Università degli Studi di Firenze SST Regione Toscana

Comunicati stampa

Le gestanti con sospetta o confermata infezione Covid-19 dovrebbero rimanere in isolamento per il periodo raccomandato, rimandando gli appuntamenti di routine come esami del sangue, visita ostetrica, ecografie. Il Dipartimento Materno Infantile ha messo a disposizione un servizio di consulenza telefonica da utilizzare se la gestante ritiene di presentare una condizione di salute relativa alla propria gravidanza che richieda una valutazione medica specialistica ostetrica. 

Il servizio evita di far venire di persona le donne e consente di concordare le più adeguate e sicure modalità per ricevere l’assistenza necessaria. La consulenza telefonica è disponibile anche per le gestanti a termine (40 settimane) che partoriranno in AOUC e che vogliono ricevere informazioni sul tampone naso-faringeo per la ricerca del Covid-19.
055 7947678  dal lunedì al venerdì, dalle ore 8.00 alle ore 18.00 e 055 7947493  dal lunedì al  venerdì, dalle ore 18.00 alle ore 08.00; sabato e domenica (h24).
Nella prima settimana di febbraio le presentazioni rilevate al Pronto Soccorso di Careggi erano 2400, la scorsa settimana le presentazioni registrate sono state circa 500. È una importante riduzione – commenta Rocco Damone Direttore generale dell’Azienda Careggi di Firenze – in gran parte dovuta al senso di responsabilità dei cittadini, rafforzato efficacemente dalle campagne di sensibilizzazione della Regione Toscana sul Covid-19, ma anche grazie all’impegno della medicina territoriale nel fornire risposte adeguate alla domanda di salute degli utenti.

“Ad oggi – prosegue Damone – sono 25 i pazienti dimessi dai reparti Covid-19 a Careggi: dall’Infettivologia, ma anche dalle altre strutture assistenziali attrezzate per l’isolamento dei portatori di Coronavirus”. Alcuni di questi pazienti in attesa delle ultime verifiche sui tamponi, stanno usufruendo dell’ospitalità delle strutture residenziali messe a disposizione della Regione Toscana per le persone in via di guarigione che, per motivi logistici, non sono in condizioni di rientrare al domicilio di provenienza.

“Incoraggianti anche le condizioni dei primi 4 pazienti usciti dalla terapia intensiva - precisa Damone - iniziamo a vedere i primi risultati positivi da valutare con la necessaria prudenza in merito all’utilizzo compassionevole nei pazienti, affetti da Covid-19, con gravi difficoltà respiratorie, dei vari farmaci in commercio per altre patologie come: artrite reumatoide, HIV, Malaria o Ebola.
“E’ in fase di perfezionamento – aggiunge Damone – il protocollo di impiego dei 10mila test sierologici messi a disposizione dalla Presidenza della Regione per il personale del Sistema Sanitario Toscano. Serviranno ad accertare la presenza di anticorpi nel sangue degli operatori entrati in contatto con il virus e quindi definire la condizione dei portatori capaci di trasmettere la malattia da quella dei soggetti immunizzati che hanno completamente debellato il virus”.

“Ad oggi – ricorda Damone – ha superato 1.347.000 euro e continua a crescere il totale delle donazioni a favore dell’Azienda Careggi per l’emergenza Covid-19. Di questi 173.000 euro provengono dalla raccolta in corso della Fondazione Careggi Onls. Gli altri da contributi di privati cittadini o di aziende. Tutti i proventi delle donazioni, di cui daremo puntuale riscontro, sono indirizzati ad acquisire tecnologie sanitarie e dispositivi di protezione individuale per tutto il personale dell’Azienda ospedaliero – universitaria Careggi. A questi si aggiungono donazioni ingenti di beni come attrezzature e mascherine ad uso sanitario”.

“Per questi risultati – conclude Damone – dobbiamo ringraziare i cittadini è il personale di Careggi: medici, infermieri, operatori sociosanitari, tecnici, farmacisti, amministrativi, persone che stanno dando il massimo umanamente e professionalmente per superare le difficoltà quotidiane nella lotta al Covid-19, personale che è necessario aiutare al meglio delle possibilità anche con nuove assunzioni, da ora a maggio sono in programma gli ingressi in organico di 26 oss e 85 infermieri”.

