Università degli Studi di Firenze SST Regione Toscana

SOD

La SOD PMA svolge attività di Ricerca clinica e sperimentale autonomamente e in collaborazione con il Dipartimento di Scienze Biomediche, Sperimentali e Cliniche “Mario Serio”sotto la Direzione Scientifica della Prof.ssa Coccia (Gruppo Coccia)

In particolare, gli ambiti di ricerca interessano:

  • Endometriosi
  • Endoscopia
  • Diagnostica ginecologica per immagini
  • Medicina della Riproduzione Umana – Poliabortività
  • Procreazione Medicalmente Assistita, Diagnosi Preimpianto, Preservazione della Fertilità, Biobanca di gameti ed embrioni

 

I suoi componenti sono membri delle seguenti Società Scientifiche:

  • AGUI (Associazione Ginecologi Universitari Italiani)
  • SIERR (Società Italiana Embriologia Riproduzione e Ricerca)
  • SEGI (Società Italiana di Endoscopia Ginecologica)
  • SIOG (Società Italiana Ostetricia e Ginecologia)
  • GISeG (Gruppo Italiano Salute e Genere)
  • SINU (Società Italiana Nutrizione Umana)
  • Centro Studi Nazionale su Salute e Medicina di Genere
La SOD PMA svolge attività di formazione nell’ambito di:
       1. Corsi di Laurea:
  • Medicina e Chirurgia
  • Scienze dell’Alimentazione
  • Biotecnologie Mediche e Farmacologiche
  • Ostetricia
  • Dietistica
  • Psicologia Clinica e della Salute e Neuropsicologia
       2. Scuole di Specializzazione:
  • Ginecologia e Ostetricia
       3. Dottorati:
  • Scienze Biomediche
       4. Master di I Livello:
  • Salute Riproduttiva, Tecniche Endoscopiche e Procreazione Medicalmente Assistita
       5. Master di II Livello:
  • Salute e Medicina di Genere
  • Emostasi e Trombosi
La crioconservazione del liquido seminale o degli spermatozoi prelevati a livello testicolare rappresenta uno dei più importanti strumenti che abbiamo oggi a disposizione. La crioconservazione di spermatozoi è una tecnica che consente di mantenere gli spermatozoi in uno stato vitale, utilizzando specifiche sostanze chiamate crioprotettori, a temperature criogeniche (–196 °C). I pazienti che si sottopongono a questo trattamento potranno utilizzare in futuro gli spermatozoi al fine di ottenere una gravidanza tramite tecniche di Procreazione Medicalmente Assistita (PMA).
La crioconservazione degli spermatozoi si applica, presso la nostra struttura, ai seguenti soggetti che necessitano di PMA:
  • affetti da patologie che necessitano di terapie che inducono danni alla spermatogenesi (patologie neoplastiche, autoimmuni ecc.);
  • affetti da patologie urologiche che si devono sottoporre a interventi chirurgici in grado di alterare i meccanismi dell’eiaculazione;
  • con lesioni al midollo spinale, pazienti con un severo e progressivo peggioramento della qualità del seme;
  • esposti a sostanze potenzialmente genotossiche, e coloro che si sottopongono a vasectomia;
  • inseriti in programmi di PMA per difficoltà psicologiche a raccogliere l’eiaculato al momento del prelievo ovocitario.
Considerando che l’azoto liquido può agire come veicolo di trasmissione per batteri, virus e funghi, si ritiene opportuno non procedere alla crioconservazione di liquido seminale o di tessuto testicolare in assenza di markers infettivologici.
Le analisi virologiche necessarie sono le seguenti:
  • Virus EPATITE B: HBsAg;
  • Virus EPATITE C: Anticorpi anti – HCV;
  • HCV-RNA Qualitativo (nel caso di anticorpi positivi);
  • HIV: Anticorpi anti – HIV;
  • CITOMEGALOVIRUS: Anticorpi anti IgG, Anticorpi anti IgM;
  • Tampone molecolare per SARS-CoV-2.
È possibile successivamente crioconservare campioni di pazienti positivi a questi virus in quanto la nostra banca è attrezzata con percorsi e contenitori dedicati ad ogni singolo virus. Si consiglia il classico periodo di astinenza di 3-5 o 2-7 giorni, fermo restando che in caso di urgenza nell’inizio della terapia (es. pazienti oncologici) non viene tenuto conto di tali limitazioni. È indispensabile ai fini del congelamento prevedere la firma del consenso informato per la gestione del seme crioconservato.
Ovociti
La crioconservazione ovocitaria consente di superare numerosi problemi etici e morali, legati principalmente alla crioconservazione degli embrioni.
L’ambito applicativo primario del congelamento ovocitario riguarda la preservazione della fertilità nelle pazienti oncologiche (vedi Preservazione della Fertilità), in terapia con immunosoppressori, nelle pazienti affette da endometriosi e ridotta riserva ovarica. Trova utilizzo anche nelle pazienti che vogliono procrastinare per motivi sociali la loro gravidanza, quindi nei casi di social freezing (crioconservazione degli ovociti a scopo precauzionale) e nei pochi casi di egg sharing in cui la donna si sottopone al trattamento per sostenere una fecondazione in vitro di cui lei stessa beneficerà, donando esclusivamente gli ovociti in sovrannumero rispetto a quelli che utilizzerà per se stessa.
Esistono due modalità di crioconservazione ovocitaria che differiscono per la concentrazione di crioprotettori utilizzati e per la durata del tempo di congelamento. Queste due procedure prendono il nome di congelamento lento (tradizionale) e congelamento rapido (o vitrificazione).
Il congelamento degli ovociti mediante vitrificazione è ad oggi la tecnica più efficace, ed è quindi quella adottata nel nostro Centro dal 2015 con ottimi risultati in termini di sopravvivenza (95%) e sviluppo embrionale (alla pari degli ovociti freschi). Nel caso di utilizzo di ovociti scongelati, la metodica da considerare è la ICSI.
Tessuto ovarico
Tra le diverse tecniche per la preservazione della fertilità femminile, il congelamento (crioconservazione) del tessuto ovarico e il successivo reimpianto rappresenta una strategia molto promettente, applicabile anche per pazienti in età pediatrica/adolescenziale. A seguito di reimpianto, la funzione ovarica – ovvero la produzione di ovociti e di ormoni – viene ripristinata nel 70-90% dei casi (secondo i dati ripostati nella letteratura scientifica). Ad oggi sono nati centinaia di bambini dopo reimpianto di tessuto ovarico criopreservato. Questa tecnica non è più considerata “sperimentale”, anche se i dati riportati nella letteratura scientifica non sono molti e solo pochi centri sono in grado di offrirla nella routine clinica. Presso il nostro Centro è stato attivato il Programma di preservazione della fertilità approvato dalla Delibera della Regione Toscana (n. 809, del 4 agosto 2015), che prevede di offrire la crioconservazione del tessuto ovarico ai fini della preservazione della fertilità in pazienti selezionate.
Spermiogramma di base
Lo spermiogramma è un esame di laboratorio rivolto allo studio del liquido seminale, ed è tutt'oggi considerato uno strumento basilare nella valutazione della fertilità maschile. Le risposte fornite dallo spermiogramma sulla capacità riproduttiva non sono comunque definitive, poiché trattasi di uno studio in vitro che può non riflettere il comportamento del liquido seminale nell'apparato riproduttivo femminile. Inoltre, lo studio dello spermiogramma è riferito ad una sola eiaculazione e può succedere, ad esempio, che il giorno dell’analisi il numero degli spermatozoi sia solo occasionalmente inferiore ai limiti considerati normali (parametri WHO 2010), o che la capacità fecondante degli spermatozoi sia comunque mantenuta. Nonostante questi limiti, lo spermiogramma rimane un importante test di primo livello per l'inquadramento dell'infertilità maschile, indispensabile per un corretto inquadramento della coppia al fine di poter accedere alle tecniche di fecondazione di I/II livello.
Le indicazioni da fornire al paziente prima di effettuare l’analisi sono:
  • osservare un periodo di astinenza dai rapporti sessuali di 3-7 giorni
  • non aver assunto antibiotici (almeno 30 giorni prima dell’esame)
  • norme igieniche (lavaggio delle mani).
Analisi ROS
La valutazione dell’equilibrio redox (test diretto ed indiretto) consente di individuare marcatori molecolari precoci di stress ossidativo a livello sistemico (nel sangue) e/o gonadico (liquido seminale, fluido follicolare) ed è importante per le coppie che afferiscono alla SODc Procreazione Medicalmente Assistita (PMA) per un accurato inquadramento diagnostico e per definire un percorso terapeutico personalizzato (ad esempio mediante prescrizione di terapia antiossidante in caso di equilibrio redox alterato) al fine di ottimizzare l’efficacia del ciclo di PMA.
La valutazione dell’equilibrio redox può essere eseguita su:
  • fluido follicolare (per la partner femminile)
  • liquido seminale (per il partner maschile)
  • sangue (per entrambi i partner).

