Università degli Studi di Firenze SST Regione Toscana

Azienda

Direttore ing. Stefano Vezzosi


Unità operative

Responsabile gestione documentale e della conservazione: Dott. Paolo Tagliaferri

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Avvisi di manifestazione di interesse
L’Azienda nel perseguimento delle proprie finalità istituzionali di prevenzione e cura, intende avviare progetti proposti dai propri professionisti che abbiano a oggetto attività correlata a quella istituzionale, anche reperendo finanziamenti per il suo sviluppo attraverso la partecipazione economica di soggetti privati.
La struttura amministrativa aziendale di riferimento per la presente attività è la UOC Gestione Attività Libero Professionale e Area a Pagamento.
L'Azienda renderà trasparente tale attività con la pubblicazione annuale di un report dei progetti finanziati  relativi all'anno i riferimento sul proprio sito istituzionale.

 

Convenzioni /Contratti

L’Azienda, al fine di svolgere in modo coordinato funzioni  e servizi e laddove non espressamente vietato, nel rispetto degli artt. 1, 11 e 15 della L. 241/1990, stipula accordi di collaborazione e\o commerciali con soggetti pubblici e privati purché ne siano puntualmente individuati i fini, la durata, i rapporti finanziari ed i reciproci obblighi e garanzie, e vengano seguite procedure che rispettino le norme in materia di protezione dei dati personali, prevenzione dei rischi, prevenzione della corruzione, trasparenza e gestione dei conflitti di interessi.

L’Azienda nell'adozione di atti di natura non autoritativa, può concludere tali accordi, senza pregiudizio dei diritti dei terzi, ed in ogni caso nel perseguimento del pubblico interesse.

Struttura responsabile del procedimento
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Trattamento dei dati personali nell'ambito del dossier sanitario ai sensi dell'Art. 13 D.Lgs 196/2003 e delle linee guida dell'autorità del Garante in materia di dossier sanitario del 4 giugno 2015

L’Azienda, previo specifico consenso dell’interessato, può attivare il dossier sanitario dell’assistito.
Un dossier sanitario è un sistema integrato di dati che ha lo scopo di mettere a disposizione dei medici e dei professionisti sanitari che hanno in cura un assistito tutti (tendenzialmente) i dati e i documenti informatici relativi al suo stato di salute in possesso dell’Azienda.

Quello che caratterizza un dossier sanitario è il fatto che consente l'immediata accessibilità, da parte di soggetti autorizzati, a tale complesso di dati e documenti.
Una gestione informatica di documenti sanitari non implica di per sé l’esistenza di un dossier sanitario: non si ha dossier sanitario, ad esempio, quando un reparto acceda alla documentazione informatica relativa a prestazioni effettuate nel proprio ambito o su propria istanza nel corso di precedenti accessi del paziente a quel reparto.
Si ha invece un dossier sanitario quando una gestione elettronica coordinata rende facilmente ed immediatamente accessibili ai medici ed agli operatori sanitari che hanno in cura il paziente informazioni e documenti elettronici elaborati anche da altri reparti, in occasione di eventi clinici occorsi tanto nel presente come anche nel passato, riferibili al trattamento di patologie magari diverse rispetto a quelle attualmente in cura.
Quel che caratterizza il Dossier, insomma, è la sua tendenziale completezza ed immediata accessibilità.

La finalità di un dossier sanitario è quella di migliorare il processo di cura attraverso una più completa conoscenza dello stato di salute dell’assistito. La logica clinica sottesa alla sua attivazione si fonda sul presupposto che occorre mettere al centro del percorso di cura il paziente in quanto tale, piuttosto che le sue patologie o i diversi percorsi specialistici che le affrontano, sempre relativi e mobili (così come contingente e convenzionale è l’organizzazione aziendale in cui tali percorsi si articolano); intendendo dunque lo stato di salute come un fatto unitario, seppur complesso, poiché il paziente è uno, e non si moltiplica e divide in tanti diversi soggetti quanti sono i reparti e le specialistiche che lo seguono (e questo vale anche per la documentazione e le informazioni che a quel paziente si riferiscono).

