Università degli Studi di Firenze SST Regione Toscana

Diagnosi e cura

1) All’interno dei singoli Dipartimenti sono istituite le ADO – Aree Dipartimentali Omogenee.

2) Esse rappresentano aggregati di SOD, semplici o complesse, e sono definite in funzione della garanzia di massima coerenza ed unitarietà dei percorsi clinico-assistenziali interni al DAI e/o dell’affinità ed omogeneità di patologie, di casistiche e di attività.

3) Le ADO costituiscono uno strumento operativo dei DAI al fine di garantire:

a. il supporto alle attività organizzativo-professionali del dipartimento di appartenenza;

b. l’integrazione ed il coordinamento delle attività di Area svolte dalle SOD;

c. l’appropriatezza dei processi e dei percorsi di cura;

d. la verifica tecnico professionale delle attività;

e. la risoluzione di eventuali criticità organizzative e la composizione delle possibili conflittualità all’interno delle SOD di Area;

f. lo snellimento dei tempi di decisione e di intervento;

g. lo sviluppo e la garanzia di percorsi formativi a favore dei

professionisti.

4) A ciascuna ADO può essere assegnato un Responsabile nominato dal Direttore Generale di concerto col Direttore di DAI.

 

Le ADO attivate sono specificate all'interno del rispettivo Dipartimento.

Le prestazioni radiodiagnostica di di AOUC, in quanto ospedale di alta specialità, sono per la maggior parte riservate ai pazienti interni, cioè presi in carico nei percorsi di cura aziendali, sia di ricovero che ambulatoriali, oltre che di Pronto Soccorso.
I pazienti esterni*, inviati da medico non AOUC, possono accedere soltanto a quelle prestazioni di cui AOUC è unico erogatore di zona.

I pazienti con ipersensibilità a mezzi di contrasto o altri farmaci, o con manifestazioni allergiche di varia natura (asma, orticaria, ecc.), devono segnalarlo al momento della prenotazione o, almeno 1 settimana prima della data di esecuzione dell’esame, contattare la struttura presso cui verrà eseguita l’indagine, per la opportuna premedicazione farmacologica

 

Esame

Preparazione all'esame

*Richiesta Esterna

(CINE) RM DEL CUORE

15 Leggi

X

(CINE) RM DEL CUORE CON MDC

12 Leggi

X

(CINE) RM DEL CUORE SENZA E CON STRESS FUNZIONALE

12 Leggi

X

ANGIO RM ADDOME INFERIORE

15 Leggi

X

ANGIO RM ADDOME INFERIORE CON MDC

12 Leggi

X

ANGIO RM ADDOME SUPERIORE

15 Leggi

X

ANGIO RM ADDOME SUPERIORE CON MDC

12 Leggi

X

ANGIO RM ARTO INFERIORE

15 Leggi

x

ANGIO RM ARTO INFERIORE CON MDC

12 Leggi

x

ANGIO RM ARTO SUPERIORE

15 Leggi

x

ANGIO RM ARTO SUPERIORE CON MDC

12 Leggi

x

ANGIO RM CORONARICA

12 Leggi

X

ANGIO RM DISTRETTO TORACICO

15 Leggi

X

ANGIO RM DISTRETTO TORACICO CON MDC

12 Leggi

X

ANGIO RM DISTRETTO VASCOLARE INTRACRANICO

15 Leggi

 

ANGIO RM DISTRETTO VASCOLARE INTRACRANICO CON MDC

12 Leggi

 

ANGIO RM MIDOLLO SPINALE CON MDC

12 Leggi

 

ANGIO RM VASI DEL COLLO

15 Leggi

X

ANGIO RM VASI DEL COLLO CON MDC

12 Leggi

X

ARTRO RM (in sede specifica non altrimenti catalogata)

8 Leggi

x

ARTRO RM ANCA (incluso esame di base)

Leggi

X

ARTRO RM CAVIGLIA (incluso esame di base)

Leggi

X

ARTRO RM GINOCCHIO (incluso esame di base)

Leggi

X

ARTRO RM GOMITO (incluso esame di base)

Leggi

X

ARTRO RM POLSO (incluso esame di base)

Leggi

X

ARTRO RM SPALLA (incluso esame di base)

Leggi

X

BIOPSIA MAMMELLA RM

15 Leggi

X

COLANGIO RM

15 Leggi

 

COLANGIO RM Con stimolo farmacologico

Contattare il servizio

X

PIELO-RM

12 Leggi

 

RM A.T.M.

15 Leggi

 

RM A.T.M.  CON MDC

12 Leggi

 

RM ADDOME INFERIORE CON STUDIO DINAMICO DEL PAVIMENTO PELVICO - DEFECO RM

35 Leggi

 X

RM ADDOME INFERIORE E SCAVO PELVICO

15 Leggi

 

RM ADDOME INFERIORE E SCAVO PELVICO CON MDC

12 Leggi

 

RM ADDOME SUPERIORE

15 Leggi

 

RM ADDOME SUPERIORE CON CONTRASTO

12 Leggi

 

RM ANCA

15 Leggi

 

RM ANCA BILATERALE

15 Leggi

 

RM ANCA BILATERALE SENZA MDC

15 Leggi

 

RM ANCA CON MDC

12 Leggi

 

RM AVAMBRACCIO

15 Leggi

 

RM AVAMBRACCIO CON MDC

12 Leggi

 

RM BACINO

15 Leggi

 

RM BACINO CON MDC

12 Leggi

 

RM BRACCIO

15 Leggi

 

RM BRACCIO CON MDC

12 Leggi

 

RM CAVIGLIA

15 Leggi

 

RM CAVIGLIA CON MDC

12 Leggi

 

RM COLLO

15 Leggi

 

RM COLLO CON MDC

12 Leggi

 

RM COSCIA

15 Leggi

 

RM COSCIA CON MDC

12 Leggi

 

RM DELLA COLONNA IN TOTO

15 Leggi

 

RM DELLA COLONNA IN TOTO CON MDC

12 Leggi

 

RM DIFFUSIONE

15 Leggi

X

RM DIFFUSIONE ASSOCIATA AD ESAME DI BASE

15 Leggi

X

RM DIFFUSIONE-PERFUSIONE ASSOCIATA AD ESAME DI BASE

12 Leggi

X

RM ENCEFALO CON CENTRAMENTO NEURONAVIGATORE

15 Leggi

 

RM ENCEFALO CON CENTRAMENTO NEURONAVIGATORE CON MDC

12 Leggi

 

RM ENCEFALO E TRONCO ENCEFALICO

15 Leggi

 

RM ENCEFALO E TRONCO ENCEFALICO CON MDC

12 Leggi

 

RM ENDOCAVITARIA

13 Leggi

 

RM ENDOCAVITARIA CON MDC

14 Leggi

 

RM FEGATO CON MDC ORGANO-SPECIFICO

12 Leggi

X

RM FLUSSIMETRIA LIQUORALE QUANTITATIVA

15 Leggi

 

RM FLUSSIMETRIA LIQUORALE QUANTITATIVA ASSOCIATA AD ESAME DI BASE

15 Leggi

 

RM GAMBA

15 Leggi

 

RM GAMBA CON MDC

12 Leggi

 

RM GINOCCHIO

15 Leggi

 

RM GINOCCHIO CON MDC

12 Leggi

 

RM GOMITO

15 Leggi

 

RM GOMITO CON MDC

12 Leggi

 

RM INGUINE-SCROTO

15 Leggi

 

RM INGUINE-SCROTO CON MDC

12 Leggi

 

RM MAMMELLA

15 Leggi

X

RM MAMMELLA CON MDC

12 Leggi

X

RM MANO

15 Leggi

 

RM MANO CON MDC

12 Leggi

 

RM MASSICCIO FACCIALE

15 Leggi

 

RM MASSICCIO FACCIALE CON MDC

12 Leggi

 

RM MUSCOLOSCHELETRICA E DEI TESSUTI MOLLI

15 Leggi

 

RM MUSCOLOSCHELETRICA E DEI TESSUTI MOLLI CON MDC

12 Leggi

 

RM ORBITE

15 Leggi

 

RM ORBITE CON MDC

12 Leggi

 

RM PENE

15 Leggi

X

RM PENE CON FARMACOSTIMOLAZIONE I.C.

