Università degli Studi di Firenze SST Regione Toscana

Comunicati stampa

Ammonta ad oltre 13.213.615 euro il finanziamento erogato a Careggi dal Ministero della Sanità, attraverso la Struttura Commissariale per il Covid 19, previsto dalla proposta di Piano di riordino della rete ospedaliera toscana. "Con questi fondi – spiega il Presidente della Regione Toscana Eugenio Giani – sono stati riorganizzati padiglioni e intere aree dell’Ospedale per fronteggiare le fasi più drammatiche della pandemia. Il piano di Careggi ha previsto complessivamente la realizzazione di 50 posti letto di terapia intensiva e 70 di terapia sub-intensiva, oltre alla suddivisione dei percorsi Covid - non Covid nel Pronto Soccorso più grande della Toscana”. 

“Abbiamo gestito – conclude Giani – l’emergenza pandemica, con l’impegno a mantenere l'efficienza delle attività assistenziali. Questo è stato possibile grazie alle risorse della Sanità pubblica, alla lungimiranza del Governo e allo straordinario sforzo umano e professionale dei medici, degli infermieri e degli operatori che meritano la riconoscenza di tutta la comunità per l’alto valore del loro servizio a tutela della Salute pubblica”

“I membri della Struttura Commissariale hanno potuto apprezzare quello che è stato realizzato con i finanziamenti – dichiara l’Assessore alla Sanità Simone Bezzini – che hanno permesso una rapida riorganizzazione dei percorsi differenziati Covid – non Covid, consentendo a Careggi, in corso di pandemia, di proseguire a pieno regime nelle attività cardiochirurgiche e oncologiche. Nell’ambito di queste preziose risorse, in aderenza al programma assegnato sono stati avviati per il 2022 altri interventi in fase di implementazione: nei padiglioni Piastra dei servizi, dove si trova l’infettivologia, con nuovi reparti intensivi e sub intensivi e al Blocco F, una nuova ala del Dipartimento DEAS con terapie intensive e sub-intensive dedicate alla neurochirurgia e un ulteriore incremento delle degenze predisposte all’utilizzo sub intensivo in caso di necessità”.

Grazie all’impegno del Sistema sanitario toscano – afferma Rocco Damone Direttore Generale di Careggi – abbiamo potuto disporre di tutte le risorse necessarie per assolvere efficacemente al ruolo di ospedale Covid, con la riconversione dell’edificio delle Cliniche chirurgiche in Covid Center e l’attivazione tempestiva, nel momento di picco pandemico, di 14 posti letto di terapia intensiva, integrati con altri 18 nel padiglione DEAS.

Azienda Careggi Firenze 19/10/21 visita Struttura Commissariale Emergenza Covid, previsto Punto stampa con Presidente Giani ore 11:00 Nuovo Ingresso (NIC) in Largo Brambilla

In occasione della visita dei componenti della Struttura Commissariale per l’Emergenza Covid-19 all’Azienda Careggi di Firenze, in programma martedì 19 ottobre 2021, è previsto alle ore 11:00 un Punto stampa con il Presidente della Regione Toscana Eugenio Giani e l’Assessore alla Sanità Simone Bezzini al Nuovo Ingresso Careggi (NIC) in largo Brambilla

Careggi riparte con un investimento di 20 milioni di euro dedicati ad alte tecnologie, già attive, per il potenziamento delle capacità diagnostiche e di cura in particolare dei tumori. Nel periodo pandemico l’Azienda ospedaliero–universitaria fiorentina ha installato una macchina per risonanza magnetica ad altissimo campo per diagnosi e ricerca oncologica e cardiologica. È stata, quindi, ristrutturata la Radioterapia con quattro acceleratori lineari di ultima generazione per trattamenti radioterapici, oltre a nuove tecnologie informatiche di supporto alle attività sanitarie e amministrative. L’investimento complessivo nei prossimi 10 anni prevede canoni di noleggio annuali per circa 2 milioni di euro.
 