Il dossier sanitario sarà in primo luogo accessibile da parte di tutti i medici e i professionisti sanitari che partecipano, a diverso titolo, all’attuale percorso di cura del paziente – per attività dunque di prevenzione, diagnosi, cura e riabilitazione - compresi quelli che agiscono in libera professione intramuraria allorché effettuano la relativa prestazione (ma solo a seguito di specifico consenso dell’interessato).
Dunque l’accesso al Dossier:

  • sarà posto in essere da parte del personale sanitario operante in ambito clinico e che interviene effettivamente nel processo di cura (compreso quello che è stato coinvolto nella richiesta di una consulenza o comunque nella erogazione di prestazioni), e non (salvo diversa, ulteriore e specifica determinazione del paziente) da parte del personale medico nell’esercizio di attività medico-legale (quale quella finalizzata all’accertamento dell’idoneità lavorativa o al rilascio di certificazioni necessarie al conferimento di permessi o abilitazioni);
  • sarà limitato al tempo in cui si sviluppa il processo di cura, ferma restando la possibilità di accedere nuovamente al dossier qualora ciò si renda necessario in merito al tipo di trattamento medico da prestare all’interessato.

Potrebbero comunque accedere al dossier, anche senza il consenso del paziente, altri medici, qualora ciò fosse indispensabile per la salvaguardia della salute di un terzo (ad esempio per esaminare una casistica riconducibile a quella del paziente in cura) o della collettività.

E’ possibile accedere ad dossier anche a scopo di ricerca, ma solo a seguito di un ulteriore e specifico consenso del paziente.

Un professionista sanitario può accedere al dossier anche in ipotesi diverse da quelle predeterminate dal titolare, ma con l’obbligo di documentare per iscritto la motivazione di tale accesso.

Per quanto riguarda l’accesso al dossier da parte del dipendente che svolge funzioni amministrative correlate alla cura dell’interessato, questi potrà, in qualità di incaricato del trattamento, consultare solo le informazioni indispensabili per assolvere alle funzioni amministrative cui è preposto (ad es., il personale addetto alla prenotazione di esami diagnostici o visite specialistiche può consultare unicamente i soli dati indispensabili per la prenotazione stessa).

Potranno accedere al Dossier anche incaricati che eseguono attività a supporto della Direzione sanitaria aziendale per finalità di programmazione e valutazione dei processi clinici assistenziali, per la fase istruttoria correlata alle azioni di risarcimento o legali in cui è coinvolta l'Azienda, nonché per la sorveglianza delle infezioni correlate all'assistenza.

Il paziente può scegliere se:

  • attivare o non attivare il Dossier
  • attivare il dossier solo in riferimento ai dati che saranno prodotti da quel momento in avanti, escludendo quelli progressi
  • oscurare alcuni dati

Il rifiuto alla attivazione del dossier non incide sulla possibilità di accedere all’assistenza; è però necessario precisare che il percorso di cura potrebbe in tal modo avvenire con maggiori difficoltà, conseguenti al non poter avere a disposizione tutte quelle informazioni, pur teoricamente già in possesso dell’Azienda, che permettono un miglior inquadramento clinico. E’ vero che un dossier sanitario è per definizione parziale, in quanto non ricomprende le prestazioni effettuate presso altre strutture sanitarie; ma è altrettanto vero che la nostra Azienda rappresenta un punto di riferimento per numerosi percorsi clinici, dai più semplici ai più complessi, e che ad essa il paziente si rivolge non occasionalmente.

L’assistito, insomma, deve sempre avere ben presente che il (legittimo) diritto alla autodeterminazione, anche informativa, comporta delle conseguenze, tanto per se stessi come anche – dal diverso punto di vista del contributo che ogni cittadino può dare alla sostenibilità di un servizio sanitario universale - per la collettività (in relazione ai maggiori costi per eventuali ulteriori prestazioni), e richiede perlomeno una consapevole assunzione di responsabilità da parte di coloro che lo esercitano.

Se il paziente non dà il consenso alla attivazione del dossier sanitario, i professionisti che l’hanno in cura avranno accesso alle informazioni e ai documenti forniti in quel momento dal paziente o comunque prodotti in relazione all’evento clinico per il quale lo stesso ha richiesto una prestazione sanitaria (ad es., raccolta dell’anamnesi o delle informazioni relative all’esame della documentazione diagnostica originata da quell’evento clinico).