Il Coordinamento “Gestione del Trauma Maggiore” è istituito con Provv. DG n. 671 del 1 ottobre 2014 “Approvazione del progetto per la realizzazione del trauma center aziendale e per l’integrazione dei percorsi del Pronto Soccorso di Careggi” e formalizzato con Proc. P/903/198 “Gestione del Trauma Maggiore in Pronto Soccorso”.
Il Coordinamento “Gestione trauma maggiore” è costituito dai referenti formalizzati da ciascuna delle seguenti Strutture: 
  • SOD Inquadramento Clinico Integrato e Percorsi Intraospedalieri delle Urgenze
  • SOD Medicina e Chirurgia d’Urgenza e Accettazione
  • SOD Cure intensive del Trauma e delle Gravi Disfunzioni di Organo
  • ADO Chirurgica del DEA con le SOD di Chirurgia Generale che partecipano alle guardie di chirurgia generale, anche di altri DAI
  • ADO Diagnostica per Immagini del DAI del Servizi
  • Dipartimento delle Professioni Sanitarie
Al bisogno, il Coordinatore invita il Clinical Risk Manager aziendale.
 
Il Coordinatore è individuato tra uno dei professionisti secondo modalità di designazione a rotazione trimestrale.
 
Funzioni
Il Tavolo ha le seguenti funzioni e obiettivi:
A) Definizione di indicatori di processo (tempistica, efficienza del percorso, ecc.) e di esito (mortalità in PS, intervento chirurgico urgente, ecc.)
B) M&M e analisi degli indicatori per la casistica trattata al fine di individuare azioni di miglioramento
C) Produzione e aggiornamento protocolli specifici che coinvolgono più SOD
D) Definizione del fabbisogno formativo dei componenti del TT (es.: ATLS, ETC, PTC, simulazione, ecc.)
E) Interazione/integrazione con il 118
F) Interrelazioni organizzative con altre Strutture coinvolte nelle attività del TT allargato, attraverso un referente individuato dal rispettivo Direttore DAI.
G) Predisposizione e manutenzione del “Registro traumi” aziendale, in aderenza agli standard regionali
H) Collaborazione con il PS alla predisposizione e manutenzione della “Scheda di raccolta in PS del dispatch telefonico del 118”

