Diagnostica genetica – Settore genetica forense
Direttrice dr.ssa Elisabetta Pelo
Referente del Settore dott.ssa Claudia Centrone
Contatti
Équipe
L’équipe è composta da personale dirigente e tecnico con competenze specifiche in genetica forense.
Ilaria Carboni
Claudia Centrone
Irene Giotti
Sara Bernabini
TSLB Elisa Natalini
Questo settore afferisce alla SOD Diagnostica genetica.
La genetica forense è il settore della genetica applicata che utilizza l’analisi del DNA per finalità di identificazione individuale, per l’accertamento di rapporti biologici di paternità o parentela e per l’analisi di tracce biologiche in contesti tecnici, sanitari, medico-legali e giudiziari.
Il DNA rappresenta una fonte informativa altamente specifica per il confronto tra profili genetici individuali, purché l’analisi venga eseguita secondo procedure tecnicamente validate, documentate e tracciabili. In ambito forense, infatti, assume rilevanza non solo il risultato analitico, ma anche l’intero percorso che conduce al risultato stesso: la corretta identificazione dei soggetti, l’adeguata raccolta e conservazione del campione, la tracciabilità della documentazione, il rispetto della catena di custodia quando applicabile, la gestione controllata dei dati genetici e un’interpretazione coerente con la finalità della richiesta.
Il Settore di Genetica Forense della SOD Diagnostica Genetica dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria Careggi svolge attività di genetica forense secondo procedure documentate, nell’ambito del sistema di gestione della qualità della struttura e nel rispetto dei requisiti tecnici, organizzativi e documentali applicabili. Le attività comprendono analisi finalizzate all’identificazione individuale umana, allo studio di tracce biologiche, anche miste, all’analisi di marcatori Y-STR e all’esecuzione di test di paternità e parentela. Tali prestazioni richiedono una valutazione preliminare della richiesta, della documentazione disponibile, della tipologia di campione e della finalità dell’accertamento.
Attività
La struttura esegue analisi genetiche forensi, previa verifica della richiesta, della documentazione e dell’idoneità del campione, finalizzate a:
test di parentela.
- studio della natura del reperto;
- identificazione individuale umana mediante analisi di polimorfismi genetici;
- identificazione di persone scomparse o resti cadaverici;
- analisi di tracce biologiche;
- analisi di tracce miste;
- analisi di marcatori Y-STR;
- test di paternità;
- test di parentela.
Attività di consulenza forense
- Consulenza per accertamento di paternità/parentela, secondo le indicazioni delle linee guida delle società scientifiche, della Conferenza Stato-Regioni e del Garante della Privacy;
- consulenza su richiesta della Magistratura civile e penale toscana, nell’ambito della convenzione con la Procura Generale della Toscana;
- consulenza agli Avvocati difensori per attività difensive.
Codice rosa
Il personale del settore di Genetica Forense collabora con la Unit “Percorsi per le vittime di maltrattamento, abuso sessuale e crimini d’odio” all’interno del percorso Codice rosa, definito dall’AOU Careggi. , Il Settore di Genetica Forense funge da punto di raccolta e conservazione del materiale biologico acquisito nell’ambito dei percorsi aziendali e regionali dedicati alla presa in carico delle persone vittime di violenza e abuso, garantendone la tracciabilità e la corretta preservazione, qualora l’Autorità Giudiziaria ritenga di procedere anche in fasi successive all’espletamento di accertamenti sui reperti. Il Settore può inoltre fornire supporto tecnico-specialistico per l’analisi di campioni biologici e tracce raccolti secondo le procedure previste.
L’attività di laboratorio si integra con la gestione clinica, assistenziale, documentale e medico-legale del caso. L’eventuale esecuzione di analisi genetico-forensi è subordinata alla corretta raccolta del materiale biologico, alla disponibilità della documentazione necessaria, alla tracciabilità del campione e alla verifica di idoneità da parte del laboratorio.