E’ necessario precisare che nell’attività istituzionale l’Azienda assicura la presa in carico del paziente non da parte di un singolo medico, ma da parte di una equipe, che ordinariamente coincide con i sanitari – medici o esercenti altre professioni sanitarie -  afferenti al reparto: in breve, chi prende i carico il paziente è (al minimo: si considerino infatti anche le prestazioni di medicina dei servizi – laboratorio, radiodiagnostica, pronto soccorso ecc. – e le consulenza specialistiche) il reparto nel suo complesso.

Se l’assistito non dà il consenso all’attivazione del Dossier o autorizza un Dossier parziale, il reparto che lo ha in cura il paziente potrà comunque accedere a tutti  i dati e i documenti relativi alle precedenti prestazioni da esso erogate al paziente, anche non in esclusiva. Occorre comunque prendere atto che un percorso di cura non è quasi mai gestito da un solo reparto, ma coinvolge più specialistiche, così che si vengono a definire, di fatto,  situazioni di compartecipazione al percorso di cura; tali situazioni legittimano un reparto ad accedere alla documentazione complessivamente prodotta al percorso di cura cui ha partecipato, secondo le seguenti modalità:

  • per quanto riguarda un percorso di ricovero che si articoli su più reparti, ogni reparto può accedere a tutta la documentazione del ricovero,  indipendentemente dal fatto che un certo dato clinico è stato prodotto da una struttura piuttosto che da un’altra (giusta la nozione della cartella clinica come fascicolo unitario e non segmentato in riferimento ai vari reparti che l’hanno in concreto prodotta);
  • per quanto riguarda le attività ambulatoriali, possono accedere alla relativa documentazione tanto la struttura entro cui si è svolta che quella che eventualmente l’ha richiesta (a nulla rilevando che il paziente sia qualificato come “esterno” in quanto pagante la prestazione);
  • circa le attività di diagnostica strumentale e di laboratorio richieste da una data struttura per la cura di un paziente, tanto ricoverato che ambulatoriale, possono accedere alla relativa documentazione tanto la struttura che le ha svolte che quella che l’ha richiesta (a nulla rilevando, al di fuori del ricovero, che il paziente sia qualificato come “esterno” in quanto pagante la prestazione);
  • relativamente ad un percorso di day service, ogni struttura che vi partecipa può accedere a tutta la documentazione in esso prodotta,  indipendentemente dal fatto che un certo dato clinico è stato elaborato da una struttura piuttosto che da un’altra;
  • per quanto riguarda le consulenze specialistiche, la struttura cui afferisce lo specialista; che la effettua può accedere alla complessiva documentazione del percorso (ambulatoriale come di ricovero) del paziente per il quale è stata richiesta la consulenza;
  • per quanto riguarda le UNIT, che predefiniscono percorsi dotati di una propria autonomia rispetto alle strutture che vi partecipano, anche da un punto di vista documentale,  i medici che afferiscono la UNIT possono accedere alla documentazione prodotta nei relativi percorsi di cura.

L’interessato può sempre revocare il consenso già prestato: è sufficiente che inoltri richiesta senza formalità al titolare o al responsabile, anche per il tramite di un incaricato; la richiesta può essere avanzata oralmente o trasmessa anche mediante lettera raccomandata, posta elettronica o altro mezzo idoneo. La revoca del consenso sarà registrata sul sistema e dati e documenti non saranno più, da quella data, accessibili dal Dossier (ferma restando la loro accessibilità da parte delle strutture che li hanno prodotti).

L’interessato che abbia chiesto di ricomprendere nel Dossier solo i dati che saranno prodotti dopo la sua attivazione, potrà evitare che le informazioni pregresse siano accessibili dal Dossier avanzando alla struttura presso la quale effettua la prestazione una richiesta in tal senso.