Direttore Dr. Marco Bartolini

Equipe
Giuseppe Caracchini
Daniela Checcucci
Elena Crisci
Antonella D'Argenio
Cristiam De Amicis
Giovanni D'Elia
Francesca Lisi
Elena Maria Teresa Manfredi
Giuliana Roselli
Ronberto Simoncini
Patrizia Sottili

 

Direttore Prof.ssa Maria Pia Amato
 
Equipe
Luisa Pastò
Emilio Portaccio
Gianfranco Siracusa
 
La struttura opera attraverso un coordinamento unitario, presso il Dipartimento Neuromuscoloscheletrico e Organi di Senso della AOUC e, in proiezione funzionale, presso l’Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico Don Carlo Gnocchi di Firenze.
L’équipe di professionisti di questa struttura, coadiuvata da ricercatori specialisti in neurologia e psicologia, medici in formazione e fisioterapisti, opera attuando un percorso assistenziale diagnostico-terapeutico-riabilitativo con approccio multidisciplinare e multiprofessionale integrato con altri specialisti a livello di dipartimento e aziendale.
Le attività diagnostiche, terapeutiche e di follow-up si effettuano in ambito ambulatoriale, in casi di particolare gravità e complessità, in regime di degenza ordinaria presso il DAI Neuromuscoloscheletrico dell’AOUC.
Le attività di riabilitazione si effettuano presso l’Istituto Don Carlo Gnocchi di Firenze.
Le attività della struttura sono rivolte a pazienti neurologici complessi, in particolare pazienti affetti da patologie a carattere neuroinfiammatorio e neurodegenerativo del Sistema Nervoso Centrale (SNC) nella fascia di età giovanile adulta, tra le quali la Sclerosi Multipla e le altre malattie demielinizzanti del SNC che rappresentano le forme a maggiore prevalenza. 
La SOD opera come Centro Sclerosi Multipla con una linea dedicata alle urgenze:
Tel 055 794 7836 - attiva dal lunedì al venerdì dalle ore 10:30 alle 12:30.
 
Attività
   Attività ambulatoriale
  • visita neurologica in pazienti con sospetto di malattia infiammatoria - demielinizzante del sistema nervoso
  • organizzazione percorso diagnostico attraverso richieste di esami clinici e strumentali
  • formulazione e comunicazione della diagnosi
  • prescrizione di trattamenti specifici per modificare il decorso della malattia
  • presa in carico e follow up ambulatoriale
  • prescrizione di esami strumentali e di laboratorio
  • gestione complicanze, anche attraverso consulenze presso altri specialisti dell'AOU Careggi
  • gestione in acuto di ricadute cliniche di malattia
  • rapporti con medico di base
  • valutazione neuropsicologica attraverso batterie di screening ed estensive
  • definizione e attuazioni di percorsi volti alla neuroriabilitazione motoria e cognitiva, presso la Fondazione Don Carlo Gnocchi di Firenze
  • accessibilità a sperimentazioni cliniche nazionali e internazionali
   Attività in regime di ricovero
 
Day Hospital
  • trattamenti per via infusiva, sia di mantenimento che in corso di ricadute cliniche
  • rachicentesi diagnostiche
Degenza Ordinaria
  • ricovero per eventi acuti o complicanze di particolare gravità e complessità
 
Collaborazioni
Sede di attività

La SOD Istologia Patologica e Diagnostica Molecolare accetta preparati citoistologici (vetrini e/o inclusioni) allestiti in altra sede, per consulenza (second opinion).

Modalità di richiesta
Presentare una ricetta non necessariamente SSN (ovvero una “ricetta bianca”), compilata a cura del medico di base o del medico specialista; nella richiesta devono essere specificati:
  • i dati identificativi del paziente
  • la descrizione dei preparati da esaminare
  • le notizie cliniche, l’orientamento diagnostico e il riferimento a eventuali esami cito-istologici precedenti ogni altra notizia utile a ricostruire la storia clinica del paziente
Consegna preparati cito-istologici
  • di persona:dal lunedì al venerdì ore 11:00 - 15:00 con accesso diretto o con prenotazione tramite Prelievo amico 
    sabato ore 8:00 - 12:00 solo con prenotazione tramite Prelievo amico
  • inviati a mezzo posta/corriere presso il seguente indirizzo: SODc Istologia Patologica e Diagnostica Molecolare, Padiglione 27b Cubo 3 Azienda Ospedaliero-Universitaria Careggi, viale Pieraccini, 6 - 50139 Firenze
unitamente a:
  • i dati anagrafici dell'utente (luogo di nascita, data di nascita, luogo di residenza, indirizzo di residenza, codice fiscale) e il recapito telefonico
  • la Tessera Sanitaria (in caso di invio per posta: allegare fotocopia fronte-retro)
  • l’attestazione di Pagamento della prestazione; il costo della prestazione è pari a 190 euro, non soggetto ad esenzione
  • copia del referto originale

Se al momento dell’accettazione dei campioni la documentazione clinica risultasse incompleta, è opportuno trasmetterla quanto prima alla SODc Istologia Patologica e Diagnostica Molecolare (Anatomia Patologica) in uno dei seguenti modi:

Qualora fossero necessari chiarimenti, il paziente verrà contattato ai recapiti indicati al momento dell’accettazione.

Restituzione preparati
A consulenza conclusa, i preparati verranno riconsegnati unitamente al referto; se il paziente non ritira di persona o tramite suo delegato, deve contattare un corriere per il ritiro dei preparati cito-istologici con spese a proprio carico.

