Università degli Studi di Firenze SST Regione Toscana

Comunicati stampa

Articoli a cura dell'Ufficio Stampa


Sono 20 le prime pazienti oncologiche in cura a Careggi che hanno sperimentato il “Progetto Socioestetica in Ospedale" con estetiste e acconciatrici specializzate, per affrontare i problemi di immagine causati dagli effetti delle terapie, attivato la scorsa primavera in collaborazione con la Fondazione Firenze Radioterapia Oncologica. 
 
Le attività si svolgono in spazi dedicati e sono offerte alle pazienti in cura per patologia oncologica nei servizi assistenziali dell'Azienda ospedaliero – universitaria Careggi: i Day Hospital oncologico, radioterapico e oncoematologico, le Unit di Medicina Integrata e tecnologia applicata per la salute della donna in menopausa iatrogena, il Centro oncologico di riferimento dipartimentale (CORD). Sono oltre 30 le professioniste del benessere estetico che forniscono la loro consulenza, impegnate nel Progetto nato grazie alla collaborazione fra l’Ospedale Careggi e CNA Firenze Metropolitana.
 
Le professioniste, aderenti e non a CNA, esperte estetiste e acconciatrici, selezionate attraverso una manifestazione pubblica di interesse, prestano la loro opera a titolo volontario e gratuito, dopo aver partecipato ad un evento di formazione socioestetica, organizzato dall’Associazione Women Against Lung Cancer (WALCE) partner dell’iniziativa, che garantisce anche i corsi di aggiornamento delle operatrici sanitarie. I prodotti cosmetici, le parrucche e i turbanti, garantiti dal punto di vista sanitario, vengono messi a disposizione gratuitamente da dieci aziende dell'industria cosmetica, identificate con il supporto della Parafarmacia Gualtieri, come partner dell’iniziativa, attraverso un bando pubblico.

Saranno destinati alla realizzazione di un ambulatorio ginecologico specializzato nell’assistenza a pazienti con disabilità, nella Maternità dell’Azienda Careggi, i fondi raccolti dalla Fondazione Foemina nell’ambito dell’iniziativa benefica in collaborazione con l’associazione Habilia onlus, serata conviviale in programma il 28 settembre alle 19.30 a Villa Viviani in Viale Gabriele D’Annunzio 230 a Firenze. Info e prenotazioni al 3478169592 dalle 18 alle 20, alla mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.  e al sito www.fondazionefoemina.it

I fondi raccolti sono finalizzati all’acquisto di due lettini ginecologici elettrici e due elevatori per pazienti con bisogni speciali. Il progetto è nato dalle necessità sanitarie delle persone con disabilità, evidenziate nella Maternità di Careggi, dedicata all’alta complessità assistenziale – spiega il Presidente di Foemina professor Felice Petraglia, direttore del dipartimento materno infantile dell’Azienda ospedaliero universitaria – e per la sua validità ha vinto il bando Social Crowdfunding promosso dalla Fondazione CR Firenze, all’interno dell’iniziativa www.siamosolidali.it

Oltre alla cena – conclude la Vice Presidente di Foemina Marcella Antonini Nardoni – dalla metà di ottobre, proseguirà sul web, una campagna di crowdfunding, che sarà sostenuta dalla Fondazione CR Firenze se verrà raggiunta la metà dell’obiettivo prefissato per l’acquisto delle strumentazioni dell’ambulatorio che è di 10mila euro.

L’Azienda ospedaliero - universitaria Careggi di Firenze aderisce alla Giornata nazionale del respiro, iniziativa degli pneumologi italiani per sensibilizzare la popolazione sul tema delle malattie respiratorie. Il 23 settembre dalle 9 alle 13 al Nuovo Ingresso in Largo Brambilla operatori sanitari saranno a disposizione dei cittadini per informare sulla prevenzione e diagnosi delle malattie respiratorie, valutare la capacità respiratoria con spirometria, misurare la pressione e il peso corporeo. L’iniziativa è realizzata con il supporto del Centro Alcologico Regionale Toscano e le associazioni del Terzo settore, Respiriamo Insieme e Associazione Italiana CLUB Alcologici Territoriali.