L’Autorità Garante parla di oscuramento e oscuramento dell’oscuramento in riferimento al diritto del paziente a non rendere disponibili (cd. oscuramento) alcune informazioni in possesso dell’Azienda (ad es. relative ad allergie, a farmaci assunti, a determinate patologie, a determinate prestazioni effettuate), che altrimenti sarebbero ricomprese nel Dossier; tale diritto deve essere esercitato con modalità tali che di questo intervento non si abbia agevolmente ed immediatamente evidenza (cd. oscuramento dell’oscuramento); tutto ciò, sostiene sempre l’Autorità Garante, in analogia con “quanto avviene nel rapporto paziente-medico curante, nel quale il primo può addivenire a una determinazione consapevole di non informare il secondo di alcuni eventi sanitari che lo riguardano”.

Sulla questione l’Azienda ribadisce le medesime osservazioni già esposte al punto 4, evidenziando che informazioni che il paziente magari ritiene non significative possono essere fondamentali per una miglior conduzione e riuscita dell’attuale percorso di cura.

Pur tutelando le legittime esigenze di riservatezza del paziente, l’Azienda fa presente che gli operatori sanitari operano costantemente nella prospettiva della correttezza deontologica e del patto terapeutico, con l’unico scopo di garantire, date certe condizioni, il miglior stato di salute possibile, rispettando le disposizioni in materia di protezione dei dati personali e di segreto professionale (la cui violazione è penalmente sanzionata e le cui previsioni sono estese, in ambito sanitario, anche agli altri soggetti che trattano dati idonei a rivelare lo stato di salute e che ad esse non sarebbero tenuti).

L’interessato, per esercitare la facoltà di oscurare alcuni eventi clinici che lo riguardano, può avanzare richiesta senza formalità al titolare o al responsabile, anche per il tramite di un incaricato; la richiesta può essere avanzata oralmente o trasmessa anche mediante lettera raccomandata, posta elettronica o altro mezzo idoneo.

Il paziente ha il diritto di richiedere all’Azienda quali siano stati gli accessi eseguiti sul proprio dossier con l’indicazione della struttura/reparto che ha effettuato l’accesso, nonché della data e dell’ora dello stesso. Tali informazioni sono conservate per un periodo non inferiore a 24 mesi dalla data di registrazione dell'operazione. La richiesta può essere inoltrata senza formalità al titolare o al responsabile, anche per il tramite di un incaricato; la richiesta può essere avanzata oralmente o trasmessa anche mediante lettera raccomandata, posta elettronica o altro mezzo idoneo.

Il trasferimento all'estero dei dati sanitari documentati nel Dossier può avvenire esclusivamente con il consenso dell’interessato, salvo il caso in cui sia necessario per la salvaguardia della vita o della incolumità di un terzo.

La diffusione di qualsiasi dato idoneo a rivelare lo stato di salute, compresi ovviamente quelli trattati attraverso il Dossier, è vietata.

L’Azienda ha individuato un Referente Aziendale per la Privacy, contattabile al recapito telefonico indicato sul sito istituzionale o richiedibile all’URP, con la funzione, tra l’altro, di riscontro agli utenti per tutte le problematiche inerenti la protezione dei dati personale e la tutela della riservatezza e per l’accesso ai dati personali.

 

Il titolare del trattamento

Azienda Ospedaliero-Universitaria Careggi

Vedi anche Privacy - Trattamento dei dati personali

Ragione sociale (name of the vendor) AZIENDA OSPEDALIERO-UNIVERSITARIA CAREGGI

Indirizzo Street / House No. Largo G.A. Brambilla 3
C.A.P. Postal Code 50134
Città City FIRENZE
Paese Country ITALIA
Telefono Telephone number (+39) 055 794 111
Fax Fax number (+39) 055 794 9500
Indirizzo email Email address Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
  PEC Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Partita I.V.A. VAT reg. No. 04612750481
Codice fiscale Fiscal code 04612750481
Nome banca Bank name Intesa San Paolo spa
Indirizzo banca Bank Address Via Bufalini 4 Firenze
Codice ABI Bank key 03069
Codice CAB   02887
Numero di c/c Bank account 100000046016
Codice IBAN IBAN IT06V0306902887100000046016
Codice SWIFT Swift code BCITITMM
CONTO C/O BANCA D’ITALIA BankItalia 0306163
CODICE UNIVOCO UFFICIO   UF75PI
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CONTO C/O Poste Italiane Postal account 22755508
La Fondazione Careggi onlus grazie al tuo contributo,  sostiene i progetti di Anna, Massimo e Riccardo. Leggi come
 