Responsabile Prof. Francesco Annunziato
 
Equipe
Sara Bencini (Biologo)
Roberto Caporale (biologo, dirigente SSN)
Alessia Carraresi (tecnico sanitario di laboratorio biomedico)
Francesco Liotta (medico immunoallergologo, dirigente SSN) in collaborazione interdipartimentale
Boaz Palterer (medico immunoallergologo, dottorando SSN)
Benedetta Peruzzi (biologo, dirigente SSN)
Marinella Statello (tecnico sanitario di laboratorio biomedico)
Stefania Stefanelli (tecnico sanitario di laboratorio biomedico)

Questa SOD riunisce e ottimizza le molte specificità nel settore citofluorimetrico presenti nell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Careggi, operanti nella diagnostica e nella ricerca applicata nell'ambito dell’onco-ematologia,  delle piastrinopatie, delle immunodeficienze, delle malattie immunomediate e della immunoterapia dei tumori, al fine di migliorare l’offerta complessiva, eliminare eventuali sovrapposizioni e ottimizzare i costi.

La citometria a flusso
È una pratica di laboratorio con rilevanza sperimentale e clinica nello studio delle malattie ematologiche e del sistema immunitario.
Si basa sulla possibilità di avere informazioni sulle singole cellule di una sospensione cellulare e di analizzare un numero elevato di eventi (cellule) al secondo, ottenendo risultati dotati di un forte valore statistico.
Le cellule da analizzare in citofluorimetria possono essere preparate a partire da fluidi corporei, ma anche da tessuti solidi, inclusi tumori, dopo opportuna disaggregazione cellulare.

Attività diagnostica di laboratorio
La SOD Centro diagnostico di citofluorimetria e immunoterapia effettua, con tecniche di citometria avanzata, le analisi immunofenotipiche utili per lo studio del profilo immunologico e per l'inquadramento diagnostico e prognostico di numerose patologie:
  • leucemie acute linfoidi e mieloidi
  • linfoma non Hodgkin
  • linfomi B a livello oculare
  • mieloma multiplo
  • sindromi linfoproliferative croniche
  • sindromi mielodisplastiche
  • emoglobinuria parossistica notturna
  • emorragia feto-materna
  • mastocitosi
  • sindromi ipereosinofile
  • valutazione delle popolazioni linfocitarie ad attività regolatoria
  • difetti di produzione citochine o espressione di molecole di costimolo dopo stimolazione policlonale o antigenica dei linfociti T
  • difetti di espressione di granzima e perforina
  • piastrinopatie ereditarie (tromboastenia di Glanzmann, sindrome di Bernard-Saoulier, difetti di glicoproteine leganti il collagene)

I risultati delle analisi immunofenotipiche consentono di effettuare, per ogni paziente, la scelta di una strategia analitica personalizzata sulla base del quesito diagnostico indicato dal medico richiedente.
Il personale dirigente altamente specializzato analizza, elabora e interpreta i dati citofluorimetrici e redige il referto con la descrizione dettagliata delle caratteristiche cellulari e l’indicazione del sospetto diagnostico.

Sede di attività e contatti

  • Padiglione 15 - Piastra dei Servizi, piano 1, stanza, B114, Tel. 055 794 9023
  • padiglione 27 - Cubo, Viale Pieraccini 6, piano 2 Tel. 055 2758 345 - 337

Test diagnostici eseguiti

  • studio sottopopolazioni linfocitarie e leucocitarie:
- approfondimenti della linea linfocitaria B
- approfondimenti discrasie plasmacellulare
- approfondimenti della linea linfocitaria T
- approfondimenti delle cellule Natural Killer (NK)
- approfondimenti della serie mieloide ed eritroide
  • ricerca del clone EPN su sangue periferico
  • ricerca della malattia minima residua nelle neoplasie ematopoietiche
  • conteggio e caratterizzazione delle cellule staminali nei programmi di trapianto autologo e allogenico
  • ricerca dell’emoglobina fetale nel sangue materno
  • studio della cellularità nei liquidi biologici come liquido ascitico, pleurico, pericardico, sinoviale, lavaggio broncoalveolare e liquor, umor vitreo
  • produzione di citochine a stimolo policlonale
  • studio linfocitario nelle ipereosinofilie
  • espressione di granzima e perforina
  • espressione di CD154 (CD40-L) a stimolo policlonale
  • produzione citochine a stimolo antigenico (CMV, EBV, AdVs, A. Fumigatus, M. tubercolosis, HPV)
  • linfociti T regolatori
  • tipizzazione linfocitaria su umor vitreo
  • studio dell'espressione di glicoproteine di membrana piastrinica (glicoproteine GPIb, GPIIb, GPIIIa, GPVI, GPIX)

Materiali
Le analisi immunofenotipiche vengono eseguite su diverse tipologie di materiali:

  • sangue periferico
  • aspirato midollare
  • liquido cefalorachidiano
  • liquido pleurico
  • liquido pericardico
  • liquido di lavaggio broncoalveolare
  • liquido ascitico
  • umor vitreo
  • altri liquidi cavitari
Prelievi e consegna campioni esterni
La SOD accetta campioni dal lunedì al venerdì e si avvale del Centro prelievi 
I campioni provenienti da altre strutture devono essere accompagnati dal Modulo di accettazione esami citofluorimetrici e consegnati in tempi utili: l’esecuzione dell’esame deve avvenire entro le 24 ore dal prelievo poiché i campioni cellulari sono facilmente deteriorabili.
Ritiro referti
Tempi di refertazione: 3-4 giorni lavorativi.
La refertazione degli esami immunofenotipici avviene mediante un software dedicato e il referto prodotto viene firmato digitalmente, archiviato e reso disponibile alle strutture di AOUC sul sistema informatico interno, agli utenti esterni secondo le modalità del Centro prelievi.
Consulenza telefonica
Il dirigente della SOD Centro diagnostico di citofluorimetria e immunoterapia effettua consulenza telefonica; in caso di patologia acuta, avverte direttamente il medico richiedente ed emette il referto in giornata.
Qualità e Certificazione
La SOD risponde ai requisiti di qualità secondo la Certificazione ISO 9001:2015 per il percorso diagnostico oncoematologico sia per quanto riguarda l’esecuzione degli esami citofluorimetrici che per quanto riguarda la stesura del referto citofluorimetrico.
Verifiche Esterne di Qualità
Partecipazione ai seguenti programmi di Controlli esterni di Qualità (UK NEQAS):
1. Immune Monitoring
2. CD34 stem cell
3. Paroxismal Nocturnal Haemoglobinuria
4. Leukaemia Immunophenothyping
5. Leukaemia Diagnostic Interpretation