La Chirurgia Vascolare di Careggi  diretta dal professor Raffaele Pulli aderisce l’Open Weekend, dell’Osservatorio nazionale sulla salute della donna e di genere Onda, che sarà dedicato alle malattie vascolari con iniziative sull'aneurisma dell'aorta addominale. Il 26 settembre sono in programma i seguenti appuntamenti:
 
- Webinar " La patologia aneurismatica dell’aorta addominale" alle 15.00, al link http://meet.google.com/bsy-qmzi-xra .
 
- 13 visite gratuite con chirurgo vascolare dalle 15 alle 18. La  prenotazione è obbligatoria al numero 0557947217 attivo dalle 12.30 alle 13.30 o alla mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. . Nel Padiglione 12 Deas, settore D piano II, stanza 225.
 
- Consulenze telefoniche con il chirurgo vascolare, 20 consulenze telefoniche dalle 15 alle 18 chiamando direttamente il numero 0557947448.
 
- 13 esami di ecocolordoppler aortoiliaco gratuiti dalle 15 alle 18. La prenotazione è obbligatoria allo 055794721, dalle 12.30 alle 13.30 o alla mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. . Nel Padiglione 25 CTO in Largo Palagi, piano terra, ambulatorio chirurgia vascolare stanza 009.

Riprendono le attività del Centro Nascita Margherita di Careggi, dopo una interruzione causata a fine luglio dalla quinta ondata pandemica, con un improvviso incremento di gravidanze a rischio, che ha costretto la Direzione aziendale a concentrare temporaneamente le risorse nel percorso nascita in area Covid.

Il Centro Nascita Margherita è una struttura dedicata alla gravidanza fisiologica e al parto non medicalizzato con l’assistenza del solo personale ostetrico. Essendo inserita all’interno della Maternità di Careggi, specializzata in gravidanze a rischio, rappresenta un modello di riferimento in Italia e in Europa perché unisce il massimo livello di naturalità con il massimo livello di assistenza sanitaria, solo nei casi in cui sia indispensabile l’intervento del personale medico.

Nella maternità di Careggi sono seguiti annualmente circa 3200 parti con un aumento del 7% nell’ultimo anno. Il percorso nascita Margherita contribuisce con quasi 300 parti, in prevalenza nell’area fiorentina ma anche toscana ed extraregionale.

La Direzione di Careggi a nome dell’Azienda ospedaliero - universitaria esprime cordoglio, insieme ai familiari, ai colleghi ed ai pazienti del Dottor Rocco Domenico Mediati, da tempo direttore delle Cure Palliative e Terapia del dolore del nostro Ospedale, che è venuto a mancare. Nato a Reggio Calabria nel 1963, da sempre medico a Firenze di grande umanità, era fra i maggiori esperti di terapia del dolore e cure palliative a livello nazionale. Fra i suoi studi più noti le terapie nell’ambito del dolore oncologico e la sperimentazione della cannabis terapeutica. 

La Direzione dell’Azienda ospedaliero - universitaria Careggi si unisce al cordoglio dei familiari e dei colleghi di Stefano Stiattesi, improvvisamente e prematuramente scomparso all’età di 57 anni. Funzionario amministrativo impegnato al Deas, apprezzato per le qualità umane e professionali, era eletto fra i rappresentanti dei lavoratori per la salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. 