15 Leggi

X

RM PENE CON FARMACOSTIMOLAZIONE I.C. CON MDC

12 Leggi

X

RM PENE CON MDC

12 Leggi

X

RM PERFUSIONE

12 Leggi

 

RM PERFUSIONE ASSOCIATA A ESAME DI BASE

12 Leggi

 

RM PIEDE

15 Leggi

 

RM PIEDE CON MDC

12 Leggi

 

RM POLSO

15 Leggi

 

RM POLSO CON MDC

12 Leggi

 

RM RACHIDE CERVICALE

15 Leggi

 

RM RACHIDE CERVICALE CON MDC

12 Leggi

 

RM RACHIDE DORSALE

15 Leggi

 

RM RACHIDE DORSALE CON MDC

12 Leggi

 

RM RACHIDE LOMBOSACRALE

15 Leggi

 

RM RACHIDE LOMBO-SACRALE CON MDC

12 Leggi

 

RM RACHIDE SACROCOCCIGEO

15 Leggi

 

RM RACHIDE SACROCOCCIGEO CON MDC

12 Leggi

 
RM RETTO-ANO - STADIOZIONE ETP      77 Leggi  

RM ROCCHE PETROSE

15 Leggi

 

RM ROCCHE PETROSE CON MDC

12 Leggi

 

RM SELLA TURCICA

15 Leggi

 

RM SELLA TURCICA CON MDC

12 Leggi

 

RM SPALLA

15 Leggi

 

RM SPALLA CON MDC

12 Leggi

 

RM SPETTROSCOPIA

15 Leggi

X

RM SPETTROSCOPIA ASSOCIATA A ESAME DI BASE

15 Leggi

X

RM STUDI FUNZIONALI E ATTIVAZIONE CORTICALE

15 Leggi

 

RM STUDI FUNZIONALI E ATTIVAZIONE CORTICALE ASSOCIATA AD ESAME DI BASE

15 Leggi

 

RM TORACE

15 Leggi

 

RM TORACE CON MDC

12 Leggi

 

RM VIE DIGESTIVE CON MDC ORALE (ENTERO RM)

22 Leggi

X

URO RM

12 Leggi

 

LOCALIZZAZIONE RM GUIDATA PREOPERATORIA DI LESIONE MAMMARIA NON PALPABILE

12 Leggi

 

NUCLEOLISI PERCUTANEA INTRA-DISCALE (GUIDATA CON IMMAGINI RX/TC/RM) CON NUCLEOASPIRAZIONE

Contattare la Neuroradiologia tel 055 794 8076

 

NUCLEOLISI PERCUTANEA INTRA-DISCALE (GUIDATA CON IMMAGINI RX/TC/RM) CON OZONO

Contattare la Neuroradiologia tel 055 794 8076

 

NUCLEOLISI PERCUTANEA INTRA-DISCALE (GUIDATA CON IMMAGINI RX/TC/RM) CON RF

Contattare la Neuroradiologia tel 055 794 8076

 

 

 
 
 
 
 
 
 
Le prestazioni radiodiagnostica di di AOUC, in quanto ospedale di alta specialità, sono per la maggior parte riservate ai pazienti interni, cioè presi in carico nei percorsi di cura aziendali, sia di ricovero che ambulatoriali, oltre che di Pronto Soccorso.

I pazienti esterni*, inviati da medico non AOUC, possono accedere soltanto a quelle prestazioni di cui AOUC è unico erogatore di zona.

I pazienti con ipersensibilità a mezzi di contrasto o altri farmaci, o con manifestazioni allergiche di varia natura (asma, orticaria, ecc.), devono segnalarlo al momento della prenotazione o, almeno 1 settimana prima della data di esecuzione dell’esame, contattare la struttura presso cui verrà eseguita l’indagine, per la opportuna premedicazione farmacologica
 

Esami

Preparazione esame

*Richiesta Esterna

ARTRO-TC (in sede specifica non altrimenti catalogata)

9 Leggi

 

ARTRO-TC ANCA

9 Leggi

 

ARTRO-TC CAVIGLIA

9 Leggi

 

ARTRO-TC GINOCCHIO

9 Leggi

 

ARTRO-TC GOMITO

9 Leggi

 

ARTRO-TC POLSO

9 Leggi

 

ARTRO-TC SPALLA

9 Leggi

 
ANGIO TC ARTI INFERIORI 16 Leggi X
ANGIO TC ARTI SUPERIORI 16 Leggi X
ANGIO TC VASI DEL COLLO (CAROTIDI) 16 Leggi X
ANGIO TC VASI INTRACRANICI 16 Leggi X
ANGIO TC VASI INTRACRANICI E DEL COLLO (CAROTIDI) 16 Leggi X
ANGIO TC CIRCOLO POLMONARE 16 Leggi X
ANGIO TC AORTA ADDOMINALE 16 Leggi X
ANGIO TC AORTA TORACO-ADDOMINALE 16 Leggi X
ANGIO TC AORTA TORACICA 16 Leggi X
ANGIO TC ARTERIE RENALI 16 Leggi X

ANGIO TC AORTA ADDOMINALE E ARTERIE INFERIORI

16 Leggi

X

CALCIUM SCORE

7 Leggi

X

TC [CLISMA TC] TENUE

21 Leggi

X

TC ADDOME COMPLETO

17 Leggi

 

TC ADDOME COMPLETO CON MDC

16 Leggi

 

TC ADDOME INFERIORE

17 Leggi

 

TC ADDOME INFERIORE CON MDC

16 Leggi

 

TC ADDOME SUPERIORE

17 Leggi

 

TC ADDOME SUPERIORE CON MDC

16 Leggi

 

TC ANCA

17 Leggi

 

TC ANCA CON MDC

16 Leggi

 

TC AVAMBRACCIO

17 Leggi

 

TC AVAMBRACCIO CON MDC

16 Leggi

 

TC BACINO E ARTICOLAZIONI SACROILIACHE

17 Leggi

 

TC BACINO E ARTICOLAZIONI SACROILIACHE CON MDC

16 Leggi

 

TC BRACCIO

17 Leggi

 

TC BRACCIO CON MDC

16 Leggi

 

TC CAVIGLIA

17 Leggi

 

TC CAVIGLIA CON MDC

16 Leggi

 

TC COLLO

17 Leggi

 

TC COLLO CON MDC

16 Leggi

 

TC COLON [COLONSCOPIA VIRTUALE]

23 Leggi

X

TC CORONAROGRAFIA

Leggi

x

TC COSCIA

17 Leggi

 

TC COSCIA CON MDC

16 Leggi

 

TC CRANIO CON STUDIO PERFUSIONE

16 Leggi

 

TC CRANIO-ENCEFALO

17 Leggi

 

TC CRANIO-ENCEFALO CON MDC

16 Leggi

 

TC CUORE

17 Leggi

X

TC CUORE CON MDC

16 Leggi

X

TC DENTALSCAN ARCATA

17 Leggi

 

TC ENDOSCOPIA VIRTUALE VIE AEREE

nessuna

 

TC FEGATO MULTIFASICA

16 Leggi

 

TC GAMBA

17 Leggi

 

TC GAMBA CON MDC

16 Leggi

 

TC GINOCCHIO

17 Leggi

 

TC GINOCCHIO CON MDC

16 Leggi

 

TC GOMITO

17 Leggi

 

TC GOMITO CON MDC

16 Leggi

 

TC MANO

17 Leggi

 

TC MANO CON MDC

16 Leggi

 

TC MASSICCIO FACCIALE

17 Leggi

 

TC MASSICCIO FACCIALE CON MDC

16 Leggi

 

TC ORBITE

17 Leggi

 

TC ORBITE CON MDC

16 Leggi

 

TC ORECCHIO

17 Leggi

 

TC ORECCHIO CON MDC

16 Leggi

 

TC PIEDE

17 Leggi

 

TC PIEDE  CON MDC

16 Leggi

 

TC POLSO

17 Leggi

 

TC POLSO CON MDC

16 Leggi

 

TC RACHIDE CERVICALE

17 Leggi

 

TC RACHIDE CERVICALE CON MDC

16 Leggi

 

TC RACHIDE DORSALE

17 Leggi

 

TC RACHIDE DORSALE CON MDC

16 Leggi

 

TC RACHIDE LOMBOSACRALE E DEL SACRO-COCCIGE

17 Leggi

 

TC RACHIDE LOMBOSACRALE E DEL SACRO-COCCIGE CON MDC

16 Leggi

 

TC SELLA TURCICA

17 Leggi

 

TC SELLA TURCICA CON MDC

16 Leggi

 

TC SPALLA

17 Leggi

 

TC SPALLA CON MDC

16 Leggi

 

TC TORACE

17 Leggi

 

TC TORACE AD ALTA RISOLUZIONE

17 Leggi

 

TC TORACE CON MDC

16 Leggi

 

TC UROGRAFIA [URO-TC]

16 Leggi

 

 

 
 
 
 
 
 
 
Le prestazioni radiodiagnostica di AOUC, in quanto ospedale di alta specialità, sono per la maggior parte riservate ai pazienti interni, cioè presi in carico nei percorsi di cura aziendali, sia di ricovero che ambulatoriali, oltre che di Pronto Soccorso.