“E’ un salto tecnologico molto importante per Careggi e per l’intera sanità toscana, che si mantiene all’avanguardia, puntando sul costante miglioramento della diagnostica, per ampliare e consolidare le possibilità di cura delle patologie oncologiche - commenta il presidente della Regione Eugenio Giani -. Le sfide del post Covid non devono trovarci impreparati, ma attrezzati e dotati di tutti gli strumenti, di cui abbiamo bisogno e sempre al passo con i tempi che viviamo. Il nostro sistema sanitario vanta professionisti di altissimo valore - conclude -  che lavorano con impegno e passione, avendo a cuore la salute e il benessere dei  cittadini,  sempre al centro della loro e della nostra massima attenzione”. 
 
La risonanza magnetica con campo a 3 Tesla è stata installata al piano terra del CTO per garantire la piena copertura degli esami di routine e l’attività di ricerca principalmente nei settori neurologico e cardiaco. Grazie a questa tecnologia e alle suite software disponibili, è oggi possibile indagare il distretto testa-collo sia per la ricerca e lo studio di neoplasie, analisi di perfusione cerebrale e analisi spettroscopica. Dopo l’installazione la macchina, seppur già innovativa, è stata ulteriormente potenziata con l’acquisizione di ulteriori pacchetti software dedicati allo studio cardiaco (morfologico e di perfusione per l’indagine di miocardiopatie) e allo studio di neoplasie. Tutte le immagini acquisite con queste macchine sono messe a disposizione dei professionisti di Careggi grazie all’uso di software che permettono la gestione, post processing e fusione di immagini acquisite anche con tecnologie diverse (TC, RM e EcoCardio).

L’offerta di Careggi nel settore della radioterapia è stata ulteriormente consolidata grazie all’intervento – iniziato a fine 2019 e tutt’ora in corso – di ristrutturazione e rinnovo tecnologico dei quattro bunker che ospitano gli acceleratori lineari (Linac). Le prime due macchine sono state collaudate rispettivamente nei mesi di maggio 2020 e febbraio 2021 ed è in fase di avvio la sostituzione della terza macchina.

I nuovi Linac rappresentano oggi lo stato dell’arte per le applicazioni radioterapiche, permettendo anche trattamenti volumetrici complessi in ogni distretto anatomico. La dotazione prevede quattro macchine gemelle che, affiancate alla ThomoTerapy e alla Gamma Knife, amplieranno e consolideranno le possibilità di cura delle patologie oncologiche. Tale rinnovo tecnologico è coadiuvato anche dal supporto di una TC di Centraggio, dedicata alla costruzione dei piani di trattamento radioterapici e di prossimo aggiornamento, e dall’installazione di una PET-TC con cristalli allo stato solido e grande campo di vista, che si candida ad essere la prima installazione in Europa del suo genere, per l’indagine funzionale con radiofarmaci di neoplasie total body con bassissima dose di indagine.

Gli investimenti nel settore diagnostico-terapeutico sono stati accompagnati da analoghe attività per la digitalizzazione dei percorsi amministrativi e sanitari. Nel corso dell’anno 2020 è stato avviato un percorso di dematerializzazione delle cartelle di radioterapia e dei fascicoli del personale, in modo da avviare la transizione al digitale della Pubblica Amministrazione. La scelta di digitalizzare le cartelle di Radioterapia è stata veicolata anche dalla volontà di tutelare i pazienti più fragili nel periodo pandemico, minimizzando al massimo gli accessi in ospedale anche per il ritiro cartaceo della documentazione clinica.

La transizione al digitale, iniziata negli anni con varie attività già lanciate da Careggi (la APP Smart Hospital, il servizio Prelievo Amico e ora la dematerializzazione di cartelle e fascicoli del personale) è stata ulteriormente consolidata con il progetto di firma digitale remota, che ha permesso a tutti i professionisti di Careggi di firmare digitalmente da remoto sia i documenti sanitari che amministrativi, svincolandosi dalla Carta Nazionale dei Servizi e potendo utilizzare qualsiasi dispositivo senza la necessità di mezzi fisici dedicati (Token). Un ulteriore passo in avanti verso la semplificazione dei percorsi e la transizione al digitale sarà possibile, con questi nuovi strumenti, per firmare digitalmente tutte le cartelle cliniche di ricovero generate dalla Cartella clinica elettronica di AOU-Careggi, senza più necessità di stampa e conservazione cartacea.