Sono oltre 250 su circa 400 i dipendenti amministrativi di Careggi che hanno aderito al progetto di Lavoro Agile o Smart Working attivato dalla Direzione aziendale, in attuazione delle recenti disposizioni nazionali e regionali in materia.
“Su circa 6mila dipendenti complessivi in servizio a Careggi – ricorda la direttrice amministrativa Maria Chiara innocenti – 250 adesioni rappresentano oltre la metà degli operatori amministrativi, un buon risultato in considerazione del numero contenuto di queste figure professionali a supporto delle attività assistenziali”.

“Il lavoro agile in Ospedale – prosegue innocenti – ha inoltre definito a Careggi una diversa formula organizzativa delle riunioni del personale sanitario. Grazie all’implementazione di nuove tecnologie informatiche, quasi tutte le riunioni avvengono in videoconferenza. È un vantaggio importante in una struttura come Careggi composta da oltre 40 edifici con funzioni in buona parte assistenziali, su oltre 70 ettari di superficie”.

“l’impegno della Direzione – aggiunge Innocenti – è promuovere e supportare queste nuove forme di interazione professionale che stanno dimostrando di interagire positivamente con l’insieme di tecnologie ed applicativi che negli anni si sono strutturati in un sistema sempre più organico di telemedicina, dalla cartella clinica informatizzata ai sistemi di prenotazione online. Per questo è sempre più strategico – conclude Innocenti – investire sull’innovazione tecnologica e organizzativa, ma senza tralasciare la dimensione umana di condivisione e collaborazione fra le persone che lavorano per rispondere alla domanda di salute dei cittadini”.

È stata disposta la riorganizzazione delle attività dell’Otorino di Careggi con una rimodulazione per la necessaria quarantena di 15 fra medici e infermieri a causa di un contatto positivo al virus Covid-19. Il contatto è di natura non professionale ed esterno all’Ospedale. Sono garantite comunque le urgenze, le emergenze e gli interventi non differibili.
 
Lo rende noto la Direzione sanitaria di Careggi precisando che altri 10 dipendenti fra sanitari e amministrativi della Direzione sanitaria sono in quarantena sempre per un contatto esterno non lavorativo. Sono tutti in buone condizioni e compatibilmente con le funzioni stanno lavorando da casa grazie al nuovo sistema di Smart working già attivo a Careggi.
 
La Direzione Sanitaria ha già sperimentato, da alcuni giorni, la piattaforma di videoconferenze per le riunioni operative per la gestione, in tempo reale, della riorganizzazione dell’Ospedale per le attuali conduzioni relative all’impegno assistenziale per il virus Covid-19. E' imminente il rientro dei 23 operatori che a fine febbraio sono stati messi in quarantena precauzionale per un contatto a rischio nel Pronto soccorso di Careggi.

“Le attività ambulatoriali non urgenti e differibili sono sospese dal 9 marzo al 21 marzo 2020, salvo ulteriori estensioni. Per le altre attività indifferibili, gli utenti saranno contattati telefonicamente dal servizio ambulatoriale per ricevere istruzioni”. È il messaggio che l’Azienda Careggi di Firenze, in applicazione delle Raccomandazioni della Regione Toscana, relative alla diffusione del virus Covid-19, sta diffondendo attraverso i sui canali informativi per ridurre il più possibile le presenze di persone all’interno dell’area sanitaria, riservando gli accessi soltanto ai pazienti con bisogni assistenziali oncologici e non rimandabili.

Questo per garantire la concentrazione delle attività degli operatori verso i pazienti più gravi e per limitare la circolazione del virus. Sono quindi applicate misure limitative delle presenze e di selezione all’ingresso delle aree sanitarie, dove i pazienti saranno indirizzati verso un check point di padiglione da operatori dotati di tele-termometri per la misurazione della febbre a distanza. Se necessario e con ulteriori valutazioni le persone saranno invitate a differire l’accesso. I pazienti sintomatici non rinviabili dovranno indossare la mascherina. In ogni caso tutti gli utenti dovranno lavarsi le mani con il gel idroalcolico.

Le attività del Centro prelievi della Piastra sono garantite solo per i percorsi dedicati ai pazienti oncologici e urgenti e ai pazienti programmati, previa prenotazione. La consegna dei referti agli utenti avviene prioritariamente attraverso spedizione per posta o tramite consultazione del Fascicolo Sanitario elettronico.