I pazienti esterni*, inviati da medico non AOUC, possono accedere soltanto a quelle prestazioni di cui AOUC è unico erogatore di zona.

I pazienti con ipersensibilità a mezzi di contrasto o altri farmaci, o con manifestazioni allergiche di varia natura (asma, orticaria, ecc.), devono segnalarlo al momento della prenotazione o, almeno 1 settimana prima della data di esecuzione dell’esame, contattare la struttura presso cui verrà eseguita l’indagine, per la opportuna premedicazione farmacologica
 

Esame

Preparazione all'esame

*Richiesta Esterna

AGOASPIRATO-BIOPSIA GHIANDOLE SALIVARI

29 Leggi

X

AGOASPIRATO-BIOPSIA TIROIDEA

29 Leggi

X

AGOASPIRATO-BIOPSIA LINFONODALE

29 Leggi

X

AGOASPIRATO-BIOPSIA

29 Leggi

X

BIOPSIA PROSTATICA PERINALE ECO-GUIDATA

20 Leggi

X

ECOCOLORDOPPLER PENIENO DINAMICO (con stimolazione farmacologica)

Nessuna

X

ECOCOLORDOPPLER TESTICOLARE

41 Leggi

X

ECOGRAFIA ADDOME COMPLETO

38 Leggi

 

ECOGRAFIA ADDOME INFERIORE

39 Leggi

 

ECOGRAFIA ADDOME SUPERIORE

40 Leggi

 

ECOGRAFIA ANCA

Nessuna

 

ECOGRAFIA CAVIGLIA

Nessuna

 

ECOGRAFIA COLLO

Nessuna

 

ECOGRAFIA CUTE E TESSUTO SOTTOCUTANEO

41 Leggi

 

ECOGRAFIA ANSE INTESTINALI

38 Leggi

 

ECOGRAFIA GHIANDOLE SALIVARI MAGGIORI

41 Leggi

 

ECOGRAFIA GINOCCHIO

Nessuna

 

ECOGRAFIA GOMITO

Nessuna

 

ECOGRAFIA MAMMARIA BILATERALE

41 Leggi

X (sintomatica: noduli, dolorabilità, ecc.)

ECOGRAFIA MAMMARIA MONOLATERALE

41 Leggi

X (sintomatica: noduli, dolorabilità, ecc.)

ECOBIOPSIA DELLA MAMMELLA CON TRU-CUT

 Nessuna

X

ECOGRAFIA ORGANO MIRATA CON MDC

32 Leggi

 

ECOGRAFIA OSTEOARTICOLARE

Nessuna

 

ECOGRAFIA PARATIROIDI

41 Leggi

 

ECOGRAFIA PARETE ADDOMINALE

Nessuna

 

ECOGRAFIA PELVICA TRANSVAGINALE

36 Leggi

 

ECOGRAFIA PENIENA

Nessuna

X

ECOGRAFIA POLMONARE

Nessuna

 

ECOGRAFIA POLSO

Nessuna

 

ECOGRAFIA PROSTATICA TRANSRETTALE

42 Leggi

 

ECOGRAFIA REGIONE ASCELLARE

41 Leggi

 

ECOGRAFIA REGIONE INGUINO-CRURALE

41 Leggi

 
ECOGRAFIA RENALE CON MDC (CEUS) 32 Leggi X

ECOGRAFIA SPALLA

41 Leggi

 

ECOGRAFIA TESTICOLARE

Nessuna

X

ECOGRAFIA TIROIDEA

41 Leggi

 

ECOGRAFIA TORACICA

41 Leggi

 

ECOGRAFIA TRANSRETTALE PER STUDIO PARETE E SPAZI PARA-RETTALI

42 Leggi

 

ECOGRAFIA VIE DIGESTIVE

 38 Leggi  

SONOISTEROSALPINGOGRAFIA

31 Leggi

SALPINGOSONOGRAFIA (include Isterosonografia)

31 Leggi

 

INFILTRAZIONE FARMACOLOGICA INTRATENDINEA

33 Leggi

 

INFILTRAZIONE FARMACOLOGICA PARA-VERTEBRALE

33 Leggi

 

INFILTRAZIONE FARMACOLOGICA SPAZI BURSALI E ARTICOLARI

33 Leggi

 X

 

 
 
 
 
 
 
 
Le prestazioni radiodiagnostica di di AOUC, in quanto ospedale di alta specialità, sono per la maggior parte riservate ai pazienti interni, cioè presi in carico nei percorsi di cura aziendali, sia di ricovero che ambulatoriali, oltre che di Pronto Soccorso.

I pazienti esterni*, inviati da medico non AOUC, possono accedere soltanto a quelle prestazioni di cui AOUC è unico erogatore di zona.

I pazienti con ipersensibilità a mezzi di contrasto o altri farmaci, o con manifestazioni allergiche di varia natura (asma, orticaria, ecc.), devono segnalarlo al momento della prenotazione o, almeno 1 settimana prima della data di esecuzione dell’esame, contattare la struttura presso cui verrà eseguita l’indagine, per la opportuna premedicazione farmacologica
 

Esame

Preparazione all'Esame

*Si accetta anche Richiesta Esterna

ASPIRAZIONE ED INFILTRAZIONE CISTI SINOVIALI INTERAPOFISARIE (RX/TC GUIDATA)

Digiuno

x

BIOPSIA RX STEREOTASSICA DELLA MAMMELLA CON MAMMOTOME

28 Leggi

x

CONTROLLO RX/ECO/TC DI DRENAGGIO ADDOMINALE O ETROPERITONEALE CON EVENTUALE MDC TRANSCATETERE

Nessuna  
DENSITOMETRIA OSSEA FEMORALE - DEXA Nessuna  prestazione parzialmente fuori LEA
DENSITOMETRIA OSSEA LOMBARE - DEXA Nessuna  prestazione parzialmente fuori LEA

INFILTRAZIONE PERIRADICOLARE ED EPIDURALE (RX/ TC GUIDATA)

Digiuno

prestazione fuori LEA

NUCLEOLISI PERCUTANEA INTRA-DISCALE (GUIDATA CON IMMAGINI RX/TC/RM) CON NUCLEOASPIRAZIONE

Digiuno

prestazione fuori LEA

NUCLEOLISI PERCUTANEA INTRA-DISCALE (GUIDATA CON IMMAGINI RX/TC/RM) CON OZONO

Digiuno

prestazione fuori LEA

NUCLEOLISI PERCUTANEA INTRA-DISCALE (GUIDATA CON IMMAGINI RX/TC/RM) CON RF

Digiuno

prestazione fuori LEA

RX ANCA

Nessuna  

RX ARCATA ZIGOMATICA

 Nessuna  

RX ARCATE DENTARIE SUPERIORE E INFERIORE CON OCCLUSALE

 Nessuna  

RX ARTI INFERIORI E BACINO SOTTO CARICO

 Nessuna  

RX ASSIALE DI ROTULA

 Nessuna  

RX AVAMBRACCIO

 Nessuna  

RX AVAMPIEDE

 Nessuna  

RX BACINO E ARTICOLAZIONI SACROILIACHE

 Nessuna  

RX BRACCIO

 Nessuna  

RX CALCAGNO

 Nessuna  

RX CAVIGLIA

 Nessuna  

RX CISTOURETROGRAFIA MINZIONALE

30 Leggi

X

RX CISTOURETROGRAFIA RETROGRADA E MINZIONALE

30 Leggi

X

RX CLAVICOLA

Nessuna   

RX CLISMA DEL COLON CON DOPPIO MDC

10 Leggi

 