La Commissione Politiche sociali e della salute, sanità e servizi sociali del Comune di Firenze ha ospitato in audizione, alla fine di luglio, la dottoressa Anna Maria Grosso, Responsabile Scientifico Percorso Ambulatoriale Complesso e Coordinato (PACC) per il nodulo polmonare dell’Azienda Careggi, che ha illustrato il percorso ambulatoriale dedicato alla sospetta patologia neoplastica toraco-polmonare.

“Nel corso della Commissione – ha sottolineato la presidente Mimma Dardano – é stato messo in evidenza il percorso virtuoso di Careggi per chi presenta neoplasie al polmone. Nel 2011 è stato attivato, dalla Regione Toscana, un nuovo modello organizzativo per la diagnostica di varie patologie. Questo programma, chiamato “Day Service”, è un modello organizzativo che offre percorsi finalizzati a una risposta rapida e appropriata al bisogno di salute. 

Nel 2014 questo modello è stato attuato a Careggi attraverso un percorso ambulatoriale PACC dedicato per alla sospetta neoplasia polmonare. Attualmente l’offerta settimanale di Careggi, prevede 15 prime visite, tre visite fast truck per il Pronto Soccorso e 5 visite per le urgenze. Nei 5 anni di attività nel servizio Day Service del PACC ci sono stati circa 1650 percorsi ambulatoriali aperti e anche durante la pandemia sono stati aperti circa 300 percorsi per sospetta neoplasia polmonare.

Fonte Ufficio Stampa Comune di Firenze

Si è svolta stamani una visita del Questore di Firenze Filippo Santarelli al Posto di Polizia del Pronto Soccorso dell’Azienda ospedaliero – universitaria Careggi, per l’avvicendamento alla guida dell’ufficio. In occasione della visita il dottor Santarelli ha incontrato il Direttore Generale di Careggi Rocco Damone che ha ringraziato gli operatori della Polizia di Stato per l’impegno quotidiano al fianco dei medici e degli infermieri al servizio dell’utenza, ribadendo piena collaborazione e sintonia di intenti a tutela della salute e sicurezza dei cittadini.

Trentanove litri d’olio, prodotto dagli ulivi nell’area verde dell’Azienda Ospedaliero - Universitaria Careggi, sono stati donati dall’Ospedale a Casa Caciolle di Don Vincenzo Russo - Presidente dell'Opera della Divina Madonnina del Grappa - per l’accoglienza di detenuti a fine pena per il reinserimento nella società civile e alla Parrocchia dei Santi Fiorentini retta dal Parroco Don Marco Zanobini che gestisce la  mensa diffusa di quartiere della Caritas diocesana per l'aiuto ai bisognosi.

La raccolte delle olive, dalle 125 piante nell’area verde dell’Ospedale -  spiega il dottor Domenico Gianarro incaricato della gestione amministrativa per la produzione e la donazione dell’olio - è una procedura che avviene  attraverso una pubblica manifestazione di interesse. É un impegno che ogni anno affrontiamo con entusiasmo - conclude Gianarro - per contribuire alla solidarietà verso chi ha bisogno e alla cura e preservazione del patrimonio verde dell’Azienda Careggi.

La Direzione dell’Azienda ospedaliero – universitaria Careggi si unisce al personale della Sanità fiorentina nell’esprimere solidarietà ai lavoratori impegnati nella manifestazione contro i licenziamenti.
È importante – commenta Rocco Damone direttore generale AOUC – porre la necessaria attenzione alle conseguenze della perdita del lavoro in un periodo di Pandemia, non solo e principalmente per i singoli lavoratori direttamente interessati, ma anche rispetto alla salute pubblica di una comunità di cittadini la cui tutela dipende, in gran parte, da una corretta gestione sanitaria nei luoghi di lavoro in termini di prevenzione, vaccinazioni e controlli efficaci contro la diffusione del Covid.

Gli antidepressivi con effetti su molecole presenti nel cervello, come serotonina e noradrenalina, hanno la capacità di ridurre i livelli nel sangue di interleukina 6, la sostanza responsabile delle gravi reazioni infiammatorie e dei conseguenti danni al tessuto polmonare nei pazienti affetti da Covid-19. Lo evidenzia uno studio pubblicato sulla rivista scientifica “Panminerva medica”, che riporta i dati di una ricerca realizzata nell’Azienda ospedaliero – universitaria Careggi di Firenze.