FondazCareggi

Aou Careggi partecipa al Progetto Strutturante 2014 “F.A.R.E.! Facilities Advancement and Referral Enhancement” presentato da Amici del Mondo - World Friends Onlus in qualità di capofila, in partenariato con Engera African People Caring e Oxfam Italia; il progetto è stato approvato e finanziato dalla Regione Toscana con Decreto n. 6188 del 02/12/2014.
Scopo del progetto è la promozione della salute materno-infantile attraverso la valutazione di modelli operativi di assistenza sanitaria nei paesi Kenya ed Etiopia con individuazione di criticità, investimento economico nell’ambito delle stesse e rivalutazione dell’outcome.

2017
Febbraio-marzo
AOUC invia una ostetrica e una infermiera in missione in Etiopia nelle località di Emdibir, Zezencho, Burat e Shebraber.

2016
Febbraio-marzo
AOU Careggi invia due infermiere in Etiopia per finalità di assistenza, formazione e affiancamento al personale delle Cliniche di Zezencho e Shebraber nella regione del Gurage.

2019
25 novembre
l'AOUC ha coordinato la raccolta di un'ingente quantità di materiale donato per il supporto del reparto di maternità dell'Ospedale Edaga Hamus di Asmara.
Gli aiuti partiti da Careggi includevano:
  • copertine per neonati, diviseper il personale medico e di sala operatoria (donazione di Servizi Italia SpA);
  • deflussori e materiale per medicazione di vario tipo (donazione dell'Ufficio Gare ESTAR di Firenze);
  • pannoloni e traverse salvaletto (donazione della Misericordia di Firenze);
  • un gruppo elettrogeno ceduto gratuitamente dall'Ospedale Meyer;
  • n. 150 bambole "pigotte" (donazione del Comitato di Firenze dell'UNICEF);
  • altri giocattoli e vestiti per bambini donati dai dipendenti di Careggi.
La spedizione è stata  finanziata dal Comitato Regionale Toscana della Croce Rossa Italiana (CRI).
 
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2016
Careggi ha donato arredi sanitari e piccole attrezzature per l’allestimento della Maternità dell’Ospedale Edaga Hamus situato in uno dei quartieri più poveri e popolosi di Asmara, capitale dell’Eritrea. L’Ospedale Edaga Hamus - costruito dagli Italiani nel periodo coloniale - è stato ristrutturato pochi anni fa dal Comitato Regionale della Toscana della Croce Rossa Italiana; gli arredi sanitari spediti nel 2014 e nel 2016  da Careggi mediante container hanno permesso l’apertura dei reparti Maternità e Pediatria.  

letti donati ospedale Asmara aredi donati a ospedale Asmara  Bilancia donata a ospedale Asmara

2015
21 agosto
È partito da Careggi un container che a fine settembre giungerà al porto di Massawa dove sarà preso in carico dal Ministero della Salute Eritreo che garantirà il trasferimento e la consegna degli aiuti toscani presso l’Ospedale Edaga Hamus.

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13 agosto
AOU Careggi ha aderito all'iniziativa finanziata e sostenuta da Croce Rossa Italiana - Comitato regionale della Toscana, a favore del sistema sanitario dell'Eritrea per la lotta della mortalità materno-infantile.
Per fini umanitari stiamo raccogliendo i arredi sanitari revisionati (alcuni donati da fornitori aziendali) necessari per il potenziamento del piccolo Ospedale Edaga Hamus situato nel centro di Asmara (Eritrea).