RX CLISMA DEL TENUE O DEL COLON PER VIA TRANS-STOMICA

Contattare il servizio

X

RX CLISMA OPACO CON MDC BARITATO

10 Leggi

 

RX CLISMA OPACO CON MDC IDROSOLUBILE

10 Leggi

 

RX COLANGIOGRAFIA PERCUTANEA

 Nessuna

X

RX COLANGIOGRAFIA TRANSCATETERE

 Nessuna

X

RX COLONNA CERVICALE

 Nessuna  

RX COLONNA CERVICALE CON PROIEZIONI OBLIQUE

 Nessuna  

RX COLONNA CERVICALE CON STUDIO DINAMICO

 Nessuna  

RX COLONNA DORSALE

 Nessuna  

RX COLONNA DORSALE CON PROIEZIONI OBLIQUE

 Nessuna  

RX COLONNA DORSALE CON STUDIO DINAMICO

 Nessuna  

RX COLONNA LOMBOSACRALE

 Nessuna  

RX COLONNA LOMBOSACRALE CON PROIEZIONI OBLIQUE

 Nessuna  

RX COLONNA LOMBOSACRALE CON STUDIO DINAMICO

 Nessuna  

RX COLONNA SACROCOCCIGEA

 Nessuna  

RX COLONNA VERTEBRALE COMPLETA E BACINO SOTTO CARICO

 Nessuna  

RX COMPLETA DEL TUBO DIGERENTE CON MDC BARITATO O IDROSOLUBILE

11 Leggi

 

RX CONTROLLO RADIOLOGICO DERIVAZIONI LIQUORALI

 Nessuna  

RX CRANIO (3P)

 Nessuna  

RX DEFECOGRAFIA

24 Leggi

 X

RX DEL TORACE (2P)

 Nessuna  

RX DELLA TRACHEA

 Nessuna  

RX DINAMICO DEL TRATTO FARINGO-CRICO-ESOFAGO-CARDIALE

 Nessuna  

RX DIRETTA GHIANDOLE SALIVARI

 Nessuna  

RX EMIMANDIBOLA

 Nessuna  

RX ESAME DIRETTO DEL FARINGE

 Nessuna

X

RX ESAME DIRETTO DEL LARINGE

Nessuna 

X

RX ESAME DIRETTO DEL RINOFARINGE

Nessuna 

X

RX ESAME DIRETTO DELL'ADDOME

18 Leggi

 

RX ESAME MORFOMETRICO VERTEBRALE DORSALE

 Nessuna  

RX ESAME MORFOMETRICO VERTEBRALE LOMBARE

 Nessuna  

RX ESOFAGO CON DOPPIO MDC

 Nessuna

X

RX ESOFAGO CON MDC SINGOLO

 Nessuna

X

RX ESOFAGO STOMACO DUODENO CON DOPPIO MDC

11 Leggi

 

RX ESOFAGO STOMACO DUODENO CON MDC IDROSOLUBILE

11 Leggi

 

RX ESOFAGO STOMACO E DUODENO CON MDC BARITATO

11 Leggi

 

RX FARINGOGRAFIA CON MDC

 Nessuna

X

RX FEMORE

 Nessuna  

RX FISTOLOGRAFIA

 Nessuna  

RX GALATTOGRAFIA MONOLATERALE

 Nessuna

X

RX GAMBA

 Nessuna  

RX GINOCCHIO

 Nessuna  

RX GOMITO

Nessuna   

RX ISTEROSALPINGOGRAFIA

25 Leggi

X

RX LOCALIZZAZIONE RADIOLOGICA CORPO ESTRANEO

 Nessuna  

RX MAMMOGRAFIA BILATERALE

 Nessuna

X
solo paziente oncologica o familiarità per tumore mammella

RX MAMMOGRAFIA MONOLATERALE

 Nessuna

X
solo paziente oncologica o familiarità per tumore mammella

RX MAMMOGRAFIA CON MEZZO DI CONTRASTO 75 Leggi

RX MANO

 Nessuna  

RX ORBITA

 Nessuna  

RX ORTOPANTOMOGRAFICA ARCATE DENTARIE

 Nessuna  

RX OSSA NASALI

 Nessuna  

RX PIEDE

 Nessuna  

RX PIELOGRAFIA BILATERALE

19 Leggi

X

RX PIELOGRAFIA MONOLATERALE

19 Leggi

X

RX PIELOGRAFIA TRANSPIELOSTOMICA MONOLATERALE

19 Leggi

X

RX POLSO

 Nessuna  

RX PROIEZIONI OBLIQUE DELLA COLONNA CERVICALE

 Nessuna  

RX PROIEZIONI OBLIQUE DELLA COLONNA DORSALE

 Nessuna  

RX PROIEZIONI OBLIQUE DELLA COLONNA LOMBOSACRALE

Nessuna   

RX SCAPOLA

 Nessuna  

RX SCHELETRO COSTALE

 Nessuna  

RX SCHELETRO IN TOTO PER PATOLOGIA SISTEMICA

 Nessuna  

RX SENI PARANASALI

 Nessuna  

RX SPALLA

 Nessuna  

RX STERNO

 Nessuna  

RX STRETTO TORACICO SUPERIORE - STUDIO DELLA CLAVICOLA E DELL'ARTICOLAZIONE STERNOCLAVEARE

 Nessuna  

RX STUDIO DINAMICO ARTICOLARE SOTTO STRESS e/o SOTTOCARICO DEL GINOCCHIO

Nessuna 

X

RX STUDIO DINAMICO ARTICOLARE SOTTO STRESS e/o SOTTOCARICO DEL GOMITO

 Nessuna  

RX STUDIO DINAMICO ARTICOLARE SOTTO STRESS e/o SOTTOCARICO DEL POLSO

 Nessuna  

RX STUDIO DINAMICO ARTICOLARE SOTTO STRESS e/o SOTTOCARICO DELLA SPALLA

 Nessuna  

RX STUDIO DINAMICO ARTICOLARE SOTTO STRESS e/o SOTTOCARICO DI CAVIGLIA E PIEDE

 Nessuna

X

RX STUDIO DINAMICO DELLA COLONNA CERVICALE

 Nessuna  

RX STUDIO DINAMICO DELLA COLONNA DORSALE

 Nessuna  

RX STUDIO DINAMICO DELLA COLONNA LOMBOSACRALE

 Nessuna  

RX STUDIO ETA' OSSEA

 Nessuna  

RX STUDIO SERIATO DELL'INTESTINO TENUE CON MDC SINGOLO

Digiuno

 

RX TELERADIOGRAFIA DEL CRANIO

 Nessuna  

RX TEMPO DI TRANSITO INTESTINALE

27 Leggi

X

RX TESSUTI MOLLI

 Nessuna  

RX TESSUTI MOLLI DEL COLLO

 Nessuna  

RX URETROGRAFIA RETROGRADA

30 Leggi

X

RX UROGRAFIA ENDOVENOSA

19 Leggi

X

Direttore prof. Niccolò Marchionni

Responsabile Sanitario di Dipartimento Dr.ssa Francesca Lofiego
Responsabile Amministrativo di Dipartimento Silvia Giovannini

Strutture Organizzative Dipartimentali (SOD)

Area chirurgica e interventistica
Responsabile di ADO prof. Niccolò Marchionni
Area clinica
Responsabile di ADO Dr. Brunetto Alterini
Area toracica
Responsabile di ADO in via di nomina

Unit

Heart Team
In collaborazione con le SOD di Cardiologia degli ospedali dell'Area Vasta Toscana Centro, é stata adottata la procedura Heart Team (HT) per la valutazione e gestione clinica multidisciplinare dei pazienti, con condizioni cliniche complesse, candidati a interventi  di cardiologia interventistica o cardiochirurgia.