L’interleukina 6 – spiega Leonardo Fei autore dello studio, medico psichiatra e direttore della Psiconcologia di Careggi – attivata in modo abnorme dal Covid-19 è la molecola principalmente coinvolta nella tempesta infiammatoria responsabile della maggior parte dei danni causati dal Coronavirus all’organismo e in particolare all’apparato respiratorio.

Abbiamo osservato – prosegue Fei – che alcuni pazienti colpiti dal virus, anche se debilitati da gravi patologie pregresse e quindi particolarmente a rischio, mostravano sintomi e danni attenutati rispetto ad altri nelle medesime condizioni. Abbiamo individuato la causa della minor gravità nel trattamento, già prima del ricovero per Covid-19, con alcuni antidepressivi caratterizzati da effetti sulla preservazione dei livelli di serotonina e noradrenalina nel cervello, molecole fondamentali nella terapia della depressione.

Lo studio realizzato in collaborazione con le Malattie infettive, l’Immunoallergologia e i reparti Covid della Medicina interna di Careggi – precisa Fei – apre un orizzonte sulla comprensione dei meccanismi biochimici alla base delle reazioni infiammatorie da Coronavirus e in prospettiva allo sviluppo di nuove terapie che, è sempre bene chiarire – conclude Fei – non sono assolutamente riferibili all’uso inappropriato degli anti depressivi, che devono essere impiegati sotto stretto controllo medico e nel massimo rispetto delle indicazioni attualmente prescritte dalle linee guida internazionali e dagli organi sanitari competenti.

L'Unità Spinale di Firenze e il suo Gruppo Sportivo sono al fianco di Alex Zanardi e al suo progetto.

La tappa a Firenze è prevista per martedì 13 luglio 2021, con arrivo degli atleti per le ore 11.30 circa, che saranno accolti dall’Unità Spinale dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria Careggi di Firenze. Lo annuncia una nota del Gruppo Sportivo Unità Spinale Firenze Onlus. 

Obiettivo Tricolore – prosegue la nota – è la grande staffetta di Obiettivo 3. L’iniziativa, nata nella primavera del 2020 per lanciare un segnale di speranza all’Italia dopo il lockdown, riparte quest’anno con lo stesso spirito ed il motivatore è sempre e comunque Alex Zanardi.

Ad accompagnare i ciclisti disabili – spiega il Gruppo Sportivo – sarà come testimonial anche l’alpinista Simone Moro, personaggio di alto valore negli sport di Montagna, amico di Alex e grande motivatore, che coinvolgerà pazienti e operatori con un breve intervento prima di ripartire per la tappa successiva prevista intorno alle 14 circa.

Lo sport paralimpico e gli atleti disabili – conclude la nota – vogliono continuare a fare sentire la propria voce e rappresentare un esempio concreto per quanti cercano di superare le piccole e grandi sfide della vita. Questa edizione, lunga tre settimane dal 4 al 25 luglio, conterà su 65 tappe che attraverseranno 18 regioni d’Italia da nord a sud, grazie alla partecipazione di 70 atleti paralimpici che si passeranno di mano in mano il testimone. 

Il Dipartimento Materno Infantile dall’Azienda ospedaliero – universitaria Careggi di Firenze partecipa all’iniziativa (H)-Open Day di Ginecologia in programma il 29 giugno 2021 organizzata, dall’Osservatorio nazionale sulla salute della donna e di genere, negli ospedali premiati con il riconoscimento Bollini Rosa per l’impegno nella cura delle patologie femminili. Sono aperte le prenotazioni per screening e visite gratuite. Info su www.bollinirosa.it

Padiglione Maternità dalle 8 alle 14, Servizio di Colposcopia e Laserchirurgia HPV TEST, test di screening per la prevenzione del carcinoma della cervice uterina con consegna del referto per via telematica entro 30 giorni dall'esame, con allegato consiglio medico ed eventuale presa in carico dei casi positivi. È necessaria la prenotazione allo 0557947605 dalle 10 alle 13 o per mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Unità spinale CTO in Largo Palagi, stanza 47, dalle 9 alle 13, Ostetricia e Ginecologia dedicata alla disabilità: consulenze e colloqui in presenza nell’ambito del Percorso PASS. È necessaria la prenotazione al numero 0557947605 dalle 10 alle 13.