Attività di ricerca
Messa a punto di protocolli sperimentali finalizzati a ottenere una ricaduta applicativa clinica di tipo pratico in campo diagnostico e terapeutico nei seguenti ambiti:

  • medicina rigenerativa con cellule staminali
  • malattie neoplastiche
  • immunodeficienze
  • malattie immunomediate
  • immunoterapia
Progetti di ricerca in corso
  • Identificazione di fattori prognostici nella mastocitosi sistemica in collaborazione con il Prof. Alessandro Maria Vannucchi, Coordinatore del Centro di ricerca e innovazione per le malattie mieloproliferative (CRIMM) - Dipartimento Oncologico e di chirurgia ad indirizzo robotico
  • Studio della risposta immunologica in corso di Graft vesrus Host Disease (GvHD) in collaborazione con il Dr. Riccardo Saccardi, Direttore della SOD Terapie cellulari e medicina trasfusionale - Dipartimento Oncologico e di chirurgia ad indirizzo robotico
  • Impiego dei T gamma/delta DLI (donor lymphocyte infusion) per combattere la malattia minima residua in pazienti sottoposti a trapianto di midollo allogenico: ruolo dell'asse PDL1-PD1 nell'escape immunologico in collaborazione con il Dr. Riccardo Saccardi, Direttore della SOD Terapie cellulari e medicina trasfusionale - Dipartimento Oncologico e di chirurgia ad indirizzo robotico
  • Ricerca di biomarker predittivi per la selezione di pazienti con carcinoma del polmone non a piccole cellule avanzato da trattare con immunoterapia (anticorpi, anti-pd-1) in collaborazione con la Dr.ssa Francesca Mazzoni, della SOD Oncologia Medica - Dipartimento Oncologico e di chirurgia ad indirizzo robotica
Attività di formazione
La SOD è sede di tirocinio e tutoraggio nell'ambito dei Corsi di Laurea e Specializzazione dell'Università degli Studi di Firenze.

Attività della SOD Odontostomatologia presso l'Ambulatorio Odontostomatologia B

Referente Prof. ssa Gabriella Pagavino, Dr. Roberto Sparano
Il servizio ambulatoriale di Terapia Odontostomatologica Integrata (TOI) ha la funzione di ambulatorio filtro per prestazioni programmate non urgenti non chirurgiche.
Attività
  • Visita specialistica
  • Esami radiografici endo-orali digitalizzati
  • Pianificazione delle terapie conservative, endodontiche, parodontali, protesiche

Attività della SOD Odontostomatologia presso l'Ambulatorio Odontostomatologia B

Referente Dr.ssa Debora Franceschi

La protesi maxillo-facciale è un settore di alta specializzazione, finalizzato alla riabilitazione protesica di pazienti che hanno subito interventi chirurgici demolitivi per patologia tumorale del distretto testa-collo.
I tumori maligni del cavo orale rappresentano, a livello mondiale, circa il 10% dei tumori maligni negli uomini ed il 4% nelle donne. Si tratta di patologie gravi che oltre alla prognosi incerta, spesso esitano con problematiche funzionali importanti che condizionano fortemente la qualità della vita dei pazienti.
I protocolli per la riabilitazione protesica di esiti di interventi per patologia oncologica del distretto maxillo-facciale sono finalizzati a:

  • permettere una corretta alimentazione nell’immediato post-operatorio tramite placche otturatrici, dapprima provvisorie e poi definitive (fig.1);
  • correggere, in caso di emimandibolectomia, la laterodeviazione mandibolare con idonei dispositivi protesici (fig.2);
  • eseguire protesi fisse, rimovibili o combinate su denti naturali o su impianti osteointegrati.
 fig 1 protesi con placca otturatrice fig 3 dispositivo di correzione per laterodeviazione mandibolare
Fig. 1 - Esempio di protesi totale
superiore con placca otturatrice
Fig. 2 - Dispositivo di correzione
per laterodeviazione mandibolare
Referente Dr.ssa Debora Franceschi
Attività

Realizzazione di protesi dentarie fisse o rimovibili, per la riabilitazione estetica e funzionale dei pazienti con vari gradi edentulia e dei pazienti oncologici testa-collo.

Le protesi fisse su denti naturali riabilitano sia l’elemento singolo compromesso che piccole porzioni di zone edentule (Fig 1). 

19 protesi Fig1
19 protesi Fig.1a
Fig. 1- Riabilitazione protesica con corona singola in ceramica
 
La protesi fisse su impianti  prevedono la realizzazione di strutture per lo più avvitate su impianti osteointegrati che possono sostituire l’elemento singolo o, nelle riabilitazioni più complesse, fino all’intera arcata. Nelle riabilitazioni complete su impianti le strutture posso prevedere un ancoraggio fisso (fig. 2)
oppure dei sistemi di ancoraggio all’impianto associati ad una protesi rimovibile da parte del paziente.
Le protesi rimovibili possono essere suddivise in protesi parziali o protesi totali. Anche le protesi rimovibili possono sfruttare strutture dentali residue o impianti osteointegrati come dispositivi per incrementare la propria ritenzione.
 