Direttore Dr. Carlo Nozzoli

Responsabile Sanitario di Dipartimento Dr. Matteo Tomaiuolo
Responsabile Amministrativo di Dipartimento Monica Gnozzi

Strutture Organizzative Dipartimentali (SOD)

Area Chirurgica
Responsabile di ADO: Dr. Andrea Valeri
Area Medica
Responsabile di ADO: Dr. Carlo Nozzoli

Emergenza urgenza- trauma center
Responsabile di ADO: in via di nomina

Units

Direttore Prof. Marco Carini

Responsabile Sanitario di Dipartimento in via di nomina
Responsabile Amministrativo di Dipartimento Elisabetta Torrigiani

Strutture Organizzative Dipartimentali (SOD)

Area chirurgica
Responsabile di ADO: Dr. Andrea Coratti
Area medica
Responsabile di ADO in via di nomina
Area ematologica
Responsabile di ADO: Prof. Alberto Bosi

Units


Direttore Dr. Vittorio Miele
Responsabile Sanitario di Dipartimento dr.ssa Grazia Campanile
Responsabile Amministrativo di Dipartimento Cristina Poggiali

Strutture Organizzative Dipartimentali (SOD)

Area Diagnostica per Immagini
Responsabile di ADO: dr. Vittorio Miele

Vai a Come fare per ... RX, ecografia, RM, TC

Area Diagnostica di Laboratorio
Responsabile di ADO: prof. Gian Maria Rossolini

 Vai a Come fare per... Esami di Laboratorio

 Units

Direttore Dr. Luciano Gabbani

Responsabile Sanitario Dipartimentale Dr.ssa Paola D'Onofrio
Responsabile Amministrativo di Dipartimento Daniela Marcucci

Strutture Organizzative Dipartimentali (SOD)

Area Argento
Responsabile di ADO: Dr. Luciano Gabbani 
Area Medica
Responsabile di ADO: Prof. Edoardo Mannucci
Units

Direttore Prof. Angelo Raffaele De Gaudio

Responsabile Sanitario di Dipartimento Dr.ssa Ngoyi Ngongo Kypa
Responsabile Amministrativo di Dipartimento Franca Fontani

Strutture Organizzative Dipartimentali (SOD)

Units

Dipartimenti ad attività integrata (DAI)

L'organizzazione dipartimentale assicura l'esercizio integrato delle attività assistenziali, didattiche e di ricerca, secondo questi principali criteri di aggregazione delle Strutture Organizzative Dipartimentali (SOD):

  • capacità di dare una risposta completa, funzionalmente integrata e univoca ai bisogni del paziente
  • mantenere la logica del percorso assistenziale e la coerenza con le tipologie di intervento
  • affinità di patologie, casistiche e di attività anche in relazione alla specificità di organo, apparato o distretto anatomico
  • intensità e rapidità di cura

Questi i DAI di AOU Careggi

Livelli organizzativi dipartimentali


Dipartimento delle Professioni Sanitarie

Il Dipartimento delle Professioni Sanitarie è la struttura aziendale che governo le risorse, i processi e le funzioni operative che afferiscono alle professioni sanitarie di area infermieristica, ostetrica, tecnico-sanitaria, riabilitativa e della prevenzione.

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Direttore Prof. Felice Petraglia

Responsabile Sanitario di Dipartimento Dr.ssa Sara Franchi
Responsabile Amministrativo di Dipartimento Franca Fontani

Strutture Organizzative Dipartimentali (SOD)

Area Dipartimentale Omogenea (ADO) Ostetricia e ginecologia - Responsabile prof. Felice Petraglia

Area Dipartimentale Omogenea (ADO) di Neonatologia - Responsabile prof. Carlo Dani

Unit

Anestesia
Le attività di anestesia, rianimazione e terapia del dolore per le SOD di questo dipartimento sono garantite dalla SOD Anestesia di area ostetrica e ginecologica (che afferisce al dipartimento Anestesia e Rianimazione).



Informazioni alle donne

Percorsi

Allattamento

Cordone ombelicale

Informazioni per i professonisti

Riconoscimenti

La gestione degli aspetti diagnostici, terapeutici assistenziali e riabilitativi previsti dai percorsi assistenziali avviene nelle aree di assistenza (sale operatorie, degenze, ambulatori, ecc.) in stretta collaborazione e integrazione fra tutti i professionisti della salute (medici, infermieri, tecnici sanitari, ostetriche, dietiste ecc.).

Le prestazioni di AOU Careggi sotto elencate sono prenotabili telefonicamente al CUP Metropolitano

 

