Università degli Studi di Firenze SST Regione Toscana

l recupero psicofisico dopo un intervento oncologico passa anche attraverso l’educazione alimentare con piatti gratificanti e studiati dal punto di vista nutrizionale per le pazienti. È il progetto realizzato dalle dietiste dell’Azienda ospedaliero – universitaria Careggi di Firenze per la Chirurgia della mammella diretta dal professor Lorenzo Orzalesi.

Due ricettari con trenta ricette autunno inverno e primavera estate – spiega la dottoressa Anita Nannoni responsabile dei dietisti che prosegue – sempre più frequentemente la letteratura scientifica riporta come uno stile di vita sano e un'alimentazione a controllato contenuto calorico, seguita con costanza, possa ridurre i rischi dell'insorgenza di alcune neoplasie come quella della mammella. In special modo quest'effetto benefico, dovuto alla dieta ricca di cereali integrali, verdura, frutta, legumi, sembra continuare a proteggere le pazienti operate alla mammella durante il follow-up.

Pappa integrale al pomodoro, vellutata di cavolo rosso e yogurt, vellutata di porri e cocco, cous cous piselli e peperoni, gaspacho con crostini integrali, hummus di lenticchie, sono alcuni esempi di piatti che le pazienti hanno modo di assaggiare durante il ricovero e che possono preparare da sole a casa seguendo le ricette pubblicate sul sito internet dell’Azienda Careggi nelle pagine della Chirurgia della mammella al link "Alimentazione controllata a basso contenuto calorico".

Non solo educazione alimentare, ma anche una iniziativa culturale per imparare a prendersi cura della propria dieta attraverso abbinamenti inconsueti e nuovi sapori – dichiara il professor Orzalesi – con interessanti effetti anche sull’umore che possono aiutare dal punto di vista psicologico nella delicata fase di recupero dall’intervento chirurgico. I ricettari sono stati realizzati in collaborazione con il responsabile del Controllo igienico sanitario della filiera alimentare della Uo Igiene e organizzazione ospedaliera di Careggi e la ditta Dussmann che fornisce il vitto ai degenti. Un progetto sperimentale – conclude Rocco Damone direttore generale di Careggi – unico in Toscana che apre altre opportunità in diverse aree assistenziali per migliorare la qualità di vita nell’ambito della qualità delle cure.


ARS Toscana

Banner ARS 20210713

Questo sito utilizza cookie tecnici, propri e di terze parti, per il corretto funzionamento delle pagine web e per il miglioramento dei servizi.

Continuando la navigazione ne accetti il loro utilizzo. Per saperne di più o non consentirne l'utilizzo leggi Maggiori Informazioni

Continua