Università degli Studi di Firenze SST Regione Toscana

In occasione della Giornata mondiale senza tabacco promossa il 31 maggio 2022 dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (https://www.who.int/campaigns/world-no-tobacco-day/2022) L’Azienda ospedaliero – universitaria Careggi di Firenze ha allestito un punto informazioni dalle 9 alle 13 nell’area esterna del Nuovo Ingresso dell’Ospedale (NIC) in Largo Brambilla.

Medici, infermieri e operatori sanitari del Centro Antifumo di Careggi saranno a disposizione per fornite informazioni sui percorsi assistenziali a supporto delle persone che decidono di smettere di fumare. In collaborazione con la Pneumologia e Fisiopatologia Respiratoria, l’Alcologia di Careggi e il Centro Alcologico della Regione Toscana, saranno fornite informazioni sui danni del fumo e in particolare sui maggiori rischi in associazione con l’assunzione di bevande alcoliche. Sarà inoltre possibile sottoporsi ad un semplice screening, non invasivo, per la misurazione della pressione, del monossido di carbonio presente nell’aria espirata e della capacità respiratoria con spirometria.

Il tema della Giornata mondiale senza Tabacco del 2022 è centrato dall’Organizzazione Mondiale della sanità (WHO) sull’impatto ambientale del fumo e della filiera produttiva dei relativi prodotti. L’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) ha stimato che l’ammontare di ettari coltivati a tabacco nel mondo sia circa 3,5 milioni e che ogni anno vengano distrutti 200mila ettari di foresta per coltivarlo. Sono circa 4.500 miliardi i mozziconi di sigaretta non smaltiti correttamente in un anno, con un impatto globale di 7,7 miliardi di kg di rifiuti inquinanti.

In Toscana i dati ISTAT 2021 riportano che il consumo di tabacco, pur essendo sempre meno diffuso, interessa ancora il 22,4% della popolazione dai 14 anni in poi ed è superiore rispetto alla media nazionale (19%) di 2 punti percentuale. Nei maschi, la prevalenza di fumatori è di poco inferiore in Toscana (23,4%) rispetto a quanto osservato in Italia (24,9%). La quota di donne fumatrici nella nostra regione (17,9%) si mantiene, invece, sopra la media italiana (15,2%), confermando il trend degli anni precedenti. Ogni anno in Toscana quasi 5.500 decessi sono causati dal fumo di tabacco, dovuti a tumori, in particolare quello del polmone e a malattie cardiovascolari e respiratorie. 

In Italia, il consumo di prodotti del tabacco è ancora la principale causa di morbosità e mortalità prevenibile. Secondo i dati ISTAT 2021 si stima che siano attribuibili al fumo di tabacco oltre 93.000 morti, il 20,6% del totale di tutte le morti tra gli uomini e il 7,9% del totale di tutte le morti tra le donne. I costi diretti e indiretti di questo fenomeno superano i 26 miliardi di euro. Per quanto riguarda i tumori, il tabacco è il fattore di rischio con maggiore impatto a cui sono riconducibili almeno 43.000 decessi annui. 


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