Nelle ultime due settimane il centro trapianti di rene dell’Azienda ospedaliero - universitaria Careggi di Firenze ha realizzato nove trapianti, di cui uno da donatore vivente con approccio chirurgico robotico. Cinque di questi interventi – spiega il professor Sergio Serni direttore della Chirurgia urologica robotica, mini invasiva e dei trapianti renali – sono stati eseguiti negli ultimi giorni nell’arco di trentasei ore di attività. 
Una maratona che ha coinvolto quattro equipe dedicate al prelievo degli organi, anche in altri ospedali, e tre per il trapianto. Queste ultime sono state dirette dal professor Sergio Serni e dai dottori Saverio Giancane e Agostino Tuccio.

Mi congratulo con tutti i professionisti del nostro sistema sanitario toscano, impegnati in prima linea nel settore della donazione e dei trapianti di organi - commenta il presidente della Regione Eugenio Giani -. Gli interventi realizzati in così poco tempo, tramite l’utilizzo di pratiche e strumentazione tra le più innovative nell’ambito della chirurgia robotica, testimoniano la qualità e l’efficienza organizzativa della rete di donazione e trapianto regionale oltre che la generosità dei donatori e delle loro famiglie. Questo importante risultato si raggiunge solo quando si sa lavorare in squadra e con la massima professionalità e competenza”.

Ringrazio gli operatori che ad ogni livello professionale e organizzativo hanno contribuito al conseguimento di questo risultato - aggiunge Simone Bezzini assessore alla sanità della Toscana - che testimonia come il nostro servizio sanitario sia in grado di mantenere costantemente elevati livelli di efficienza, in attività ad alta complessità, nonostante l’impegno aggiuntivo causato dalle ondate pandemiche che si sono susseguite fino ad oggi.

Un ingente impegno organizzativo in un ospedale come Careggi, ancora in prima linea nell'attuale ondata pandemica Covid – prosegue Serni – oltre che per il Centro regionale trapianti della Toscana, diretto dal dottor Adriano Peris, che ha coordinato le procedure di donazione, controllo e assegnazione degli organi, per la Sod Nefrologia dialisi e trapianto di Careggi diretta dal dottor Luciano Gabbani con il dottor Calogero Cirami e per gli anestesisti diretti dal professor Stefano Romagnoli.

Una disponibilità eccezionale nel numero e nella contemporanea presenza di organi idonei al trapianto – conclude Serni – grazie alla generosità dei donatori e dei loro familiari, che ha comportato una grande responsabilità del servizio sanitario e dei molti professionisti impegnati a garantire i massimi risultati da questa preziosa opportunità, tanto importate e vitale quanto difficile da gestire per i tempi molto stretti, la complessità dei controlli, delle tecniche chirurgiche e l’impossibilità di programmazione degli interventi, caratteristica principale del trapianto da cadavere.

L’Azienda ospedaliero - universitaria Careggi e l'Università di Firenze hanno condotto il primo studio al mondo su Covid-19 e fertilità maschile. La ricerca, che si è svolta nella prima fase pandemica con l’analisi del liquido seminale di 43 pazienti, di età compresa tra 18 e 65 anni, sintomatici e asintomatici, è stata coordinata dall’urologo Mauro Gacci.

I risultati pubblicati sulla rivista Human Reproduction, hanno dimostrato che, in un caso su quattro, soggetti giovani e sessualmente attivi, possono presentare, anche dopo la remissione completa della malattia da Covid-19, alterazioni dello spermiogramma.

Il lavoro è stato presentato al Congresso internazionale della European Society of Human Reproduction and Embryology (ESHRE) in corso a Milano i primi di luglio, il più importante evento scientifico in materia di riproduzione umana a livello internazionale con oltre 10mila specialisti.

 https://www.focusonreproduction.eu/article/ESHRE-News-22Gacci

“La lesione midollare, tecnologie emergenti in movimento” è il titolo della conferenza in programma giovedì 30 giugno dalle 10 alle 14 nell’Aula magna del Nuovo Ingresso Careggi in Largo Brambilla a Firenze. L’evento formativo dell’Unità Spinale AOUC diretta dal dottor Giulio Del Popolo può essere seguito in remoto al link https://aou-careggi-toscana-it.zoom.us/meeting/register/tZMudeusqDwsGd2AQK5VSDj-962RUCZXhW2d ed è dedicato allo stato dell’arte della ricerca clinica nelle lesioni midollari.