19  protesi fig. 2
19 protesi fig 2b
19 protesi Fig. 2a
Fig.2 Riabilitazione di una porzione del mascellare superiore edentulo, associato a importante atrofia della base ossea, con protesi ortopedica su impianti. 
 
Referente prof. Luca Giachetti
 
Il servizio di Odontoiatria Conservativa, è specializzato nella diagnosi e nel trattamento delle malattie dei tessuti duri dentari per pazienti di età maggiore a 14 anni.

Si occupa del recupero morfologico e funzionale degli elementi dentari affetti da patologie che ne compromettono l’integrità, come carie, usura, malformazioni e fratture che possono essere risolte con un trattamento non protesico, o da affezioni che possono arrecare forte disturbo al paziente quali l’ipersensibilità dentinale.

Le cure vengono attuate generalmente sotto diga di gomma e nel rispetto delle più stringenti norme di igiene, prevenzione e protezione.

Nel dettaglio le prestazioni erogate sono le seguenti :

  • restauri coronali semplici e complessi in composito (foto 1A e 1B)
  • restauri complessi con finalità pre-protesica
  • ricostruzioni coronali post-endodontiche (foto 2A e 2B)
  • riparazione di fratture coronali (foto 3A e 3B)
  • interventi di riequilibrio estetico (corono plastica additiva per denti malformati, conoidi, chiusura diastemi, finalizzazioni post trattamento ortodontico) (foto 4A e 4B)
  • (gestione conservativa di pazienti con amelogenesi imperfecta)* (foto 5A e 5B)
  • incappucciamento pulpare diretto e indiretto
  • desensibilizzazione dentinale
  • sbiancamento dentario interno per discolorazioni semplici
  • rimozione di splintaggi incongrui
  • desensibilizzazione dentinale
  • sbiancamento dentario interno per discolorazioni semplici
  • rimozione di splintaggi incongrui

Resturi di Corona Figura 1 A e B

 

 

 

 

 

 Fig 1 A                           Fig 1 B
Ricostruzione Corona Figura 2 A e B
 

 

 

 

 

 
 Fig 2 A                                          Fig 2 B
Riparazione Fratture Figura 3 A   Fig 3 A
Riparazione Fratture Figura 3 B   Fig 3 B
Riequilibrio estetico Figura 4 A   Fig 4 A
 Riequilibrio estetico Figura 4 B  Fig 4 B
Amelogenesi Figura 5 A  Fig 5 A
 Amelogenesi Figura 5 B Fig 5 B 

Attività della SOD Odontostomatologia presso l'Ambulatorio Odontostomatologia B

Referente Dr.ssa Felicita Pierleoni

Per Disordine cranio-mandibolare si intende un insieme di condizioni dolorose o disfunzionali di natura infiammatoria o degenerativa che interessano le articolazioni temporomandibolari, la muscolatura masticatoria e le strutture che con esse contraggono rapporti anatomo-funzionali” (Linee Guida del Ministero della Salute - 13 settembre 2017); è caratterizzato da segni e sintomi non sempre specifici che si possono manifestare a carico delle articolazioni (ATM) o dei muscoli masticatori con dolore in genere di tipo cronico, rumore nei movimenti mandibolari associato o meno a limitazione nell’apertura fino al blocco con difficoltà o impossibilità  all’alimentazione. Altro sintomo tipico è la cefalea di tipo muscolo tensivo più frequente al risveglio e nei periodi di stress emozionale così come i segni dento-parodontali di parafunzione (bruxismo e serramento).

Attività
L'attività è volta a intercettare le patologie disfunzionali e intraprendere una idonea terapia attraverso un protocollo diagnostico-terapeutico che prevede:

  • Visita gnatologica
  • Presa visione degli esami strumentali (Ortopantomografia, Risonanza magnetica)
  • Rilevazione delle impronte per la realizzazione dei modelli in gesso
  • Elettromiografia di superficie del territorio testa-collo e Kinesiografia dei movimenti mandibolari a riposo e dopo stimolazione TENS per circa 45-60 minuti; La TENS utilizzata è a bassissima frequenza ed alta intensità e induce il rilassamento dei muscoli masticatori attraverso l’azione sui tronchi nervosi del V e VII paio di nervi encefalici. L’esame strumentale permette in primis una diagnosi differenziale tra forme di natura posturale non di pertinenza odontoiatrica e da causa odontogena; in quest’ultimo caso,  durante l’esame, viene presa una registrazione intraorale dell’occlusione in una posizione di equilibrio neuromuscolare per la costruzione di un dispositivo intraorale individuale (ortotico).
  • Costruzione del dispositivo da parte del laboratorio interno qualificato e consegna dello stesso con il relativo certificato di conformità come previsto dalle disposizioni vigenti
  • Controllo del dispositivo ogni tre settimane per circa 6 mesi sotto stimolazione TENS

Elettromiogramma di superficie

Elettromiografia di superficie
prima e dopo ULF-TENS

EMG prima e dopo ULF-Tens 

Referente D.ssa Ida Rubino

Questo Centro di Riferimento Regionale afferisce alla SOD Odontostomatologia e ha sede presso l'Ambulatorio Odontostomatologia A e si occupa delle patologie del distretto oro-facciale.