È prevista, con uno o due giorni di anticipo sulla data dell’appuntamento, una comunicazione quotidiana con i pazienti per valutazioni e indicazioni sulle seguenti prestazioni: per il rinnovo dei piani terapeutici e per i controlli e le prescrizioni non differibili i medici possono avere un colloquio telefonico con i pazienti e valutare le eventuali circostanze in cui procedere alle prescrizioni; per le visite e le altre prestazioni strumentali, i sanitari possono valutare telefonicamente i pazienti che presentano tosse, febbre, difficoltà respiratoria e decidere se è possibile annullare l’appuntamento o vi sono condizioni che necessitano la sua conferma.

L'Azienda Careggi ha attivato una quarantena domiciliare per 23 operatori che hanno prestato assistenza al paziente attualmente ricoverato a malattie infettive con una positività da confermare al virus Covid-19. In attesa della conferma da parte dell'Istituto superiore di Sanità gli operatori rimarranno a casa con le tutele di salute ed economiche del caso. Sono buone le condizioni del paziente, affetto da malattia respiratoria.

"Lo scorso 24 febbraio - ricorda Stefano Grifoni direttore del Pronto soccorso di Careggi - si è presentato al PS della nostra Azienda un paziente di circa 60 anni. Sottoposto al previsto Pre-triage presentava febbre e raucedine da alcuni giorni, non tosse, non difficoltà respiratorie. Al paziente come da procedura aziendale è stata applicata la maschera chirurgica. Dall'indagine condotta al Pre-triage in applicazione della normativa sanitaria vigente risultava che il paziente non riferiva alcun contatto a rischio né provenienza da aree con trasmissione del virus e quindi veniva classificato come non sospetto Covid-19. Gli esami confermavano una modesta malattia respiratoria. Il paziente nel tardo pomeriggio è stato trasferito in Osservazione breve.

"Nel corso del ricovero - prosegue Grifoni - il paziente con encomiabile senso di responsabilità, ha riferito al medico di aver appena appreso da un familiare che un conoscente, con cui aveva avuto un recente contatto stretto, risultava positivo al Covid-19. La persona era il paziente ricoverato il giorno precedente all'Ospedale Santa Maria Nuova, la cui notizia era intanto diventata di dominio pubblico. Nel frattempo gli operatori del Pronto soccorso e la Direzione sanitaria ricevevano analoghe informazioni dai rispettivi colleghi dell’Ospedale santa Maria Nuova. Per questo il paziente di Careggi è stato immediatamente isolato e attivata la consulenza dell'infettivologo. Un paziente che era nella stessa stanza veniva prontamente spostato in camera singola e sottoposto al tampone, poi risultato negativo al Covid-19".

"In base alla consulenza infettivologica - ricorda il Professor Alessandro Bartoloni direttore delle malattie infettive di Careggi - è stato eseguito un tampone rinofaringeo per Coronavirus e disposto il trasferimento nel reparto Malattie infettive. Venivano contemporaneamente informati gli operatori che il paziente era dunque da considerarsi come caso sospetto di Covid-19
e quindi adottate le misure precauzionali previste dalla procedura. L'infettivologo ha inoltre indicato agli operatori di attendere la risposta del test prima di allontanarsi dai locali dell'assistenza per una migliore definizione dei contatti e del percorso successivo”.

“In attesa dell’esito del tampone è stata svolta - precisa Carlo Nozzoli direttore del Dipartimento DEA di Careggi - un'accurata indagine relativamente ai contatti avuti dal personale in servizio con il paziente, distinguendo gli operatori che avevano svolto assistenza diretta dagli altri.  Allo stesso tempo veniva svolta analoga indagine per individuare i pazienti eventualmente entrati in contato con il sospetto Covid-19, durante la sua permanenza in Careggi, tra cui anche il paziente risultato negativo. Dell’esito è stata data comunicazione all’Igiene pubblica. Il laboratorio di microbiologia ha comunicato la positività del test e gli operatori così identificati sono stati sospesi cautelativamente dalle attività lavorative e posti in quarantena domiciliare, in attesa di una valutazione ulteriore a cura della Medicina del lavoro che ha confermato le misure già adottate”.

“Questa vicenda – conclude Rocco Damone Direttore generale di Careggi – conferma la validità delle indicazioni regionali e la correttezza della loro applicazione da parte del personale di Careggi che ringrazio per l’impegno, in un momento così complesso dal un punto di vista umano e professionale. Le attività del Pronto Soccorso di Careggi sono proseguite e continuano regolarmente come previsto. Pertanto si ribadiscono le indicazioni regionali che invitano le persone con sintomi  para influenzali o malattie croniche respiratorie a rivolgersi al medico di famiglia e ai numeri di telefono attivati dalle Aziende sanitarie”.