Rosa Point Padiglione Maternità, dalle 15 alle 18 piano -1, stanza 109, visite ginecologiche, ecografia pelvica, Hpv test per pazienti con disabilità motoria nell’ambito del Percorso PASS. Si accede all'Ambulatorio passando dall'Accettazione ostetricia e ginecologia raggiungibile in auto all’ingresso all’area ospedaliera su via Caccini e quindi dalla strada interna via Lungo il Rio Freddo. È necessaria la prenotazione al numero 0557947605 dalle 10 alle 13.

Maternità, Procreazione Medicalmente Assistita incontro virtuale aperto al pubblico, senza prenotazione: "Preservazione della fertilità: una luce di speranza nelle pazienti oncologiche” il 29 giugno alle 12:30 al link https://meet.google.com/fqh-sgny-kmj

Le alterazioni del sodio possono fornire utili indicazioni durante il ricovero rispetto alle possibilità di superare l’infezione da Covid-19, è il risultato di uno studio basato sull’osservazione di 380 pazienti assistiti, nell’Azienda ospedaliero – universitaria fiorentina Careggi, nella prima fase della pandemia. Lo afferma il professor Alessandro Peri, autore dello studio pubblicato sull’European Journal of Endocrinology, e responsabile della Unit dedicata alle patologie ipotalamo-ipofisarie e alterazioni del sodio, all’interno della SOD complessa di Endocrinologia di Careggi diretta dal professor Mario Maggi.

Le concentrazioni sieriche del sodio - spiega Peri - fisiologicamente sono racchiuse in un intervallo compreso tra 135 e 145 milliequivalenti per litro. Vari studi, fra cui quello sul rapporto sodio e Covid-19 realizzato a Careggi, hanno evidenziato in diverse patologie un aumentato del rischio di mortalità quanto più ci si discosta da questi valori di riferimento. In particolare – prosegue Peri – nello studio pubblicato ridotte concentrazioni di sodio nel sangue (iponatremia) sono emerse nel 22.9% dei pazienti al momento del ricovero. Questa condizione si è evidenziata come indice di complessità di malattia nell’infezione da Covid-19. In particolare, le concentrazioni di sodio nel sangue correlano in modo diretto con i parametri di funzione respiratoria e in modo inverso con i livelli della citochina pro-infiammatoria IL-6 coinvolta nel danno al tessuto polmonare.

L’iponatremia - aggiunge Peri - è risultata un fattore di rischio indipendente per il ricorso a sistemi di respirazione assistita e quindi al trasferimento dei pazienti in terapia intensiva. Ancor più rilevante è stata l'associazione tra iponatremia e maggior rischio di morte, fino a 2.7 volte in più rispetto ai pazienti con valori normali del sodio. Questi dati - conclude Peri - indicano come un parametro rapidamente ottenibile, come il livello di sodio nel sangue, può essere un indicatore precoce di gravità nei pazienti affetti da Covid-19 e quindi essere di utilità clinica per identificare i soggetti a maggior rischio di progressione della malattia.

È stato dimesso l’ultimo paziente del Covid Center di Careggi, il padiglione bolla preparato nell’aprile del 2020 in previsione della seconda ondata pandemica e attivato dal Presidente della Regione Toscana Eugenio Giani alla fine dello scorso ottobre. Da quel momento ad oggi – ricorda il Direttore Generale Rocco Damone – la struttura ha assistito 974 pazienti su un totale di 2913 pazienti Covid-19 ricoverati a Careggi dall’inizio della pandemia, nel marzo del 2020.
 