Attività
L’attività è finalizzata alla diagnosi, alla cura, alla prevenzione e al monitoraggio delle lesioni mucose, al monitoraggio dei pazienti oncologici affetti da neoplasie del cavo orale e del distretto cervico-facciale:

  • carcinoma orale, leucoplachia, lesioni displastiche della mucosa orale (visite di screening per la diagnosi precoce)
  • neoplasie sottomucose
  • lesioni pigmentate della mucosa orale: macule, nevi, melanoma
  • manifestazioni orali di malattie sistemiche
  • malattie della mucosa orale a genesi immunologica: stomatite aftosa ricorrente, lichen planus, eritema multiforme, pemfigoide, pemfigo, lupus, stomatite da contatto
  • ulcere del cavo orale atipiche
  • infezioni delle mucose del cavo orale di origine batterica, virale e micotica
  • lesioni del cavo orale nelle malattie sessualmente trasmesse
  • mucosite chemio e radio indotta
  • sindrome della bocca urente
  • dolore facciale atipico
  • xerostomia iatrogena o come conseguenza di malattie sistemiche
  • granulomatosi oro facciali
  • osteonecrosi dei mascellari radio e chemio indotte
  • GvHD orale cronico (pazienti trapiantati d’organo)

Collaborazioni

SOD Otorinolaringoiatria.

Attività della SOD Odontostomatologia presso l'Ambulatorio Odontostomatologia A

Referente Dr. Francesco Cairo

Il servizio ambulatoriale di Parodontologia è specializzato nella diagnosi e nel trattamento delle malattie parodontali e peri-implantari.
Tali malattie determinano un processo di distruzione infiammatoria cronica dei tessuti che circondano i denti (il parodonto) causati da batteri specifici contenuti nella placca dentale.
La progressione delle malattie parodontali può essere caratterizzata da sanguinamento gengivale persistente, spostamento dei denti, retrazione gengivale e mobilità dei denti. Spesso esita nella perdita dei denti stessi. In Italia circa il 40% della popolazione presenta malattie parodontali. L’equivalente di tale malattia attorno agli impianti è la peri-implantite e può colpire fino al 25% degli impianti, soprattutto quando sono stati effettuati in presenza di parodontite non trattata.
Nella nostra struttura si effettua la diagnosi clinica e strumentale (radiografie) della parodontiti al fine di tipizzare il tipo di malattia, il suo livello di gravità e inquadrarne il trattamento. Normalmente il percorso di terapia implica una terapia non chirurgica con motivazione e istruzione all’igiene orale e successivamente una terapia chirurgica nei pazienti ben motivati che presentano tasche residue. Le attività chirurgiche in base alla diagnosi e all’indicazione vengono eseguite con tecniche innovative che prevedono l’impiego di microscopio operatore.

Formazione
Da gennaio 2018 il servizio ambulatoriale ospita un Master Triennale a tempo pieno in Parodontologia ed Implantologia dell’Università di Firenze.

Attività

  • terapia non chirurgia sotto-gengivale con o senza l’aggiunta di antibiotico terapia.
  • terapia parodondale chirurgica per eliminare le tasche residue con o senza chirurgia ossea.
  • terapia parodondale chirurgica rigenerativa finalizzata alla ricostruzione dei difetti ossei attorno ai denti (foto 1)
  • chirurgia plastica parodontale per la copertura delle recessioni gengivali, l’eccessiva esposizione gengivale / la correzione del sorriso gengivale, la perdita di papille interdentali, i problemi mucogengivali associati a denti inclusi e i problemi dei tessuti molli intorno agli impianti dentali (foto 2). 

Di seguito vengono forniti pochi consigli per i pazienti in previsione di un eventuale intervento di chirurgia parodontale:

Consigli pre-chirurgici

  • igiene orale qualche giorno prima
  • dieta leggera il giorno dell’intervento
  • pre-medicazione antibiotica se prescritta, soggetti a rischio in caso di batteriemia

Consigli post-chirurgici

  • terapia anti infiammatoria per 2-3 giorni dopo l’intervento
  • applicazione esterna di ghiaccio per 5-6 ore a intermittenza
  • sciacqui con collutorio a base di clorexidina nella zona dell’intervento
  • evitare traumi meccanici e spazzolamento nella zona dell’intervento
  • dieta morbida fresca e delicata per alcuni giorni
terapia chirurgica parodontale Foto 1 - Terapia parodondale chirurgica rigenerativa
   
17 ParodontoFigB Foto 2 - Chirurgia plastica parodontale per la copertura delle recessioni gengivali

Da gennaio 2018 questo ambulatorio ospiterà un Master biennale a tempo pieno in Parodontologia dell’Università di Firenze.

Attività della SOD Odontostomatologia presso l'Ambulatorio Odontostomatologia A

Referente Prof. Paolo Tonelli

Il servizio ambulatoriale è specializzato in interventi, eseguibili in anestesia locale, che richiedano la correzione della perdita ossea mascellare indotta dall’edentulismo (perdita di denti) e il successivo ripristino della funzione masticatoria attraverso l’inserimento di impianti endossei

Attività

  • trattamento chirurgico preprotesico delle atrofie ossee dei mascellari  con interventi di rigenerazione ossea e dei tessuti molli

  • ricostruzione delle basi ossee mascellari e mandibolari tramite innesti ossei (autologhi, omologhi e sostituti dell'osso)

  • interventi di piccolo e grande rialzo del seno mascellare a finalità implantare

  • applicazione di impianti endossei utilizzando metodiche che consentano, un'accurata pianificazione preoperatoria, anche tramite metodiche di progettazione virtuale digitale, attraverso la costruzione di opportuni modelli stereolitografici per l’inserimento di impianti flap-less

  • funzionalizzazione protesica degli impianti inseriti nel rispetto di piani terapeutici concordati con il paziente

Attività della SOD Odontostomatologia presso l'Ambulatorio Odontostomatologia A

Referenti Prof. Paolo Tonelli

Il servizio ambulatoriale è specializzato in tutti gli interventi, eseguibili in anestesia locale, per cui sia necessario un approccio chirurgico delle affezioni oro-facciali.