Obbligo per i viaggiatori di segnalare il rientro, oltre che dalle aree a rischio della Cina, anche da Paesi in cui la trasmissione dell'infezione è significativa secondo le indicazioni Oms; in questa disposizione rientrano anche i comuni italiani soggetti a misure di quarantena disposte dall'autorità (Regione/Governo). La raccomandazione a tutte le persone che manifestano febbre, tosse e altri sintomi influenzali di rimanere a casa e chiamare il medico. Le indicazioni per i medici di famiglia su cosa fare in presenza di un caso sospetto. La disposizione per medici di famiglia e pediatri di assicurare la contattabilità telefonica dalle 8 alle 20 nei giorni feriali e festivi.

Per quanto riguarda gli ospedali, l'indicazione di limitare per quanto possibile gli ingressi/varchi ai presidi, per ridurre l'accesso privo di sorveglianza; istituire check point e sensibilizzare i visitatori all'utilizzo dei disinfettanti per le mani; invitare a ridurre il numero degli accompagnatori e/o visitatori. Raccomandazioni specifiche per le situazioni di isolamento. Infine, la sospensione (per i 180 giorni di emergenza proclamati con atto nazionale) della penalità per la mancata presentazione, senza preavviso, agli appuntamenti specialisti.

Sono le nuove misure varate oggi dal presidente della Regione Enrico Rossi, con un'ordinanza emanata e firmata a conclusione di un lungo incontro che si è tenuto in Palazzo Strozzi Sacrati tra presidente, assessore al diritto alla salute Stefania Saccardi, direttore dell'assessorato Carlo Tomassini, e la task force regionale sull'emergenza Covid-19, allargata alle direzioni delle aziende sanitarie e ospedaliero universitarie, presente anche il sindaco di Prato Matteo Biffoni, presidente Anci Toscana.

Nei prossimi giorni si terranno inoltre gli incontri con le rappresentanze sindacali dei medici di medicina generale e dei pediatri di famiglia. Infine, d'intesa con il sindaco di Prato Matteo Biffoni, presidente Anci Toscana, è stato decisio di organizzare un incontro con i sindaci della Toscana e la task force regionale, sui temi della prevenzione del Covid-19.

l'ordinanza firmata oggi dal presidente Enrico Rossi

https://www.toscana-notizie.it/web/toscana-notizie/-/covid-19-le-nuove-misure-varate-oggi-dalla-regione

Sono già attivi i due ecografi portatili donati dall’Associazione Amici del Pronto Soccorso Onlus presieduta dall’Avvocato Antonio De Virgilis. La consegna al Direttore generale di Careggi Rocco Damone e al Direttore Sanitario Lucia Turco è stata presentata da Stefano Grifoni Direttore del Pronto soccorso di Careggi che ha ringraziato la generosità dei donatori e il contributo di Ion Tiriac tennista e manager sportivo di rilievo internazionale. “I due ecografi del valore complessivo di circa 40mila euro – dichiara Grifoni – sono macchine portatili e permettono diagnosi più rapide, riducendo ulteriormente i tempi di avvio delle terapie. Questo contribuisce al più rapido miglioramento delle condizioni dei pazienti con effetti positivi sul buon esito delle dimissioni”.

Tre donne ai vertici della ricerca scientifica di AOU Careggi, le dottresse Rossella Marcucci, Daniela Massi e la biologa Michaela Luconi, sono entrate a far parte dell’elenco delle Top Italian Women Scientists edizione 2020, promosso da Fondazione Onda - l’Osservatorio nazionale sulla salute della donna e di genere - impegnato dal 2006 nella promozione e nella tutela della salute femminile a livello istituzionale, sanitario-assistenziale, scientifico-accademico e sociale.

Con l’ingresso delle 3 scienziate, selezionate in Italia tra le ricercatrici con H-index superiore a 50, sale quindi a 8 il numero delle donne AOUC appartenenti al Club, accanto a Maria Pia Amato, Maria Luisa Brandi, Benedetta Nacmias, Linda Vignozzi e Anna Linda Zignego.