"Mentre la campagna di vaccinazioni, con il salto di qualità di queste settimane, ci sta aiutando a dare la spallata finale al virus - commenta il presidente della Regione Eugenio Giani - la chiusura del Covid center di Careggi è  una splendida notizia e, insieme, la conferma che abbiamo scelto una strategia che si è rivelata vincente. Quando, nell'ottobre dello scorso anno, abbiamo inaugurato questa struttura, nel momento in cui la curva della pandemia si stava nuovamente impennando, abbiamo scommesso sul lavoro di squadra fra Azienda, Estar, operatori sanitari e sulla capacità di coordinamento e organizzazione che hanno consentito di gestire al meglio una malattia così grave e complessa, senza peraltro venir meno alle necessità dei pazienti colpiti da altre patologie che, in un'Azienda grande e polispecialistica, con tante attività d'eccellenza come Careggi, hanno comunque avuto sempre una pronta risposta. Oggi, nonostante la fatica, le sofferenze fisiche e psicologiche, il dolore per le vittime a cui va il mio ricordo, credo che tutti gli operatori di questo ospedale possano dire di essere usciti arricchiti dal punto di vista professionale ed umano, da questa terribile esperienza. Pronti a riprendere l'attività ordinaria con la competenza, l'attenzione e la qualità di sempre".  

Nella seconda e terza ondata – prosegue Damone – dallo scorso settembre ad oggi, sono stati complessivamente ricoverati 2305 pazienti a Careggi e  oltre il 40% di questi  è stato assistito nel Covid Center. La struttura dotata di livello assistenziale ordinario ed intensivo ha accolto 167 ricoverati all’interno del Padiglione nei 16 letti di terapia intensiva e oltre 800 pazienti nei 57 posti letto ordinari, per un totale di circa 10mila giornate di ricovero complessive. Gli esiti del Covid Center di Careggi segnano una percentuale di guarigione di circa l’85% – precisa Damone – in linea rispetto alla gravità della Pandemia con una mortalità del 16%. Grazie alla lungimiranza del Presidente Giani che ha creduto fin dai primi momenti in questa strategia organizzativa il Covid Center – conclude Damone – ha consentito di preservare oltre alle attività oncologiche e alle urgenze anche molte altre prestazioni ad alta complessità e di garantire il necessario supporto all’Area Vasta, nei momenti di maggiore diffusione del virus.
 
Carolo Nozzoli Direttore del Dipartimento DEAS sottolinea "la dedizione del personale, medici, infermieri e operatori sociosanitari che hanno lavorato in grande armonia riuscendo a coordinare competenze provenienti da diversi percorsi e strutture dell’Ospedale, confermando che in questo spirito di collaborazione è la chiave del successo contro le grandi malattie”. 
 
“Abbiamo costruito una grande squadra - ricorda il dottor Giovanni Cianchi che è stato responsabile clinico della Terapia intensiva del Covid Center diretta dal dottor Adriano Peris - 12 anestesisti supportati dagli specializzandi che è riuscita a fronteggiare una malattia molto grave, diventata sempre più pericolosa con il passare del tempo e aggressiva verso pazienti sempre più giovani, siamo professionalmente rafforzati da questa esperienza, ma resta il dolore per le persone che non abbiamo potuto salvare”.
 
Il dottor Alessandro Morettini, in qualità di responsabile organizzativo del Covid Center, ha apprezzato “la capacità di reazione dell’Azienda di fronte all’emergenza Covid, con una risposta organizzativa efficace, grazie ai vari professionisti che si sono impegnati in un lavoro faticoso e non privo di rischi. Pensiamo di aver imparato molte cose, a utilizzare tecniche e farmaci nuovi e abbiamo migliorato la capacità di lavorare insieme.
 
Lara Giuntini coordinatrice infermieristica della Terapia intensiva del Covid Center aggiunge “come infermieri ci siamo confrontati con colleghi provenienti da esperienze professionali diverse e questo ci ha arricchito dal punto di vista professionale e umano. Di fronte ad una malattia molto grave che ha fatto tante vittime i successi che siamo riusciti a ottenere ci hanno ripagato della fatica fisica ed emotiva in questi lunghi mesi di lotta al Covid in terapia intensiva”.
 
Anna Maria Cristino responsabile delle degenze mediche del Covid Center, nell’ambito del coordinamento della Caposala Giuseppina Gallo, ringrazia i colleghi per l’impegno a fianco dei pazienti e ricorda questo periodo di grande lavoro pensando ai malati, in particolare a quelli che non è stato possibile salvare, per il sacrificio di tanti operatori e per onorare la memoria di queste persone è importante tornare alla normalità seguendo le necessarie regole di prudenza per la prevenzione del contagio”.  