Attività

  • estrazioni dentarie semplici e complesse, con particolare riguardo a pazienti affetti da patologie della coagulazione primitive (emofilia) o indotte da farmaci antiaggreganti e anticoagulanti che necessitano di un approccio chirurgico in ambiente protetto
  • germectomie
  • estrazione di ottavi (dente del giudizio) in posizioni anomale con elevato grado di inclusione e rischio operatorio per la contiguità con strutture anatomiche confinanti tipo canale alveolare, seno mascellare, processo pterigo-palatino
  • patologie sinusali odontogene
  • lesioni cistiche dei mascellari
  • trattamento delle patologie benigne dei tessuti duri e molli del cavo orale
  • trattamento dei disordini di eruzione degli elementi dentari (denti sovrannumerari inclusi)
  • trattamento di osteiti e osteonecrosi da bifosfonati
  • rimozione di calcoli salivari
Attività

In questa sezione analitica della SOD Laboratorio Generale si eseguono esami di primo e secondo livello riguardanti l’inquadramento diagnostico delle patologie neuro-immunologiche.

In particolare, il laboratorio è coinvolto nel percorso diagnostico del paziente affetto da neuropatie periferiche disimmuni, da malattie demielinizzanti e infiammatorie del sistema nervoso centrale, da patologie rare come le sindromi neurologiche paraneoplastiche e da alcune sindromi neurologiche autoimmuni mediate da anticorpi rivolti contro i neuroni.

L’identificazione di antigeni coinvolti nel meccanismo patogenetico di queste patologie ha consentito la messa a punto di test, alcuni di recente introduzione, che sono di ausilio al clinico per un corretto inquadramento diagnostico e una terapia più mirata, soprattutto nei casi con sintomatologia sovrapponibile. Fra le più note ricordiamo:

  • Neuromielite ottica di Devich
  • Sclerosi Multipla e malattie demielinizzanti
  • Encefalite limbica paraneoplastica
  • Epilessie autoimmuni
  • Meningite
  • Sindrome di Styff Person
  • CIDP (Cronic inflammatory demielinatyng disease)
  • Guilliam Barrè Syndrome
  • Sclerosi Laterale amiotrofica

Si eseguono inoltre analiti atti a identificare la presenza di fistole liquorali, con perdita di liquido cefalorachidiano dal naso (rinoliquorrea) o dall’orecchio (otoliquorrea), generalmente causate da fratture della base cranica, di natura accidentale o chirurgica.

Test diagnostici eseguiti

Gli esami sottoelencati vengono eseguiti in regime di routine. Sono effettuati sia per i reparti della Azienda Ospedaliera Careggi, sia per gli utenti esterni. Trattandosi di esami di secondo livello con numerosità limitata e dove è richiesta una specifica formazione e il mantenimento costante di competenze del personale coinvolto, questi vengono eseguiti anche per altri Ospedali della Regione.

  • Ricerca delle bande oligoclonali su Liquor
  • Quoziente albuminico
  • Indice di Link
  • Analisi elettroforetica delle isoforme di Beta2 transferrina
  • Ricerca anticorpi contro antigeni onconeurali:
    • Test di screening: un primo test eseguito in immunofluorescenza permette di identificare una      reazione anticorpale contro antigeni del nucleo dei neuroni. In caso di positività del test viene eseguito un secondo test di conferma
    • Test di conferma: Un test eseguito con metodica immunoblot permette di identificare la proteina neuronale contro cui reagiscono gli anticorpi del soggetto in esame (Hu, Yo, Ri, Tr, Amfifisina, GAD, CV2, PNMA2,)
  • Ricerca anticorpi contro antigeni di superficie neuronale: NMDAr IgG, GABA B1/2 IgG, LGI1 IgG, CASPR2 IgG ,GLu R1 IgG, Glu R2 IgG
  • Ricerca anticorpi anti MAG (myelin associated glycoprotein)
  • Ricerca anticorpi anti AQP4 (acquaporina 4)
  • Ricerca anticorpi anti gangliosidi: GQ1b, GT1b,GT1a,GD3,GD1b,GM, GM2, GM1
  • Ricerca anticorpi anti sulfatidi

Nella sezione di diagnostica liquorale afferisce anche l’esame chimico fisico del liquor.

Questo esame viene eseguito in regime di urgenza/emergenza 24 ore su 24. La conta cellulare e l’analisi biochimica del liquor è indispensabile nella diagnosi di meningite, in alcuni casi di emorragia subaracnoidea ed è di supporto nella diagnosi di numerose patologie neurologiche di origine infettiva, neoplastica, infiammatoria o autoimmune. Tale esame viene eseguito solo per i reparti interni alla AOU Careggi

Prelievi e referti
Il Laboratorio si avvale del Centro Prelievi per esecuzione prelievi, informazioni, preparazioni agli esami, consegna contenitori, consegna campioni prelevati a domicilio o provenienti da altre strutture. 
I referti sono disponibili presso il Centro Servizi.

Materiali
Gli esami vengono eseguiti su siero, liquido cefalorachidiano, o su secrezioni nasali ed otologiche.
Alcuni test prevedono il confronto tra siero e liquor del paziente.

Controlli di qualità
Al fine di mantenere gli standard qualitativi necessari per l’espletamento di tale attività il laboratorio partecipa a programmi di VEQ internazionali e nazionali e:

UK NEQAS

  • csf protein and biochemistry
  • oligoclonal bands
  • gangliosides antibodies
  • paraneoplastic antibodies

Associazione Italiana Neuroimmunologia (AINI)

  • anticorpi anti gangliosidi
  • sindromi paraneoplastiche
  • bande oligoclonali
  • anticorpi anti MAG
  • anticorpi anti antigeni di superficie nucleare

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