Il gruppo si rinnova ogni anno con l’aggiornamento della classifica di Via-Academy, in base al valore H-index, che quantifica l'impatto scientifico di un autore rispetto al numero delle pubblicazioni e di citazioni ricevute. “Top Italian Women Scientists” riunisce donne ricercatrici che si contraddistinguono per un’elevata produttività scientifica e che hanno dato un sostanziale contributo allo sviluppo in campo biomedico, nelle scienze cliniche e nelle neuroscienze.

L’obiettivo del Club è quello di promuovere la ricerca scientifica in campo medico, stimolare il proficuo confronto tra professioniste e avvicinare le giovani generazioni al mondo della ricerca bio-medica con ricadute per la salute dei cittadini.

TIWS  Marcucci Luconi Massi

Lunedì 3 febbraio il ministro della salute Roberto Speranza sarà a Firenze, per un incontro ravvicinato con i vertici e con gli operatori della sanità toscana. Alle 17 dopo una visita all’Ospedale pediatrico Meyer, Speranza presenterà, nell'Auditorium del Cto dell'azienda ospedaliero-universitaria Careggi, in Lago Palagi a Firenze, il Patto per la Salute 2020-2021. L’evento, a invito per i limiti di capienza dell’auditorium, non oltre 600 posti, è un incontro tecnico con il personale del Servizio Sanitario toscano.

In programma interventi di: Carlo Tomassini, direttore generale diritti di cittadinanza e coesione sociale della Regione, che aprirà l'incontro su "I Lea in Toscana, lo stato dell'arte"; seguirà l’assessore al diritto alla salute Stefania Saccardi con il tema "Sanità toscana: salute e società"; quindi il presidente Enrico Rossi sulle: "Prospettive del modello sanitario pubblico"; infine il ministro Speranza su "Il Patto per la salute: qualità delle cure, servizi erogati, efficientamento dei costi".

A seguire, un tavolo di discussione, al quale prenderanno parte: per l'Università la rettrice della Scuola Superiore Sant'Anna Sabina Nuti e il rettore dell'Università di Firenze Luigi Dei; per i medici in formazione, Gianmarco Lugli; per le associazioni dei cittadini e il volontariato Dafne Rossi e Alberto Corsinovi; Per Anci Toscana Matteo Biffoni, per i sindacati del comparto e la dirigenza medica, Marco Bucci, Bruno Pacini, Mario Renzi, Carlo Palermo; moderatore, il direttore generale dell'Aou Careggi Rocco Damone. Terrà le conclusioni il presidente Enrico Rossi.

Programma dell’evento

Cto mappa accessi

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Andrea Coratti è il nuovo Presidente della Società di Chirurgia Tosco Umbra, istituzione scientifica fondata nel 1934. Coratti è direttore della Chirurgia Oncologica a indirizzo Robotico di Careggi. Il professor Fabio Cianchi direttore della Chirurgia dell'apparato digerente, sempre a Careggi, sarà componente della giuria della prima edizione del premio “Young Surgeon Tosco Umbra” dedicato ai giovani chirurghi. Antonio Taddei, professore associato nella Chirurgia Epatobiliare della stessa Azienda ospedaliero universitaria fiorentina, è stato eletto vicepresidente della Società scientifica.

“L’obiettivo primario della Società Tosco Umbra di Chirurgia - spiega Coratti - è la crescita professionale dei giovani chirurghi del territorio Toscano e Umbro. Per questo è stato istituito un concorso dedicato a chirurghi under 45 che si sono distinti nelle varie discipline con pubblicazioni scientifiche e filmati. Nel prossimo futuro puntiamo a sviluppare ulteriori progetti scientifici e formativi dedicati alle nuove generazioni di professionisti dei nostri territori”. Info su www.executiveplanning.it

Si accendono i fornelli della nuova cucina di Careggi, ristrutturata dal 18 dicembre, continua a preparare quotidianamente 2500 pasti per i degenti ma con maggiore attenzione all’ecologia. Il rinnovamento dell’impianto punta a ridurre l’impatto ambientale del servizio di ristorazione ospedaliera, con l’utilizzo di stoviglie in porcellana e posate in acciaio. I bicchieri usa e getta sono in fase di sostituzione con prodotti in materiale biodegradabile, rimarranno solo dove strettamente necessario per particolari esigenze sanitarie.