Sono in programma le presentazioni degli studi sulla neurostimolazione elettrica epidurale per la stazione eretta e la deambulazione con le relazioni del professor Gregoire Courtine e della professoressa Jocelyne Bloch di Losanna, le ricerche sulla stimolazione nervosa periferica per la funzionalità delle mani del professor Silvestro Micera del Politecnico di Losanna e della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa.

Saranno presentati dal professor Antonio Frisoli del Sant’Anna i primi risultati sullo sviluppo di un esoscheletro indossabile per la mano, nell'ambito del progetto GRASP, cofinanziato da Fondazione CR Firenze e Azienda Careggi. L’evento è realizzato nell’ambito della Formazione professionale dell’Azienda Careggi, con la partecipazione delle associazioni dei pazienti Habilia e ATP e i patrocini della Società Italiana di Medicina Fisica e Riabilitativa (SIMFER) della Società Italiana del Midollo Spinale (SIMS).

Il 29 giugno alle ore 12 scade il termine per iscriversi alle selezioni per l'ammissione ai corsi per Operatore Socio Sanitario (OSS) per l'Anno Formativo 2022-2023 (01.2022.CF): formazione di base di 1000 ore e abbreviata 400 ore, compresi i corsi per OSS con formazione complementare. 

L’Operatore Socio Sanitario con specifica formazione professionale, svolge attività assistenziali di base alla persona, lavora in collaborazione con varie figure professionali: medici, infermieri, assistenti sociali, educatori, fisioterapisti e con volontari di associazioni e familiari di pazienti, sia negli ospedali che in case di cura, strutture sociali e socio-sanitarie o a domicilio dell’utente.
Le iscrizioni sono esclusivamente on line ai seguenti link: 

Avviso di pubblica selezione per l’ammissione ai moduli di formazione complementare in assistenza sanitaria per Operatore Socio Sanitario – 400 ore
https://www.estar.toscana.it/index.php/avviso-di-pubblica-selezione-per-lammissione-ai-moduli-di-formazione-complementare-in-assistenza-sanitaria-per-operatore-socio-sanitario-400-ore-anno-formativo-2022-2023-03-2022-c/

Avviso corsi di formazione base OSS - 1000 ore
https://www.estar.toscana.it/index.php/avviso-di-pubblica-selezione-per-lammissione-ai-corsi-di-formazione-base-1000-ore-per-operatore-socio-sanitario-anno-formativo-2022-2023-01-2022-cf/

 

L’Azienda ospedaliero - universitaria Careggi di Firenze ha ricevuto dalla Giunta regionale toscana, su proposta dell’assessore al diritto alla salute Simone Bezzini, complessivamente 6.653.000 euro da fondi ex articolo 20 e cofinanziamento. Le risorse sono state stanziate con due erogazioni: la prima impiegata per la ristrutturazione dei sistemi antincendio del CTO e dell’ala sud del padiglione San Luca Vecchio, con un intervento di adeguamento sismico e impiantistico per la creazione di nuovi spazi ambulatoriali; la seconda è stata utilizzata per l’acquisto di nuove tecnologie diagnostiche. Grazie a questi finanziamenti Careggi ha avviato un piano di potenziamento tecnologico a supporto del rinnovamento delle strumentazioni diagnostiche previsto dal Pnrr.

Nello specifico è stato possibile acquistare, oltre ad un ecografo di ultima generazione per esami ad alta complessità in ambito cardiologico e ad una nuova Tac di centraggio delle lesioni tumorali per la radioterapia, anche una Tac innovativa destinata ai pazienti fragili. Questo strumento diagnostico consente di fornire immagini dettagliate con un utilizzo limitato di liquido di contrasto ed essendo più rapida delle macchine tradizioni non necessita di sottoporre il paziente a sedazione. Le sue caratteristiche di potenza e precisione ne fanno una tecnologia particolarmente efficace per le attività di ricerca in ambito vascolare e cardiaco.