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2016

Un medico e un infermiere di AOUC sono impegnati nell’organizzazione e nella docenza di corsi di formazione avanzata in emergenza/urgenza  per i medici e gli infermieri degli Ospedali di 1° e 2° livello del Chaco Boliviano, con postazione base presso l’Ospedale di Cambrì, Dipartimento di Santa Cruz, in collaborazione con le Autorità Sanitarie.
La missione fa parte del Progetto Semplice 2015 "Formazione avanzata nel settore dell'emergenza/urgenza per il personale sanitario del Chaco Boliviano - 2° annualità" approvato e finanziato dalla Regione Toscana con Decreto n. 1101 del 15 marzo 2016 - Capofila: l’Associazione “Amici del Popolo Guarani” con sede a Viareggio.

2014

Nel mese di maggio tre infermiere di AOU Careggi si sono recate in missione presso l’Ospedale di Camiri, Dipartimento di Santa Cruz, per finalità collegate all’organizzazione e alla docenza nei primi corsi di “Formazione Avanzata in Emergenza/Urgenza per i Medici e gli Infermieri degli Ospedali di 1° e 2° livello del Chaco Boliviano”.
La loro missione era collegata al Progetto di Iniziativa Regionale “Supporto e assistenza tecnica all’implementazione del Sistema Unico de Salud dello Stato Plurinazionale di Bolivia: progetto pilota nella regione del Chaco” finanziato e approvato con Delibera della GRT n. 5256 del 28 novembre 2013.

2014

Dopo un’accurata revisione, l’AOU Careggi ha donato due microscopi Nikon all’Ospedale S. Georges nell'Arcidiocesi di Kananga (CONGO), migliorando sensibilmente la “plateau technique” del laboratorio d’analisi del posto.

L’iniziativa è stata condotta in collaborazione con l’Associazione “Grazie a piene mani” onlus di Rufina (FI).

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2016

Tra settembre e ottobre 2016 una infermiera in servizio presso la Sala Operatoria Oculistica di Careggi, si è recata in Burkina Faso per finalità di assistenza, formazione ed affiancamento al personale locale dell’Ospedale San Camillo della Capitale Ouagadougou. L’iniziativa è collegata al Progetto d’Iniziativa Regionale 2014 "La Toscana contro la cecità in Africa” - Capofila: l’Azienda USL Toscana Nord Ovest con sede a Pisa, in partenariato con l’Agenzia Internazionale per la Prevenzione della Cecità - Comitato Regionale della Toscana. Il progetto è stato approvato e finanziato dalla Regione Toscana con Decreto n. 6097 del 3/12/2014.
Scopo del progetto è la promozione e il sostegno di iniziative dirette alla diminuzione dei casi di cecità correlati alle principali patologie prevenibili ed evitabili in Africa quali cataratta, glaucoma, patologie infettive, tracoma, vitreoretina.

2014

Nel mese di maggio 2014 un medico di AOU Careggi in servizio presso la SOD Medicina Interna e d’Urgenza, si è recata in missione presso l’Ospedale San Camillo a Nanorò (Burkina Faso).
L’iniziativa era collegata al P.I.R. Progetto di Iniziativa Regionale “Sostegno allo sviluppo della Pediatria e della Endoscopia Digestiva nel Centro Medico di Nanorò – Burkina Faso” coordinato dall’Ospedale Pediatrico Meyer di Firenze, finanziato e approvato con Delibera della GRT n. 702 del 30 luglio 2012.

2014

Nel mese di aprile 2014 un medico ginecologo di AOU Careggi si è recato in missione in Cisgiordania per attività di docenza in un seminario sulla salute della donna in Cisgiordania, a favore del personale sanitario locale e per eseguire visite specialistiche con cliniche mobili per le donne di un villaggio palestinese occupato.

La missione era collegata al Progetto Semplice 2013 “Assistenza e formazione per la salute della donna e del bambino in Cisgiordania” coordinato dal Comune di San Casciano Val di Pesa (FI) e da MEDU (Medici per i Diritti Umani onlus), approvato e finanziato con Delibera GRT n. 4934 25 novembre 2013.

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2014

Nel mese di giugno due fisioterapiste di AOU Careggi si sono recate in missione in Albania per attività di docenza nel Corso di Laurea in Fisioterapia dell’Università “Luigi Gurakuqi” di Scutari nell’ambito del Progetto “Attività sanitarie integrate di formazione al personale e rafforzamento delle strutture in Albania e Kosovo” approvato e finanziato con Delibera GRT n. 702 del 30 luglio 2012.