  • AGOASPIRATO/ESFOLIATIVO SU STRATO SOTTILE NAS
  • AGOBIOPSIA DELLA TIROIDE
  • BIOPSIA DELLA TIROIDE ECO-GUIDATA
  • BREATH TEST PER HELYCOBACTER PYLORI
  • CAPILLAROSCOPIA
  • CAPILLAROSCOPIA CON VIDEOREGISTRAZIONE (escluso: angioscopia dell'occhio)
  • COLONSCOPIA CON ENDOSCOPIO FLESSIBILE
  • COLPOSCOPIA
  • ECO-COLOR-DOPPLER AORTO ILIACO A riposo o dopo prova fisica o farmacologica
  • ECO-COLOR-DOPPLER ARTERIOSO ARTI INFERIORI a riposo o dopo prova fisica o farmacologica
  • ECO-COLOR-DOPPLER ARTERIOSO ARTI SUPERIORI a riposo o dopo prova fisica o farmacologica
  • ECO-COLOR-DOPPLER CAROTIDEO E VERTEBRALE
  • ECO-COLOR-DOPPLER TRONCHI SOVRAORTICI a riposo o dopo prova fisica o farmacologica
  • ECO-COLOR-DOPPLER VASI RENALI A riposo o dopo prova fisica o farmacologica
  • ECO-COLOR-DOPPLER VENE ILIACHE E VENA CAVA INFERIORE a riposo o dopo prova fisica o farmacologica
  • ECO-COLOR-DOPPLER VENOSO ARTI INFERIORI a riposo o dopo prova fisica o farmacologica
  • ECO-COLOR-DOPPLER VENOSO ARTI SUPERIORI a riposo o dopo prova fisica o farmacologica
  • ECOGRAFIA OCULARE
  • ECOGRAFIA ORBITA
  • ESOFAGOGASTRODUODENOSCOPIA
  • OPTICAL COHERENCE TOMOGRAPHY (OCT): Tomografia a coerenza ottica, analizzatore retinico
  • PAP TEST
  • PRELIEVO PER VISCOSIMETRIA O PROVE EMOREOLOGICHE
  • PROVE FUNZIONALITA' RESPIRATORIA/SPIROMETRIA
  • INTERLEUCHINA 8
  • RICERCA SPERMATOZOI NELLE URINE PER ESAME QUANTITATIVO
  • STRISCIO BATTERIOLOGICO O BATTERIOSCOPICO
  • STUDIO DEL METABOLISMO DELL'OMOCISTEINA DOPO CARICO ORALE DI METIONINA
  • TAMPONE ENDOCERVICALE
  • TAMPONE ENDOURETRALE
  • TAMPONE VAGINALE
  • TAMPONE VULVARE
  • VALUTAZIONE ORTOTTICA
  • VISITA ALLERGOLOGICA PER ALIMENTI/CUTANEE
  • VISITA ALLERGOLOGICA PER PATOLOGIE RESPIRATORIE (asma, raffreddore, congiuntivite)
  • VISITA ANDROLOGICA PER INFERTILITÀ DI COPPIA
  • VISITA ANGIOCHIRURGICA PATOLOGIA ARTERIOSA
  • VISITA ANGIOCHIRURGICA PATOLOGIA VENOSA
  • VISITA CHIRURGIA PLASTICA SENOLOGICA
  • VISITA CHIRURGICA ARTERIOPATIE ARTI INFERIORI
  • VISITA CHIRURGICA ERNIA JATALE-REFLUSSO GASTROESOFAGEO
  • VISITA CHIRURGICA FLEBOLOGICA ARTI INFERIORI
  • VISITA CHIRURGICA PATOLOGIA PANCREAS FEGATO VIE BILIARI
  • VISITA CHIRURGICA PER DISORDINI NEUROMUSCOLARI DEL DIGERENTE INFERIORE (diverticolosi, stipsi cronica, incontinenza fecale, rettocele, prolasso del retto, megacolon)
  • VISITA CHIRURGICA PER DISORDINI NEUROMUSCOLARI DEL DIGERENTE SUPERIORE (diverticoli esofagei, acalasia, reflusso gastroesofageo, esofagite, ernia iatale)
  • VISITA CHIRURGICA PER ERNIA (inguinale, iatale, ombelicale)
  • VISITA CHIRURGICA PER LAPAROCELE
  • VISITA CHIRURGICA PER PATOLOGIA ONCOLOGICA COLON E RETTO
  • VISITA CHIRURGICA PER RETTOCOLITE ULCEROSA E MORBO DI CROHN
  • VISITA CHIRURGICA PROCTOLOGICA (emorroidi, ragadi anali, fistole perianali, ascessi perianali)
  • VISITA CHIRURGICA SENOLOGICA
  • VISITA CHIRURGICA TIROIDE
  • VISITA DI CONTROLLO EMATOLOGICA
  • VISITA DI MEDICINA COMPLEMENTARE: FITOTERAPIA
  • VISITA FISIATRICA
  • VISITA GASTROENTEROLOGICA EPATOLOGICA
  • VISITA GINECOLOGICA PER INFERTILITÀ DI COPPIA
  • VISITA GNATOLOGICA
  • VISITA MEDICA NUTRIZIONALE
  • VISITA OCULISTICA
  • VISITA OCULISTICA PATOLOGIA CORNEALE (eventuale trapianto)
  • VISITA OCULISTICA PATOLOGIA RETINICA
  • VISITA OCULISTICA PER CATARATTA
  • VISITA OCULISTICA PER CHIRURGIA AMBULATORIALE (calazio, blefarocalasi, pterigio, entropion, xantelasmi, e neoformazioni palpebrali)
  • VISITA OCULISTICA PER GLAUCOMA
  • VISITA OCULISTICA PER INTERVENTO CHIRURGIA REFRATTIVA (visita + Mappa)
  • VISITA OCULISTICA PER MACULOPATIA
  • VISITA OCULISTICA PER OCCHIO SECCO - Morbo di Sjögren, vari test (Colorazione Rosa Bengala, Fluoresceina, Test di Schirmer, Break up Time)
  • VISITA OCULISTICA PER STRABISMO
  • VISITA ORTOPEDICA SCOLIOSI
  • VISITA PER ONDE D'URTO
  • VISITA PER OSTEOPOROSI
  • VISITA SPECIALISTICA ALGOLOGICA
  • VISITA SPECIALISTICA ANDROLOGICA
  • VISITA SPECIALISTICA CENTRO TROMBOSI
  • VISITA SPECIALISTICA CHIRURGICA
  • VISITA SPECIALISTICA DI CHIRURGIA DELLA MANO E MICROCHIRURGIA RICOSTRUTTIVA
  • VISITA SPECIALISTICA DI CHIRURGIA ORALE E MAXILLO FACCIALE
  • VISITA SPECIALISTICA DI CHIRURGIA PLASTICA
  • VISITA SPECIALISTICA EMATOLOGICA
  • VISITA SPECIALISTICA EMOREOLOGICA (Viscosimetria o Filtrazione Eritrocitaria)
  • VISITA SPECIALISTICA ENDOCRINOLOGICA
  • VISITA SPECIALISTICA GINECOLOGICA
  • VISITA SPECIALISTICA IMMUNOLOGICA
  • VISITA SPECIALISTICA INTERNISTICA
  • VISITA SPECIALISTICA NEFROLOGICA
  • VISITA SPECIALISTICA NEUROCHIRURGICA
  • VISITA SPECIALISTICA NEUROLOGICA
  • VISITA SPECIALISTICA ODONTOSTOMATOLOGIA
  • VISITA SPECIALISTICA ORTOPEDICA
  • VISITA SPECIALISTICA OTORINOLARINGOIATRICA
  • VISITA SPECIALISTICA PER CEFALEE
  • VISITA SPECIALISTICA PER IPERTENSIONE ARTERIOSA
  • VISITA SPECIALISTICA PNEUMOLOGICA
  • VISITA SPECIALISTICA PSICHIATRICA
  • VISITA SPECIALISTICA REUMATOLOGICA
  • VISITA SPECIALISTICA UROLOGICA
  • VISITA URO-GINECOLOGICA
  • VULVOSCOPIA

Coordinatore prof. Enrico Maggi

Referente Direzione Sanitaria dr.ssa Kypa Ngoyi Ngongo
Referente amministrativo dott. Claudio Carpini

Funzioni
  • garantire funzioni di segreteria, supporto, informazione per gli operatori sanitari aziendali e del territorio su aspetti epidemiologici, sociosanitari, normativi
  • informare sull'esistenza di presidi di riferimento per le singole patologie
  • raccogliere eventuali problematiche di tipo tecnico/organizzativo, amministrativo o scientifico
  • promuovere all'interno dell'azienda e sul territorio campagne di sensibilizzazione sulle tematiche delle malattie rare, organizzando incontri informativi e formativi
  • collaborare con i referenti aziendali per la realizzazione di progetti scientifici
  • controllare l'inserimento dei pazienti nel registro toscano delle malattie rare
  • garantire un raccordo istituzionale con i centri di riferimento regionali e nazionali

Strutture di coordinamento regionale della rete toscana malattie rare presenti in AOUC

  • Ematologia
  • Malattie del Metabolismo Minerale e Osseo
  • Malattie rare immunoallergologiche e cardiovascolari
  • Endocrinologia
  • Oculistica
  • Agenzia per l'emofilia

Referente dr. Marco Santini


Attività
Gravidanza e parto sono condizioni naturali con un profondo significato emotivo e psicologico nella vita delle persone. Per dare supporto in queste situazioni il Dipartimento Materno-Infantile offre un programma di attività per la coppia, in parte personalizzabili, che comprende:

Opuscolo informativo

Per informazioni su organizzazione, attività e programmi del centro, iscrizione ai corsi:
  • Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
    (lasciare nome cognome e n° telefono)
  • segreteria 055 794 7728 lunedi-mercoledì-venerdi ore 9:00-13:00 

 

 

foto padiglione Margherita 

Questo spazio è dedicato alle future mamme e a tutti coloro che cercano informazioni sulla medicina fetale.
Le informazioni qui riportate sono a cura dei medici del Centro di Riferimento Regionale Prevenzione e diagnosi prenatale dei difetti congeniti; hanno carattere divulgativo e non sostituiscono il parere diretto del medico, che deve essere consultato, quando necessario.

L’aborto spontaneo è una delle complicanze più frequenti della gravidanza. Si parla di aborto sporadico nel caso in cui sia presente un episodio abortivo nel corso della vita riproduttiva di una donna. Si parla di aborto ripetuto nel caso di 2 aborti e di aborto ricorrente nel caso di 3 o più aborti.


La diagnosi di aborto spontaneo viene posta quando si verificano i seguenti criteri ecografici (linee guida SIEOG Società Italiana di Ecografia Ostetrica e Ginecologica 2006):

  • non si visualizza l’embrione in una camera ovulare con diametro medio uguale o superiore a 20mm se l’esame viene eseguito per via transvaginale o con diametro uguale o superiore a 25mm se l’esame è eseguito per via transaddominale
  • non si visualizza l’attività cardiaca in un embrione con Crown-Rump Length (CRL) uguale o superiore a 5mm se l’esame è eseguito per via transvaginale, o con CRL
    uguale o superiore a 10mm se l’esame è effettuato per via transaddominale.

Se tali criteri non vengono soddisfatti, è necessario ripetere l’esame ecografico dopo una settimana salvo diversa indicazione clinica.