In occasione della Giornata mondiale senza tabacco promossa il 31 maggio 2022 dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (https://www.who.int/campaigns/world-no-tobacco-day/2022) L’Azienda ospedaliero – universitaria Careggi di Firenze ha allestito un punto informazioni dalle 9 alle 13 nell’area esterna del Nuovo Ingresso dell’Ospedale (NIC) in Largo Brambilla.

Medici, infermieri e operatori sanitari del Centro Antifumo di Careggi saranno a disposizione per fornite informazioni sui percorsi assistenziali a supporto delle persone che decidono di smettere di fumare. In collaborazione con la Pneumologia e Fisiopatologia Respiratoria, l’Alcologia di Careggi e il Centro Alcologico della Regione Toscana, saranno fornite informazioni sui danni del fumo e in particolare sui maggiori rischi in associazione con l’assunzione di bevande alcoliche. Sarà inoltre possibile sottoporsi ad un semplice screening, non invasivo, per la misurazione della pressione, del monossido di carbonio presente nell’aria espirata e della capacità respiratoria con spirometria.

Il tema della Giornata mondiale senza Tabacco del 2022 è centrato dall’Organizzazione Mondiale della sanità (WHO) sull’impatto ambientale del fumo e della filiera produttiva dei relativi prodotti. L’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) ha stimato che l’ammontare di ettari coltivati a tabacco nel mondo sia circa 3,5 milioni e che ogni anno vengano distrutti 200mila ettari di foresta per coltivarlo. Sono circa 4.500 miliardi i mozziconi di sigaretta non smaltiti correttamente in un anno, con un impatto globale di 7,7 miliardi di kg di rifiuti inquinanti.

In Toscana i dati ISTAT 2021 riportano che il consumo di tabacco, pur essendo sempre meno diffuso, interessa ancora il 22,4% della popolazione dai 14 anni in poi ed è superiore rispetto alla media nazionale (19%) di 2 punti percentuale. Nei maschi, la prevalenza di fumatori è di poco inferiore in Toscana (23,4%) rispetto a quanto osservato in Italia (24,9%). La quota di donne fumatrici nella nostra regione (17,9%) si mantiene, invece, sopra la media italiana (15,2%), confermando il trend degli anni precedenti. Ogni anno in Toscana quasi 5.500 decessi sono causati dal fumo di tabacco, dovuti a tumori, in particolare quello del polmone e a malattie cardiovascolari e respiratorie. 

In Italia, il consumo di prodotti del tabacco è ancora la principale causa di morbosità e mortalità prevenibile. Secondo i dati ISTAT 2021 si stima che siano attribuibili al fumo di tabacco oltre 93.000 morti, il 20,6% del totale di tutte le morti tra gli uomini e il 7,9% del totale di tutte le morti tra le donne. I costi diretti e indiretti di questo fenomeno superano i 26 miliardi di euro. Per quanto riguarda i tumori, il tabacco è il fattore di rischio con maggiore impatto a cui sono riconducibili almeno 43.000 decessi annui. 

Si è tenuto nell’Auditorium del CTO dell’Azienda ospedaliero – universitaria Careggi di Firenze il convegno della Società Italiana di Medicina Perinatale (SIMP). L’evento presieduto dal professor Federico Mecacci responsabile della Medicina Materno Fetale di Careggi ha affrontato, attraverso il confronto di casi clinici presentati dai maggiori esperti a livello internazionale, le grandi sindromi ostetriche dall’epoca preconcezionale ai primi mille giorni.