La struttura di 1350 metri quadri è dotata di 3 forni, 11 celle frigorifere, 19 piani cottura, dove lavorano complessivamente 53 operatori fra cui 6 cuochi 3 dietisti e un biologo nutrizionista. Un sistema di valutazione del servizio è somministrato ogni giorno agli utenti con 2 questionari e annualmente il fornitore ha il compito di realizzare una indagine di gradimento.

Fra le diete speciali si evidenziano le pietanze per i pazienti disfagici con difficoltà di deglutizione, per i quali è stato elaborato un menu specifico con prodotti a consistenza modificata sia naturali che industriali. Anche l’offerta per pazienti immunodepressi è variegata ed è stata aumentata per mettere a disposizione di queste parsone, in particolari condizioni, un adeguato apporto di nutrienti. Inoltre, per i pazienti oncologici non ricoverati, ma a Careggi per terapie ambulatoriale è fornito un cestino per uno spuntino con pietanze dolci e salate.
Innovazioni e consuetudini nel trattamento delle patologie della parete addominale è il titolo del congresso annuale della Società Tosco Umbra di Chirurgia in programma ad Arezzo il 14 Dicembre 2019 nell’Apoint Park Hotel.
L’evento presentato nei giorni scorsi nel Comune di Arezzo prevede la partecipazione di oltre cento chirurghi di ospedali e cliniche universitarie di Toscana e Umbria, membri della storica Società Tosco Umbra di Chirurgia, fondata nel 1934.
Nel corso del convegno sarà presentata la prima edizione del premio “Young Surgeon Tosco Umbra” dedicato ai giovani chirurghi, in palio un corso di formazione in chirurgia. Ideatore e coordinatore scientifico di questa iniziativa è Antonio Taddei, professore associato nella Chirurgia Epatobiliare dell’Azienda Careggi di Firenze e membro della Tosco Umbra di Chirurgia.
Info e iscrizioni su executiveplanning.it
Si stima che nel 70% dei casi i familiari di ricoverati in rianimazione presentino condizioni di stress psicologico anche a distanza di  tre mesi dalla dimissione del paziente. In particolare, il 67% accusa sintomi di ansia e il 56% mostra segni evidenti di depressione. Gran parte di questi disturbi, particolarmente gravi e che influenzano la qualità di vita in modo determinante, si manifestano spesso come pensieri intrusivi, incubi notturni, attacchi di panico, sensi di colpa e alterazioni della sensibilità emotiva. Questo problema è stato affrontato in uno studio internazionale pubblicato sulla prestigiosa rivista americana Critical Care Medicine che ha visto la partecipazione della Brown University di Providence nel Rhode Island, della Rush University di Chicago e dall’Azienda ospedaliero - universitaria Careggi di Firenze.
 
Il principale obiettivo dello studio è stato quello di verificare la fattibilità e l’efficacia di una serie di interventi, definiti “Rituali di cura per il familiare”, che lo vedono attivamente coinvolto nella cura del proprio caro. In particolare è stato valutato l’effetto sulla comparsa  di sintomi correlati allo stress dimostrandone una significativa riduzione.
La ricerca è stata svolta dal Dr. Gianluca Villa, in collaborazione con i colleghi americani Tim Amass, Mitchell Levy e Sean OMahony, a Careggi nella Terapia Intensiva del San Luca Nuovo, diretta dal Prof. Raffaele De Gaudio e dal Prof. Stefano Romagnoli, e resa possibile grazie al sostegno economico fornito dalla James M Cox Foundation e dalla Philip and Irene Toll Gage Foundation di Atlanta (USA).
 
In concreto i “Rituali di cura per il familiare” si attuano con varie modalità di coinvolgimento dei parenti nelle attività assistenziali e nel contatto con il congiunto assistito in rianimazione, per valorizzare il legame emotivo ed elaborare attivamente lo stress del ricovero, ad esempio: fornire al paziente la sua musica preferita tramite auricolari o registrazioni audio/video inerenti i momenti più significativi della sua vita; massaggiare e applicare lozioni sul corpo, rinfrescare periodicamente il cuscino o fornire cuscini o coperte supplementari portate da casa; applicare garze umide fresche sulla labbra, sugli occhi e sulla fronte; adornare la camera di degenza con oggetti personali, fotografie, quadri, simboli religiosi.

Lunedì 25 novembre in occasione della Giornata internazionale contro la violenza di genere l’Azienda Careggi di Firenze attiva 3 punti informativi per la distribuzione di opuscoli della Polizia di Stato e dell’Ospedale: all’Ingresso del Pronto Soccorso Padiglione 12 DEAS, all’Accettazione della Maternità padiglione 7 e nella hall del Nuovo Ingresso in Largo Brambilla.