Nel caso (piuttosto frequente) di quadri ecografici dubbi (ad esempio test di gravidanza positivo ed assenza di camera gestazionale all'ecografia transvaginale) le possibilità diagnostiche sono le seguenti:
a) può trattarsi di una gravidanza normale, in fase precoce, per cui ancora non si vede la camera gestazionale. Infatti, la camera gestazionale diventa evidente di solito verso la fine della quarta-inizio della quinta settimana di gestazione (contando a partire dal primo giorno dell'ultima mestruazione), e non tutte le donne ovulano in quattordicesima giornata.
b) può trattarsi di un aborto spontaneo, che verrà definito "incompleto" o "completo" a seconda della presenza o meno di materiale residuo in utero.
c) nell'1-2% dei casi può trattarsi di una gravidanza extrauterina (gravidanza ectopica), cioè una condizione in cui l'embrione si impianta in una sede anomala al di fuori dell’utero, ad esempio a livello della tuba, dell'ovaio o della cervice. La gravidanza extrauterina può mettere a rischio la salute materna: infatti la rottura improvvisa (ad esempio della tuba) può essere causa di abbondante emorragia interna. È quindi consigliabile, in tutte le pazienti con minaccia d'aborto e camera gestazionale non visualizzata all'interno dell'utero, recarsi immediatamente dal medico se sopraggiungono forti dolori addominali, perdite ematiche abbondanti, senso di svenimento. È importante ricordare, infatti, che solo in una minoranza di casi la diagnosi di gravidanza extrauterina viene posta ecograficamente, e che i segni clinici sono fondamentali nel guidare verso la diagnosi corretta. La diagnosi ecografica di gravidanza ectopica non e’sempre possibile. Questa può basarsi su segni diretti (visualizzazione della camera ovulare e/o embrione in sede extrauterina) o segni indiretti (utero vuoto con test di gravidanza positivo, falda fluida in cavità addominale, massa annessiale). La diagnosi ecografica di gravidanza ectopica è possibile nel 79-85% dei casi e nell 0.5-1% dei casi si ha una diagnosi “falsamente positiva”.
d) molto raramente (1 su 1500 gravidanze) può trattarsi di mola gestazionale, una patologia della placenta, che viene identificata all'esame del materiale prelevato dopo raschiamento uterino.

In caso di sospetto di aborto, per chiarire il quadro clinico di solito si consiglia la ripetizione dell'esame ecografico a distanza di almeno una settimana e di eseguire prelievi di sangue ripetuti per valutare l’andamento dell'ormone della gravidanza, detto beta-HCG (lo stesso che viene individuato dai comuni test di gravidanza sulle urine).

  • nel caso di una gravidanza in normale evoluzione l'ormone beta-hCG aumenta rapidamente, raddoppiando ogni 24-48 ore, la camera gestazionale apparirà ecograficamente quando si superano di solito i 1000U/mL per via transvaginale
  • nel caso di un aborto spontaneo l'ormone beta-hCG diminuisce esponenzialmente
  • nel caso di gravidanza extrauterina l'ormone beta-hCG tende a rimanere stabile
  • nel caso della mola i livelli di beta-hCG risultano estremamente elevati

Si parla di minaccia d'aborto, quando si verifica sanguinamento in una gravidanza riconosciuta come vitale, prima della 24esima settimana.
L'ecografia in questi casi talora mostra la presenza di aree di distacco amniocoriale (cioè tra il sacco amniotico e il sacco coriale, che forma la placenta) o ematomi sottocoriali. Questi aspetti ecografici non devono essere confusi con il "distacco di placenta", un evento che si presenta generalmente nel terzo trimestre di gestazione, con sanguinamento abbondante, che può essere pericoloso per il feto e la gestante. Diversamente, la presenza di distacco amniocoriale o di ematoma, di per sé non pregiudica il normale proseguimento della gravidanza nella maggioranza dei casi.
In molti casi può accadere che all’ecografia non si vedono segni ecografici che possano spiegare il sanguinamento in atto. In questi casi si pensa che: o esiste una piccola area di scollamento, da cui il sangue esce senza accumularsi in un ematoma visibile ecograficamente, o che talora il sanguinamento provenga dal collo uterino (ad esempio da un piccolo polipo del collo, che in gravidanza diventa particolarmente vascolarizzato).
Purtroppo, in alcuni casi la minaccia d'aborto diventa aborto spontaneo, soprattutto quando il sanguinamento aumenta e compaiono intensi dolori uterini, legati alle contrazioni dell'utero che cerca di espellere il prodotto del concepimento. In questi casi è bene rivolgersi al pronto soccorso ginecologico, dove verrà valutata l'indicazione per un eventuale ricovero. Dobbiamo però sottolineare che l'eventuale ricovero è volto più all'osservazione dei casi critici e che al momento attuale non esiste una terapia efficace per evitare un travaglio abortivo in atto.


L'aborto spontaneo è un evento piuttosto frequente: circa il 15-20% di tutte le gravidanze si interrompono, generalmente nelle prime settimane di gestazione. Solo nel 2% delle donne però si verificano due aborti, e nello 0.5-1% dei casi 3 o più aborti. In questo caso si parla di abortività ricorrente (o poliabortività), una condizione che necessita di approfondimenti diagnostici specialistici.
È molto importante ricordare che avere avuto un singolo aborto è un'evenienza molto frequente, e che questo non pregiudica la possibilità di avere future gravidanze regolari. Inoltre, è necessario valutare attentamente la storia clinica della paziente, l'anamnesi ginecologica, la storia riproduttiva familiare (soprattutto in linea materna), in base a queste notizie, decidere o meno di proseguire in approfondimenti diagnostico-clinici.


La terapia dell'aborto spontaneo si distingue in:

  • terapia chirurgica: detta anche "raschiamento". L'intervento viene eseguito sotto sedazione (in pratica si dorme per 5-10 minuti, senza i rischi di una anestesia generale). Si effettua la dilatazione del canale cervicale e poi si inserisce uno strumento a forma di cannula che consente l'aspirazione del materiale residuo. Si controlla poi che l'utero sia "pulito" tramite uno strumento a forma di cucchiaio, che elimina gli ultimi residui del materiale placentare. Le complicanze del raschiamento, per fortuna piuttosto rare, sono: emorragia (5% dei casi), infezione (1-2%), perforazione uterina (0,5-1%). In rari casi, è necessario ripetere l'intervento per l'incompleta evacuazione dell'utero.
  • condotta d'attesa: consiste nell'attendere la spontanea evacuazione del materiale abortivo dall'utero, eventualmente aiutata dalla somministrazione di farmaci uterotonici (cioè farmaci che fanno contrarre l'utero). La condotta di attesa è applicabile soprattutto nei casi di aborto incompleto, mentre più raramente ha successo nel caso degli aborti interni, che possono impiegare anche diversi giorni prima che il materiale endouterino venga espulso. Possibili complicanze della condotta d'attesa sono soprattutto il sanguinamento, che può diventare abbondante soprattutto al momento dell'espulsione del materiale abortivo, e dolori pelvici. Infatti, se tali condizioni si presentano, si può porre l'indicazione per un raschiamento d'urgenza.

Le cause di aborto spontaneo sono molteplici:

  • anomalie cromosomiche: si riscontrano nel 50-70% degli aborti al primo trimestre, la frequenza aumenta all'aumentare dell'età materna. Solitamente le anomalie cromosomiche non sono causa di aborti ricorrenti, se il cariotipo (cioè il set dei cromosomi) dei genitori è normale
  • alterazione del cariotipo dei genitori, che crea cellule uovo o spermatozoi con corredo genetico alterato
  • alterazioni uterine, ma solo se modificano significativamente la struttura dell'utero: utero setto, miomi sottomucosi (che ostacolano l'impianto dell'embrione)
  • incontinenza cervicale: la cervice risulta debole e si apre sotto il peso dell'utero, anche in assenza di contrazioni. L'incontinenza cervicale è causa di aborti tardivi (terzo-sesto mese)
  • fattori immunologici: anticorpi antifosfolipidi, malattie autoimmuni
  • sindrome dell'ovaio policistico: maggiore produzione di androgeni e resistenza insulinica sono forse le cause di maggior frequenza di aborti nelle pazienti con sindrome dell'ovaio policistico
  • iperprolattinemia (ma il legame con il rischio di aborto è controverso)
  • infezioni: agenti infettivi che attraversano la placenta, infettando il feto e causandone la morte (per esempio toxoplasma, rosolia, citomegalovirus) oppure infezioni vaginali non trattate ("vaginosi batterica"), che possono scatenare un processo infiammatorio con produzione di mediatori che innescano contrazioni uterine e che portano ad aborti tardivi o parto pretermine. Talora la febbre alta nelle prime settimane di gravidanza può essere causa di aborto.
  • trombofilia: le condizioni in cui il sangue coagula in eccesso ostacolano il normale adeguamento circolatorio alla gravidanza
  • diabete, alterazioni tiroidee: se trattate correttamente e tenute sotto controllo adeguatamente, non sono causa di aborto.
  • insufficienza del corpo luteo: condizioni in cui il corpo luteo non produce abbastanza progesterone, l'ormone che favorisce l'impianto e il mantenimento della gravidanza nel primo trimestre.