Durante la gravidanza – spiega Mecacci – tutto l'organismo materno deve sottoporsi ad uno sforzo significativo per soddisfare le richieste dell'accrescimento e dello sviluppo fetale. Le sindromi ostetriche si manifestano quando sistemi o organi specifici non sono in grado di adattarsi a queste richieste, che diventano sempre più elevate con l'avanzare della gravidanza. Il parto determina un recupero del notevole sforzo materno, ma la ripresa è solo transitoria. Negli anni successivi questi sistemi o organi manifesteranno clinicamente quella vulnerabilità che la gravidanza aveva svelato.

L’evento della SIMP si è focalizzato – conclude Mecacci – sulle grandi sindromi ostetriche come il diabete gestazionale e i disturbi ipertensivi della gravidanza, nelle quattro fasi della vita della donna: il periodo preconcezionale, la gravidanza, il parto e le sue conseguenze. Ogni fase è stata affrontata da quattro specialisti di livello internazionale che si sono dedicati a specifiche ricerche, presentando le più recenti innovazioni negli ambiti della terapia, della diagnostica e dell’assistenza.     

Si è svolto a Firenze il primo seminario internazionale della Società Europea di Pneumologia Interventistica (EABIP) in collaborazione con l’Associazione Italiana Pneumologi Ospedalieri (AIPO). L’evento con il supporto della Società Mondiale di Pneumologia Interventistica (WABIP) è stato dedicato alla ricerca avanzata in pneumologia interventistica e presieduto dalla professoressa Sara Tomassetti, direttore della Pneumologia interventistica dell’Azienda ospedaliero – universitaria Careggi, dal professor Stefano Gasparini dell’Università Politecnica delle Marche e al professor Venerino Poletti dell’Università degli Studi di Bologna.

L’evento – spiega una nota dell’Associazione italiana pneumologi ospedalieri (AIPO) e Società Toracica Italiana (ITS) – è un seminario di ricerca finalizzato a esplorare le potenzialità future della Pneumologia Interventistica sia in termini diagnostici sia per quanto concerne le opzioni terapeutiche da applicarsi in un’ampia gamma di patologie polmonari.

Il programma scientifico – conclude Sara Tomassetti – ha presentato interventi dei più importanti esperti internazionali di pneumologia interventistica e momenti di interazione con giovani ricercatori italiani e internazionali. L’obiettivo è stimolare nuove idee facendo crescere una rete internazionale di esperti che possa promuovere progetti di ricerca innovativi e clinicamente rilevanti.

Il sito istituzionale dell’Azienda Careggi www.aou-careggi.toscana.it è stato dotato di una nuova interfaccia che lo aggiorna alle ultime disposizioni in materia di accessibilità e che consente una completa personalizzazione dell’esperienza grafica di navigazione.
Un modo per rendere la consultazione delle pagine web più facile e più comoda per tutti – commenta Rocco Damone direttore generale di Careggi – ma è anche la possibilità di una nuova esperienza per comprendere la diversa percezione degli altri utenti e intuire come ciascuno sperimenta la realtà secondo le diverse capacità personali.

Cliccando sul tasto con il simbolo della persona stilizzata, che indica il concetto di accessibilità riconosciuto a livello internazionale – spiegano i tecnici dell’Area Innovazione, Controllo e Qualità dell’Azienda – si apre un menù con tante opzioni, per le varie esigenze di tutti gli utenti e in basso si trovano una serie di regolazioni sempre più specifiche: dalla dimensione del carattere, alla saturazione, al contrasto. Il sistema offre molte possibilità per cambiare i colori, disattivare le immagini, fermare le animazioni, gestire i suoni e trasformare i testi in audio per garantire a tutti la fruibilità dei contenuti. 
Il sito dell’Azienda Careggi conta in media circa 200mila accessi al mese, di questi oltre il 55% è da dispositivi mobili, smartphone e tablet.

L’Azienda ospedaliero - universitaria Careggi di Firenze ha presentato cinque lavori scientifici al Convegno della Società Europea di Radioterapia Oncologica (ESTRO) che si è svolto a Copenaghen nei giorni scorsi.