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Il rapporto tra AOUC e le Associazioni è regolato da un protocollo d’intesa ed impegna ciascuna delle parti ad una modalità condivisa di comportamento nell’ambito delle strutture e dei servizi.

In particolare definisce:        

  • i requisiti delle Associazioni per essere ammesse a svolgere attività in AOUC
  • gli ambiti di collaborazione e gli impegni reciproci
  • le regole di accesso dei volontari presso le strutture AOUC
  • le forme di consultazione tra AOUC e le Associazioni firmatarie del presente protocollo
  • le modalità di monitoraggio delle attività svolte dai volontari.

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Consulta le Associazioni Accreditate

 

AOU Careggi è gemellata dal 2004 con il Centro Ospedaliero Regionale di Thies (Senegal).

2014

Progetto “Lotta alla mortalità materno-infantile in Senegal”

l’AOU Careggi ha curato la progettazione architettonica e la supervisione sia della progettazione esecutiva che dei lavori per la costruzione del Nuovo Blocco
Maternità la cui inaugurazione è avvenuta il 13 giugno 2014, alla presenza del Presidente della Provincia di Firenze Andrea Barducci e del Dr. Alberto Zanobini in rappresentanza della Regione Toscana.

Careggi partecipa al progetto per la ristrutturazione della farmacia dell'Ospedale di Thies e per la realizzazione di un piccolo laboratorio galenico.

Il progetto di ristrutturazione - approvato dalla Direzione dell’Ospedale di Thiès nel giugno scorso – oltre ad un ampio spazio magazzino per lo stoccaggio dei materiali, uno spogliatoio per il personale con relativi servizi igienici, alcuni locali uso ufficio ed una stanza per il farmacista di guardia, prevede anche l’attivazione di un laboratorio galenico per la produzione in loco di farmaci non sterili per uso orale e uso esterno (es. sali reidratanti, pomate, capsule, granulati). La scelta delle apparecchiature (bilance di precisione, imbustatrici, vetreria, ecc.) e la formazione teorico-pratica di un operatore sanitario senegalese coinvolgeranno i farmacisti di Careggi per il periodo necessario a Thiès all’apprendimento delle tecniche per le preparazioni galeniche.

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Rassegna stampa

2012

Progetto lotta alla mortalità infantile in Senegal

Progetto coordinato dalla Provincia di Firenze; AOU Careggi partecipa con la donazione di arredi sanitari, apparecchiature elettromedicali, ambulanze e vestiario sanitario in cotone per il reparto di maternità e la pediatria del Centro Ospedaliero Regionale di Thies. 

12 DonaThies

 

 

 

 

 

 2012

Donazione in memoria

In memoria dei due cittadini senegalesi Mor Diop e Samb Modou uccisi il 13 dicembre 2011 in Piazza Dalmazia a Firenze, il nostro ospedale fa una donazione a scopo umanitario alla Comunità Rurale di Merina Dakhar, nella Regione di Thies, ad  un centinaio di chilometri dalla capitale Dakar, di:

  • 35 banchi scolastici e 40 sedie
  • 2 cattedre, 2 lavagne, 8 attaccapanni
  • 1 trattore agricolo a quattro ruote motrici, con carrello

15 TrattoreDakar2

2004

Gemellaggio tra Azienda Ospedaliero-Universitaria Careggi e il Centro Ospedaliero Regionale di Thies

 

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Componenti

Giovanni Orlandini, Professore Emerito di Anatomia Umana, già Preside della Facoltà di Medicina e Chirurgia
Carlo Marzuoli, Professore ordinario Università degli Studi di Firenze
Antonio Panti, Presidente dell'Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri della provincia di Firenze

Il Comitaro dei Garanti è stato nominato con provv. DG 825 del 11/12/2014, d'intesa tra il Direttore Generale AOU Careggi e il Rettore dell'Università degli Studi di Firenze, e dura in carica tre anni.

Funzioni

Esprime parere nei casi di gravissime mancanze ai doveri d'ufficio dei docenti e ricercatori universitari che potrebbero comportare la sospensione dell'attività assistenziale dall'Azienda.

Sottocategorie


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