Università degli Studi di Firenze SST Regione Toscana

Careggi riparte con un investimento di 20 milioni di euro dedicati ad alte tecnologie, già attive, per il potenziamento delle capacità diagnostiche e di cura in particolare dei tumori. Nel periodo pandemico l’Azienda ospedaliero–universitaria fiorentina ha installato una macchina per risonanza magnetica ad altissimo campo per diagnosi e ricerca oncologica e cardiologica. È stata, quindi, ristrutturata la Radioterapia con quattro acceleratori lineari di ultima generazione per trattamenti radioterapici, oltre a nuove tecnologie informatiche di supporto alle attività sanitarie e amministrative. L’investimento complessivo nei prossimi 10 anni prevede canoni di noleggio annuali per circa 2 milioni di euro.
 
“E’ un salto tecnologico molto importante per Careggi e per l’intera sanità toscana, che si mantiene all’avanguardia, puntando sul costante miglioramento della diagnostica, per ampliare e consolidare le possibilità di cura delle patologie oncologiche - commenta il presidente della Regione Eugenio Giani -. Le sfide del post Covid non devono trovarci impreparati, ma attrezzati e dotati di tutti gli strumenti, di cui abbiamo bisogno e sempre al passo con i tempi che viviamo. Il nostro sistema sanitario vanta professionisti di altissimo valore - conclude -  che lavorano con impegno e passione, avendo a cuore la salute e il benessere dei  cittadini,  sempre al centro della loro e della nostra massima attenzione”. 
 
La risonanza magnetica con campo a 3 Tesla è stata installata al piano terra del CTO per garantire la piena copertura degli esami di routine e l’attività di ricerca principalmente nei settori neurologico e cardiaco. Grazie a questa tecnologia e alle suite software disponibili, è oggi possibile indagare il distretto testa-collo sia per la ricerca e lo studio di neoplasie, analisi di perfusione cerebrale e analisi spettroscopica. Dopo l’installazione la macchina, seppur già innovativa, è stata ulteriormente potenziata con l’acquisizione di ulteriori pacchetti software dedicati allo studio cardiaco (morfologico e di perfusione per l’indagine di miocardiopatie) e allo studio di neoplasie. Tutte le immagini acquisite con queste macchine sono messe a disposizione dei professionisti di Careggi grazie all’uso di software che permettono la gestione, post processing e fusione di immagini acquisite anche con tecnologie diverse (TC, RM e EcoCardio).

L’offerta di Careggi nel settore della radioterapia è stata ulteriormente consolidata grazie all’intervento – iniziato a fine 2019 e tutt’ora in corso – di ristrutturazione e rinnovo tecnologico dei quattro bunker che ospitano gli acceleratori lineari (Linac). Le prime due macchine sono state collaudate rispettivamente nei mesi di maggio 2020 e febbraio 2021 ed è in fase di avvio la sostituzione della terza macchina.

I nuovi Linac rappresentano oggi lo stato dell’arte per le applicazioni radioterapiche, permettendo anche trattamenti volumetrici complessi in ogni distretto anatomico. La dotazione prevede quattro macchine gemelle che, affiancate alla ThomoTerapy e alla Gamma Knife, amplieranno e consolideranno le possibilità di cura delle patologie oncologiche. Tale rinnovo tecnologico è coadiuvato anche dal supporto di una TC di Centraggio, dedicata alla costruzione dei piani di trattamento radioterapici e di prossimo aggiornamento, e dall’installazione di una PET-TC con cristalli allo stato solido e grande campo di vista, che si candida ad essere la prima installazione in Europa del suo genere, per l’indagine funzionale con radiofarmaci di neoplasie total body con bassissima dose di indagine.

Gli investimenti nel settore diagnostico-terapeutico sono stati accompagnati da analoghe attività per la digitalizzazione dei percorsi amministrativi e sanitari. Nel corso dell’anno 2020 è stato avviato un percorso di dematerializzazione delle cartelle di radioterapia e dei fascicoli del personale, in modo da avviare la transizione al digitale della Pubblica Amministrazione. La scelta di digitalizzare le cartelle di Radioterapia è stata veicolata anche dalla volontà di tutelare i pazienti più fragili nel periodo pandemico, minimizzando al massimo gli accessi in ospedale anche per il ritiro cartaceo della documentazione clinica.

La transizione al digitale, iniziata negli anni con varie attività già lanciate da Careggi (la APP Smart Hospital, il servizio Prelievo Amico e ora la dematerializzazione di cartelle e fascicoli del personale) è stata ulteriormente consolidata con il progetto di firma digitale remota, che ha permesso a tutti i professionisti di Careggi di firmare digitalmente da remoto sia i documenti sanitari che amministrativi, svincolandosi dalla Carta Nazionale dei Servizi e potendo utilizzare qualsiasi dispositivo senza la necessità di mezzi fisici dedicati (Token). Un ulteriore passo in avanti verso la semplificazione dei percorsi e la transizione al digitale sarà possibile, con questi nuovi strumenti, per firmare digitalmente tutte le cartelle cliniche di ricovero generate dalla Cartella clinica elettronica di AOU-Careggi, senza più necessità di stampa e conservazione cartacea.


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