Bisogna però ricordare che nella maggioranza dei casi non si riesce a trovare la causa che possa aver determinato l'aborto, specie quando questo è stato occasionale. Viceversa, in caso di aborto ricorrente, diventa importante cercare di identificare la causa e se possibile rimuoverla.


Nei casi di abortività ricorrente (3 o più aborti) è necessario cercare di identificare i fattori scatenanti, prima di iniziare una successiva gravidanza.
In particolare puo’essere utile richiedere alcuni esami di base come:

  • ecografia pelvica: per escludere anomalie uterine
  • esami ematici per diabete, tiroide, condizioni di trombofilia e alcune condizioni immunologiche, come la celiachia
  • cariotipo dei genitori (per confermare la normalità del corredo cromosomico)
  • cariotipo del materiale abortivo (al momento del raschiamento, parte del materiale puo’essere inviato per l’esecuzione dell’esame citogenetico)

Possibili trattamenti:

  • progesterone: efficace nei casi legati ad insufficienza del corpo luteo, ha la funzione di rilassare l'utero. Tuttavia non esiste evidenza scientifica che riduca il rischio di aborto anche negli altri casi.
  • terapia della sindrome antifosfolipidi e di condizioni di trombofilia: aspirinetta e/o eparina a seconda dei casi
  • cerchiaggio della cervice, nei casi di incompetenza cervicale: inserimento per via vaginale di una "fettuccia" che tiene chiuso il collo dell'utero. Il ruolo del cerchiaggio nella prevenzione del parto pretermine è molto controverso.
  • trattamento di diabete o di patologia tiroidea.

La morte in utero del feto è un evento che deve essere sempre valutato attentamente. Infatti, mentre gli aborti nel primo trimestre sono eventi piuttosto frequenti e sono spesso legati ad anomalie cromosomiche, le perdite fetali devono essere indagate attentamente prima di iniziare una gravidanza successiva, allo scopo di correggere gli eventuali fattori determinanti.

Le cause di morte in utero si sovrappongono in parte a quelle riportate per le perdite al primo trimestre, e si distinguono in:
problemi materni:

  • diabete mellito
  • ipertensione pregravidica o in gravidanza
  • malattie del connettivo (che sono malattie a patogenesi immunologica)
  • trombofilia (situazioni in cui il sangue coagula in eccesso)

problemi fetali:

  • infezioni da parassiti, batteri o virus
  • malattia emolitica (isoimmunizzazione materno-fetale, con grave anemia del feto)
  • problemi del cordone (prolasso di funicolo, trombosi, nodo vero serrato, torsione del funicolo)
  • malformazioni gravi, anomalie cromosomiche e sindromi genetiche
  • problemi della placenta: disfunzione placentare nel ritardo di crescita grave, distacco di placenta
  • sindrome da trasfusione feto-fetale nelle gravidanze gemellari monocoriali

Cosa succede dopo la diagnosi di morte in utero?
Sebbene gli studi ci dicano che il naturale decorso dopo una morte intrauterina è una fisiologica spontanea attivazione del parto entro le due settimane dalla morte del bambino, solitamente si preferisce indurre il parto entro le 48 ore successive alla diagnosi, soprattutto per evitare possibili rischi per la salute della madre.
Per questo, dopo la diagnosi di morte in utero, generalmente si induce il travaglio tramite la somministrazione di prostaglandine intravaginali, sotto copertura analgesica. A volte la risposta non è immediata, specie alle epoche gestazionali precoci. In questo caso, dopo un giorno di "riposo", si riproverà l'induzione del travaglio.
Dopo il parto, specialmente alle epoche gestazionali più avanzate si può verificare la comparsa della montata lattea. Per prevenirla è utile la somministrazione di farmaci che inibiscono il rilascio di prolattina, che è l'ormone che regola l'allattamento.


L'aborto nella gravidanza gemellare è un fenomeno che si realizza più frequentemente nel corso delle prime settimane di gestazione. La camera gestazionale con il piccolo embrione viene riassorbita, per cui si parla di "vanishing twin", cioè di gemello che scompare. Nella grande maggioranza dei casi la gravidanza va avanti come singola, senza problemi particolari per l'embrione restante, sia nel caso di gemelli bicoriali, che nel caso di gemelli monocoriali.

Diversamente, se la morte in utero avviene nel corso del secondo/terzo trimestre, ci possono essere dei problemi, soprattutto nel caso di gemelli monocoriali. Infatti i gemelli monocoriali condividono la placenta e sono collegati tra loro da anastomosi vascolari. La morte di un gemello crea un sequestro di sangue verso il suo territorio placentare, per cui il gemello restante può andare incontro a una emorragia acuta, che comporta in circa la metà dei casi morte o danno cerebrale da ipovolemia (riduzione della massa ematica con riduzione dell'apporto di ossigeno al cervello). Nella restante metà dei casi il secondo gemello sopravvive senza complicanze neurologiche. Per valutare l'eventuale danno cerebrale di solito si richiede, oltre all’ecografia, una risonanza magnetica fetale, da eseguire generalmente a 4-6 settimane dall'evento. Una delle cause principali di morte in utero nelle gravidanze monocoriali è rappresentata dalla sindrome da trasfusione feto-fetale.
Nelle gravidanze bicoriali, il problema dell'emorragia non esiste, infatti ogni gemello ha il suo territorio placentare. Possibili rischi legati alla morte in utero di un gemello nella gravidanza bicoriale sono dovuti principalmente alla prematurità: infatti la presenza di tessuto fetale e placentare in necrosi, può determinare il rilascio di sostanze che attivano le contrazioni uterine. La morte in utero di uno dei feti solitamente non è un'indicazione ad anticipare il parto. I casi di coagulopatia materna da morte in utero riportati in letteratura sono talmente rari, che non dovrebbe essere questa l'indicazione al parto, soprattutto alle epoche gestazionali più precoci, quando i rischi della prematurità sono ben superiori. Il management dei singoli casi deve essere gestito da un team ostetrico esperto nel settore, meglio se all'interno di un ospedale di terzo livello.


Presso AOU Careggi il servizio che si occupa di poliabortività e gravidanza dopo morte in utero è la "Medicina Prenatale - Gravidanze a rischio".
L'appuntamento può essere richiesto per "visita preconcezionale" al Accoglienza e Accettazione Materno Infantile

La cervicometria consiste nella misurazione della cervice (collo uterino) e solitamente tale misurazione viene fatta mediante un’ecografia transvaginale.

La misurazione della cervice uterina è importante per individuare i casi che potranno evolvere in parto pretermine. Infatti l’ecografia transvaginale, a differenza della semplice visita ostetrica, permette non solo di individuare le modificazione dell’orifizio uterino esterno ma anche quelle dell’orifizio uterino interno (imbutizzazione e dilatazione), la protrusione delle membrane ed il loro scollamento.

La cervicometria solitamente viene usata nelle pazienti a rischio di parto pretermine o nelle pazienti sintomatiche (con attività contrattile).


Questo spazio è dedicato alle future mamme e a tutti coloro che cercano informazioni sulla medicina fetale.
Le informazioni qui riportate sono a cura dei medici del Centro di Riferimento Regionale Prevenzione e diagnosi prenatale dei difetti congeniti; hanno carattere divulgativo e non sostituiscono il parere diretto del medico, che deve essere consultato, quando necessario.

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