Le ricerche realizzate dagli oncologi della Radioterapia diretta dal professor Lorenzo Livi, presentate a "ESTRO 2022 - Learning from every patient” evento che ha riunito i maggiori esperti al mondo in radioterapia oncologica, hanno approfondito in ambito femminile i temi della prevenzione della tossicità cardiaca nelle pazienti affette da tumore al seno (studio SAFE), curate con radio e chemioterapie e il ruolo della radioterapia nel tumore al seno prima della chirurgia (studio ROCK).

In ambito neoplasie maschili, sono stati presentati i risultati preliminari dello studio ARTO su nuove tecniche radioterapiche per tumori alla prostata resistenti alle terapie farmacologiche ormonali e uno studio sulla tossicità genito urinaria nei pazienti con tumore alla prostata sottoposti a ulteriore intervento radioterapico dopo recidiva.

Il professor Icro Meattini ha inoltre partecipato ad un simposio dedicato alla presentazione delle nuove linee guida europee per il trattamento radioterapico delle neoplasie mammarie, recentemente pubblicate sulla prestigiosa rivista internazionale Lancet Oncology.

È in programma il 19 maggio l’inaugurazione Centro di Preabilitazione di Careggi nuova struttura attivata nel Padiglione Clinica Medica sul viale San Luca dell’Azienda ospedaliero – universitaria fiorentina. In occasione dell’evento si terrà alle 15:00 Nell’Aula Magna della ex Presidenza di Medicina, attuale sede della Scuola di scienze della salute umana, una lectio magistralis del professor Franco Carli uno dei massimi esperti a livello internazionale nel campo della Medicina Perioperatoria, della School of Dietetics and Human Nutrition della McGill University in Canada.

Lo scorso gennaio è rientrato da questa scuola candese, a Careggi e all’Università di Firenze, il professor Gabriele Baldini, nella Sod Anestesia oncologica e terapia intensiva diretta dal professor Stefano Romagnoli, per avviare il primo programma italiano di Preabilitazione. E dopo alcuni mesi di necessaria preparazione le attività del Centro sono aperte per il recupero delle condizioni fisiche dei pazienti fragili in attesa di interventi complessi.

Siamo impegnati – spiega Baldini – ad avviare un programma innovativo di Preabilitazione (in inglese Pre-Habilitation) che è stato sviluppato negli anni dal professor Francesco Carli della McGill University, con l’obiettivo di sfruttare il periodo pre-operatorio, al contrario dei programmi di Riabilitazione che intervengono dopo la chirurgia, con percorsi specifici di esercizio fisico aerobico e di resistenza, ottimizzando lo stato nutrizionale e proteico del paziente e mitigando l’ansia associata all’attesa dell’intervento chirurgico. Questo tipo di preparazione richiede un approccio strutturato e multidisciplinare che include numerose figure professionali: anestesisti, chirurghi, dietisti, fisioterapisti, geriatri, medici dello sport e psicologi che, con le loro competenze specifiche, possono preparare il paziente ottimizzandone e aumentandone le capacità funzionali prima dell’intervento. 

La Pre-Habilitation - conclude Maria Teresa Mechi direttore sanitario di Careggi - costituisce un importante completamento del protocollo Enhanced recovery after surgery (ERAS) già attivato a Careggi da diversi anni e attualmente oggetto di un piano di sviluppo ulteriore e di estensione a più specialità chirurgiche. Questo si inserisce nelle risposte di eccellenza presenti a Careggi in campo oncologico e della chirurgia oncologia sia del fegato, del pancreas, del tubo digerente, ortopedica, toracica, otorinolaringoiatrica, neurochirurgica, oculistica, maxillofacciale.     

