Università degli Studi di Firenze SST Regione Toscana

Si accendono i fornelli della nuova cucina di Careggi, ristrutturata dal 18 dicembre, continua a preparare quotidianamente 2500 pasti per i degenti ma con maggiore attenzione all’ecologia. Il rinnovamento dell’impianto punta a ridurre l’impatto ambientale del servizio di ristorazione ospedaliera, con l’utilizzo di stoviglie in porcellana e posate in acciaio. I bicchieri usa e getta sono in fase di sostituzione con prodotti in materiale biodegradabile, rimarranno solo dove strettamente necessario per particolari esigenze sanitarie.

La struttura di 1350 metri quadri è dotata di 3 forni, 11 celle frigorifere, 19 piani cottura, dove lavorano complessivamente 53 operatori fra cui 6 cuochi 3 dietisti e un biologo nutrizionista. Un sistema di valutazione del servizio è somministrato ogni giorno agli utenti con 2 questionari e annualmente il fornitore ha il compito di realizzare una indagine di gradimento.

Fra le diete speciali si evidenziano le pietanze per i pazienti disfagici con difficoltà di deglutizione, per i quali è stato elaborato un menu specifico con prodotti a consistenza modificata sia naturali che industriali. Anche l’offerta per pazienti immunodepressi è variegata ed è stata aumentata per mettere a disposizione di queste parsone, in particolari condizioni, un adeguato apporto di nutrienti. Inoltre, per i pazienti oncologici non ricoverati, ma a Careggi per terapie ambulatoriale è fornito un cestino per uno spuntino con pietanze dolci e salate.

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