È stato condotto nell’Azienda ospedaliero – universitaria Careggi di Firenze il primo studio italiano pubblicato sulla rivista scientifica internazionale “Blood Transfus” su una paziente, ora in buone condizioni, colpita dalla rarissima reazione allergica con effetti sulla coagulazione del sangue da vaccino anti Covid-19 a vettore virale.

La ricerca è stata eseguita dalle Malattie Aterotrombotiche dirette dalla professoressa Rossella Marcucci che spiega come: “la definizione di protocolli diagnostici e terapeutici adeguati, applicati tempestivamente, sia in grado di ridurre nettamente i danni e la mortalità nei rarissimi casi di reazione allergica sulla coagulazione, segnalati nei mesi scorsi in Europa”.

Grazie alla messa a punto di questi protocolli – prosegue Marcucci – è stato possibile individuare e intervenire efficacemente su una paziente, seguita a distanza da Careggi, prima che la reazione allergica al vaccino causasse danni irreparabili.

Come dimostra il nostro studio – aggiunge Marcucci – è di fondamentale importanza la disseminazione dei protocolli nell’ambito del Sistema Sanitario Nazionale e l’identificazione dei centri di riferimento per assicurare a tutti i pazienti buone probabilità di superare indenni gli effetti di questa rara reazione allergica.  Un motivo in più – conclude Marcucci – per affrontare serenamente la vaccinazione contro il Covid-19.

Careggi aderisce all’iniziativa H-Open Day Reumatologia organizzata da Fondazione Onda https://www.bollinirosa.it lunedì 3 maggio dalle 9 alle 14 informazioni ai cittadini al 3346667688 https://www.bollinirosa.it/h-open-day-reumatologia-0

L’Azienda Careggi sta contattando direttamente, via telefono, per la vaccinazione anti Covid-19 i pazienti appartenenti a 4 categorie prioritarie tra quelle definite estremamente vulnerabili dalle liste dalla Regione Toscana. 

Sono pazienti affetti da patologia oncologica, trapianto di organi o cellule staminali, malattie autoimmuni e immunodeficienze primitive, malattie neurologiche. 

Le telefonate arrivano da numeri di cellulare assegnati a operatori di Careggi che seguono gli elenchi predisposti da Regione Toscana, non vi sono numeri di Careggi da contattare da parte dell’utenza per prenotare. Per informazioni telefoniche sulla campagna vaccinale è attivo il numero regionale 055.9077777 tutti i giorni dalle ore 9:00 alle ore 16:00 oltre alla pagina web https://www.regione.toscana.it/-/vaccinazione-anti-covid-19

Realizzare un nuovo modello di assistenza specialistica in telemedicina per le persone fragili affette da diabete nelle RSA, è l’obiettivo di uno studio promosso nell’Area metropolitana di Firenze dalla Diabetologia dell’Azienda ospedaliero universitaria Careggi, diretta dal Professor Edoardo Mannucci.

In Toscana – spiega Mannucci – gli ultraottantenni con diabete in terapia con iniezioni multiple di insulina sono circa 20mila, di questi circa mille sono residenti nelle RSA, numeri importanti per i quali questo nuovo modello di collegamento in telemedicina con lo specialista diabetologo potrebbe rappresentare una concreta opportunità di semplificazione logistica e miglioramento assistenziale.

Per mezzo di un sensore adesivo, simile ad una moneta, applicato per due settimane, sulla pelle dei pazienti – spiega Mannucci – è possibile monitorare in continuo i livelli di glucosio nel sangue, i dati raccolti dal personale delle RSA sono inviati agli specialisti della Diabetologia di Careggi per una valutazione e il conseguente adattamento della terapia insulinica.

Il Monitoraggio in remoto del glucosio e la conseguente modulazione della terapia con insulina, attraverso il consulto in telemedicina, può essere una soluzione particolarmente vantaggiosa – prosegue Mannucci – per pazienti fragili, spesso disabili, che hanno difficoltà a spostarsi. Queste nuove tecnologie consentono un controllo costante anche a distanza, ma soprattutto rendono possibile una valutazione specialistica in tempo reale con l’immediato aggiornamento della terapia.

