanismi mentali adattativi che il paziente mette in atto all'interno del percorso diagnostico-terapeutico, il loro rafforzamento e modulazione. Si caratterizza inoltre per l'identificazione precoce e il trattamento delle condizioni psicopatologiche stress-correlate. “Il trattamento – conclude Fei – è reso complesso dalle chemioterapie con i relativi effetti collaterali e dalle condizioni fisiche dei pazienti con i quali è necessario instaurare un'alleanza terapeutica che deve essere continuamente riformulata nelle varie fasi del percorso assistenziale”.
 

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