A Careggi l'attività congiunta con la Polizia di Stato ha formato nel 2019 più di 100 dipendenti fra medici e personale sanitario sul percorso Codice rosa. Dal 1 gennaio al 30 settembre 2019 sono stati assistiti in Ospedale dal Codice rosa 162 casi di violenza di genere.
 
I punti informativi sono individuati dall’installazione artistica di biciclette schizzate di rosso e dal ritratto di un profilo femminile ispirato alla grafica della campagna di sensibilizzazione contro la violenza di genere della Polizia di Stato. L’immagine del dipinto segnalerà le aree assistenziali di Careggi e le iniziative culturali dedicate alla violenza di genere in Ospedale.
 
L’opera intitolata "Vola via dalla violenza" è stata realizzata dalla dottoressa Rosa Liotto della Neuroanestesia e rianimazione del CTO di Careggi con una tecnica pittorica particolare che unisce l’olio su tavola di legno riciclato, l’acquarello giapponese e le foglie d’oro.

Vola via dalla violenza

Le sfide chirurgiche e anestesiologiche nel carcinoma ovarico è il titolo del seminario in programma il 21 novembre alle 16:30 nell’Aula Margherita della Maternità dell’Azienda ospedaliero – universitaria Careggi di Firenze. L’evento, organizzato dalla Scuola di Specializzazione di Ginecologia e Ostetricia dell'Università degli Studi di Firenze, è nell’ambito della collaborazione fra Azienda Careggi e Imperial College di Londra, con la partecipazione di una delle maggiori esperte internazionali nella chirurgia dei tumori ginecologici la professoressa Christina Fotopoulou direttore del Centro del tumore ovarico all'Hammersmith Hospital, Imperial College NHS Trust. Con lei il dottor Jeremy Campbell anestesista al Queen Charlotte's & Chelsea Hospital di Londra. Careggi è tra i primi ospedali in Toscana come numero di pazienti trattate chirurgicamente per tumore ovarico avanzato, con 59 casi nel 2019.

Il programma dell'evento

Donald Norman, direttore del Laboratorio di Design all’Università della California, sarà il protagonista della Lettura sulla comunicazione interdisciplinare nell’ambito della ricerca medico-scientifica con una conferenza sull’ “intelligent technology” in sanità, in programma il 19 novembre dalle 9:30, nel Gabinetto Scientifico Letterario Vieusseux, in Piazza Strozzi a Firenze.
L’evento, aperto al pubblico, organizzato dal Center for Generative Communication (CfGC) dell’Università di Firenze, diretto dal Professor Luca Toschi, è un’anteprima del Master Unifi in Comunicazione Medico-Scientifica e dei Servizi Sanitari, in collaborazione con RAI e Azienda ospedaliero – universitaria Careggi di Firenze. Le iscrizioni per il 2020 sono aperte fino al 16 dicembre 2019. Info su http://www.cfgc.unifi.it/mastercomunicazionesalute
Non risponde al vero l'accusa alla Direzione di Careggi di aver tradito la fiducia dei lavoratori in merito alle progressioni economiche orizzontali del comparto. Al momento della firma del contratto – ricorda il direttore generale Rocco Damone – non era ancora conosciuto, definito e prevedibile il consolidarsi di circolari interpretative vincolanti del Mef e del Ministero funzione pubblica che hanno previsto l'obbligo di scaglionare nel tempo l'attribuzione delle progressioni economiche. In precedenza non era indicato il tetto massimo annuale del 50% del personale a cui riconoscere la progressione così come non era indicato il metodo di calcolo di questa percentuale.

Questa Direzione di propria iniziativa – prosegue Damone – ha inserito nei fondi contrattuali importi economici di spettanza dei lavoratori inutilizzati da anni, destinati al comparto e fino ad ora mai attribuiti. Questi fondi hanno costituito e costituiranno riconoscimenti economici per il personale. La sottoscrizione del contratto integrativo ha valorizzato il personale dell'Azienda nel rispetto delle disposizioni normative vigenti. Un risultato che è stato possibile grazie a un sistema di relazioni sindacali improntato alla più ampia trasparenza, correttezza e buona fede, fino ad oggi patrimonio comune e condiviso da entrambe le parti.
 