Ma nuove tecnologie e modelli organizzativi – precisa Mannucci – devono essere sperimentati e verificati nell’effettiva capacità di produrre vantaggi in termini di salute; per questo lo studio randomizzato, della durata di un anno con 4 mesi di osservazione clinica su 90 pazienti, prevede un gruppo di controllo che nello stesso periodo sarà supportato con metodi assistenziali tradizionali e al termine della sperimentazione i dati saranno messi a confronto.

L’Azienda Careggi prende atto dell’iniziativa spontanea che ha diffuso sui social media l’appello alla donazione del plasma di convalescenti per la cura dell’infezione Covid-19.

Al riguardo il Centro trasfusionale dell’Ospedale fiorentino conferma che è attivo un servizio di raccolta regionale e che non sussistono condizioni di particolare allarme nel reclutamento di potenziali donatori, precisando che i soggetti candidabili devono rispondere alle seguenti caratteristiche: 1) diagnosi accertata di Covid-19 mediante tampone positivo, 2) devono essere trascorse non meno di due settimane dalla guarigione clinica, 3) accertata mediante almeno un tampone negativo,  4) età compresa tra i 18 e i 65 anni, 5) le donne possono donare solo se non hanno avuto gravidanze e/o interruzioni di gravidanza, 6) idoneità alla donazione del sangue (con vari requisiti da verificare, ad esempio non aver mai ricevuto trasfusioni, non essere portatori di altre malattie infettive).

I cittadini dell’area fiorentina che presentano queste caratteristiche possono rivolgersi al centro trasfusionale più vicino. Coloro che desiderano rivolgersi a Careggi possono inviare una e-mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. per essere contattati ed effettuare un test di idoneità. 

Maria Pia Amato, Direttore SOD Riabilitazione Neurologica AOUC, eletta Presidente dell’European Committee for Treatment and Research in Multiple Sclerosis (ECTRIMS), organizzazione scientifica internazionale dedicata alla ricerca sulla sclerosi multipla https://www.ectrims.eu.
La nomina della Prof.ssa Amato ordinario di Neurologia all’Università di Firenze è avvenuta all’apertura del VIII Congresso congiunto ACTRIMS-ECTRIMS, MSVirtual2020, delle società Nord Americana ed Europea per la cura e la ricerca della sclerosi multipla https://msvirtual2020.org

Sono già in corso tutte le strategie possibili che, con il supporto delle Associazioni di volontariato, si auspica portino ad un sensibile afflusso di donatori per il ripristino delle scorte di sangue nell’Azienda ospedaliero Universitaria Careggi di Firenze. In via precauzionale - spiega la Direzione Sanitaria - sono stati rinviati alcuni interventi programmati e differibili che prevedono l’utilizzo non eventuale ma certo di sacche di sangue. 

La misura preventiva - ricorda la Direzione - in caso di carenza regionale di sangue, serve a preservare le scorte necessarie per le emergenze. Sono quindi sempre garantiti tutti gli interventi urgenti. Le operazioni temporaneamente rimandate riguardano varie attività chirurgiche fra cui oncologia, cardiochirurgia e ginecologia. 

Contestualmente, in coordinamento con il Centro Regionale Sangue, è stata inserita la carenza nel sistema informatico nazionale, che ad oggi registra richieste per oltre 600 unità da parte anche di regioni sempre in eccedenza. Avviate tutte le iniziative di sensibilizzazione e allerta dei donatori abituali, nei prossimi giorni si stima il ripristino delle scorte con la riprogrammazione, quanto prima, degli interventi temporaneamente rimandati.

Pensiline per rendere confortevole l’attesa all’esterno dei padiglioni saranno installate a breve agli ingressi del Centro prelievi, del CTO e del San Luca. Sono strutture necessarie – spiega la Direzione di Careggi – per aiutare l’utenza che, a causa delle norme sul distanziamento sociale per la prevenzione del Covid-19, non può più essere concentrata nelle sale d’attesa, dove è possibile entrare previa misurazione della temperatura.
 
Le pensiline saranno attive a partire dal 6 luglio, nel frattempo la Direzione di Careggi si scusa, in particolare per i disagi verificati alla Piastra dei servizi, dove ogni giorno si eseguono circa 600 prelievi e in particolare, nella giornata di oggi si è verificato un aumento della domanda per un problema ai sistemi di prenotazione che, nella giornata di ieri, non hanno consentito di eseguire alcuni esami che sono stati fatti questa mattina.

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