L’Azienda ospedaliero – universitaria Careggi di Firenze ha ricevuto il Premio Federsanità – SIMEU “Curare la violenza” per aver realizzato una fra le migliori soluzioni di prevenzione contro la violenza verso gli operatori sanitari a livello nazionale. Il riconoscimento è stato consegnato all’Ingegner Nicola Berti direttore dell’Unità operativa Servizio prevenzione e protezione AOUC nell’ambito del Convegno nazionale della Società italiana di medicina d’emergenza e urgenza (SIMEU) che si è svolto nei gironi scorsi a Riccione.

Tiziana Frittelli Presidente Federsanità e Fabio De Laco Presidente SIMEU hanno consegnato il premio a quattro Aziende sanitarie e ospedaliere, scelte fra le novanta che hanno partecipato, in rappresentanza di diciassette regioni italiane. Insieme a Careggi sono state premiate l’Azienda Unità Sanitaria Locale di Bologna, ASST Grande Ospedale Metropolitano Niguarda di Milano, l’Azienda Sanitaria Locale della Provincia di Foggia.

Dal 2016 – spiega l’ingegner Nicola Berti – sono stati affrontati dal Sistema di gestione degli atti di violenza dell’Azienda ospedaliero - universitaria 361 episodi sia fisici che verbali che hanno coinvolto a vario titolo il personale. Attraverso un sistema di segnalazione online la persona interessata attiva gli operatori del Servizio prevenzione e protezione aziendale. Uno psicologo dedicato gestisce il primo contatto con la vittima e dopo le necessarie valutazioni sono adottati i provvedimenti e le azioni di miglioramento a livello organizzativo e strutturale.

Il programma – conclude Mattia Rotelli psicologo dell’Unità operativa Servizio prevenzione e protezione, specializzato nella gestione dei rischi psicosociali – prevede percorsi di supporto psicologico individuale e di gruppo per gestire l’impatto emotivo dell’evento traumatico. Fanno parte del progetto anche corsi di formazione avanzata sull'analisi del fenomeno e dei relativi strumenti di gestione ed altri sulle tecniche verbali di interazione con i soggetti aggressivi.

Ha superato i novemila euro il ricavato della raccolta fondi del Pranzo di Primavera, della Fondazione Careggi Onlus https://www.fondazionecareggi.org/ , che si è svolto nei giorni scorsi nella Tenuta di Artimino. I fondi andranno a sostegno delle iniziative a supporto delle attività assistenziali dell’Ospedale.

Oltre trecento i partecipanti all’evento, medici, infermieri e personale di Careggi insieme a tanti amici della Fondazione, fra loro anche sponsor dell’iniziativa e donatori che hanno contributo in modo significativo a supportare l’Ospedale nei momenti più critici della Pandemia. Fra gli artisti presenti la violinista Francesca Bing, l’arpista Chiara Trallori e il Mago Kagliostro.

Nell’esprimere i più sentiti ringraziamenti a tutto il personale dell’Azienda e agli amici della Fondazione per il supporto alla nostra Onlus, insieme alle direzioni amministrativa e sanitaria di Careggi – ha commentato il Presidente professor Sandro Sorbi – vorrei sottolineare il significato di questo evento benefico che rappresenta un segnale di ripartenza dopo quasi due anni di interruzione degli eventi sociali a causa del Covid.

La Pandemia – aggiunge Rocco Damone Direttore generale di Careggi – ha dimostrato l’importanza della Fondazione come strumento di raccolta fondi a favore dell’Ospedale, consentendo l’acquisto di attrezzature e presidi di protezione che in emergenza sanitaria globale sarebbe stato difficile reperire attraverso le normali procedure di acquisto.

Grazie alla generosità dei donatori – conclude Damone – all’impegno del Presidente Sandro Sorbi, dei Vicepresidenti Jacopo Nori Cucchiari e Ferruccio Ferragamo, del Consiglio di amministrazione e dello staff della Fondazione è stato possibile e sarà ancora possibile sostenere il personale medico, infermieristico e sanitario dell’Ospedale nelle attività assistenziali al servizio dei cittadini.


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