L’Azienda ospedaliero - universitaria Careggi e l'Università di Firenze hanno condotto il primo studio al mondo su Covid-19 e fertilità maschile. La ricerca, che si è svolta nella prima fase pandemica con l’analisi del liquido seminale di 43 pazienti, di età compresa tra 18 e 65 anni, sintomatici e asintomatici, è stata coordinata dall’urologo Mauro Gacci.

I risultati pubblicati sulla rivista Human Reproduction, hanno dimostrato che, in un caso su quattro, soggetti giovani e sessualmente attivi, possono presentare, anche dopo la remissione completa della malattia da Covid-19, alterazioni dello spermiogramma.

Il lavoro è stato presentato al Congresso internazionale della European Society of Human Reproduction and Embryology (ESHRE) in corso a Milano i primi di luglio, il più importante evento scientifico in materia di riproduzione umana a livello internazionale con oltre 10mila specialisti.

 https://www.focusonreproduction.eu/article/ESHRE-News-22Gacci