In merito alla performance è necessario precisare che gli attuali premi in acconto mensile non subiscono alcuna modifica fino al conseguimento della progressione economica orizzontale. Non corrisponde quindi al vero che ci sia una riduzione immediata dell'acconto mensile anche in assenza di una progressione economica orizzontale. In merito all'attuazione delle progressioni economiche orizzontali con decorrenza 1/1/2021 – conclude Damone – notizie su presunte modifiche del contratto collettivo nazionale di lavoro generano un inutile infondato allarmismo.
Doctor Web & Mister Truffa è il titolo del libro del giornalista di RaiNews24 Gerardo D’Amico che sarà presentato dall’autore, volto noto del giornalismo scientifico nazionale, nel corso del seminario “Comunicare salute senza bufale” in programma mercoledì 13 novembre nell’Aula Magna del Nuovo Ingresso dell’Azienda Careggi in Largo Brambilla a Firenze a partire dalle 11.
 
L’evento gratuito e aperto al pubblico è organizzato dal Centro di Riferimento Regionale della Toscana in fitoterapia (CERFIT) di Careggi diretto dal dottor Fabio Firenzuoli per confutare, con l’aiuto del giornalismo del servizio pubblico, alcuni luoghi comuni sull’impiego terapeutico delle erbe, primo fra tutti il falso mito della loro presunta incapacità di nuocere alla salute.
 
“Notizia pericolosamente falsa – ricorda Firenzuoli – fra le sostanze chiamate naturali, non sintetizzate in farmaci, si trovano potenti veleni e anche quelle considerate innocue possono causare effetti collaterali gravi o comunque rilevanti se usate in quantità eccessiva o in abbinamenti che possono esse tossici per l’organismo”.
 
Le alterazioni del sodio, che sono associate a patologie ipotalamo-ipofisarie in almeno un terzo dei casi, sono il tema del convegno in programma nell’Aula Magna dell’Azienda Ospedaliero Universitaria Careggi in Largo Brambilla 3 a Firenze, venerdì 22 novembre a partire dalle 14. Responsabile scientifico dell’evento è il professor Alessandro Peri, direttore della Unit Patologie ipotalamo-ipofisarie e alterazioni del sodio, recentemente istituita a Careggi e dedicata alla diagnosi e terapia di queste condizioni.

La Unit fa parte della SOD di Endocrinologia, di cui è Direttore il Prof. Mario Maggi. Le patologie della regione ipotalamo-ipofisaria, che insorgono più frequentemente tra la quarta e sesta decade di vita, possono essere difficili da identificare perché caratterizzate da sintomi, che possono essere non particolarmente evidenti anche per periodi prolungati. In Toscana si stima un totale di circa 700 casi con una media di 130-150 diagnosi all’anno, nell’area metropolitana fiorentina si valuta una prevalenza dai 180 ai 200 pazienti con una media annuale di circa 40 nuove diagnosi.

La diagnosi - ricorda Peri - è spesso tardiva, quando la progressione delle lesioni tumorali della regione ipotalamo-ipofisaria, situata all’interno della scatola cranica, raggiunge una condizione critica, con un peggioramento significativo della qualità di vita del paziente. Le alterazioni ormonali associate alle lesioni di queste ghiandole possono avere ripercussioni su funzioni essenziali per il mantenimento dell’equilibro dell’organismo, come il metabolismo energetico, la funzione riproduttiva, il controllo pressorio e l’equilibrio idro-salino. Per questo è importante diffondere nella comunità medica le conoscenze per percepire il problema e indirizzare verso centri altamente specializzati in grado di approfondire e definire precocemente la natura della patologia.

In gran parte ¬-prosegue Peri- si tratta di tumori istologicamente benigni, trattabili efficacemente con impiego delle tecnologie più innovative mediante approccio neurochirurgico, farmacologico e radioterapico. Una stretta collaborazione è attiva con i colleghi della SOD di Neurochirurgia diretta dal Prof. Alessandro Della Puppa e incontri multidisciplinari per la discussione di casi clinici vengono organizzati regolarmente. La Unit di Careggi - conclude Peri - ha il compito di supportare i pazienti nel percorso assistenziale più adeguato, caratterizzato da una gestione multidisciplinare che coinvolge necessariamente specialità diverse, tra cui principalmente: l’endocrinologia, la neurochirurgia, la neuroradiologia, l’otorinolaringoiatria, la radioterapia, l’anatomia patologica.
 

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