Il laboratorio non sostituisce le funzioni cliniche, assistenziali, medico-legali o giudiziarie previste dal percorso Codice Rosa, ma contribuisce, per gli aspetti di propria competenza, alla gestione tecnico-analitica dei campioni biologici eventualmente conferiti.
Qualità e accreditamento
Per le attività oggetto di accreditamento, il laboratorio opera secondo i requisiti della norma UNI CEI EN ISO/IEC 17025:2018, relativa alla competenza dei laboratori di prova e taratura.
Dal 2012 la Diagnostica Genetica ha stipulato una convenzione con ACCREDIA, visionabile dal cliente su richiesta, per la prova accreditata:
“Analisi di polimorfismi genetici per l’identificazione individuale umana, tracce miste, Y-STR, test di paternità e parentela – DNA typing for human identification, mixed stains, Y-STR, paternity and kinship testing”.
Le attività di genetica forense sono svolte nell’ambito del sistema di gestione qualità della SOD Diagnostica Genetica.
ACCREDIA è l’Ente Italiano di Accreditamento designato dal Governo italiano, ai sensi del Regolamento europeo n. 765/2008, quale unico organismo nazionale autorizzato a svolgere attività di accreditamento. L’Ente valuta e accerta la competenza tecnica e gestionale dei laboratori secondo i requisiti previsti dalla norma UNI CEI EN ISO/IEC 17025.
Il riferimento interno del metodo è P1416/75-66.
Il laboratorio è identificato nel portale ACCREDIA come laboratorio di prova n. 00905.
L’esecuzione delle analisi avviene secondo procedure documentate che regolano le fasi tecniche, la tracciabilità dei campioni, la gestione della documentazione e la refertazione, nel rispetto dei requisiti applicabili.
Referti
I rapporti di prova relativi ad attività accreditate e riportanti il marchio ACCREDIA sono emessi nel rispetto dei requisiti previsti dalla norma UNI CEI EN ISO/IEC 17025:2018 e delle regole applicabili all’uso del marchio di accreditamento.
L’accreditamento ISO/IEC 17025 consente di alimentare la Banca Dati Nazionale del DNA, istituita dalla Legge n. 85 del 30 giugno 2009, come previsto dal DPR n. 87 del 7 aprile 2016.
Campioni e documentazione
L’esecuzione delle analisi di genetica forense richiede una valutazione preliminare della richiesta, della documentazione allegata e dell’idoneità del campione biologico.
In relazione alla tipologia di accertamento richiesto, possono essere necessari:
- corretta identificazione dei soggetti interessati;
- adeguata documentazione di accompagnamento;
- consenso informato, ove previsto;
- tracciabilità del campione;
- rispetto delle procedure di raccolta, conservazione e trasporto del materiale biologico;
- gestione documentata della catena di custodia, quando applicabile.
Le procedure specifiche di raccolta, conservazione e trasporto dei campioni sono definite in base alla tipologia di analisi richiesta.
Destinatari del servizio
Le attività di genetica forense possono essere richieste, secondo le modalità previste dalle procedure aziendali e previa verifica della documentazione necessaria, da soggetti aventi titolo, tra cui:
- cittadini, nei casi e con le modalità previste dalle procedure aziendali;
- autorità giudiziaria;
- consulenti tecnici;
- professionisti sanitari;
- enti o strutture autorizzate;
- cittadini, nei casi e con le modalità previste dalle procedure aziendali.
Modalità d’accesso
- Ssu specifica Convenzione;
- su richiesta di enti pubblici o soggetti privati.
L’accesso alle prestazioni può richiedere una verifica preliminare della tipologia di richiesta, della finalità dell’accertamento, della documentazione disponibile e della corretta identificazione dei soggetti coinvolti.
Privacy e trattamento dei dati genetici
Il trattamento dei campioni biologici, dei profili genetici e della documentazione associata avviene nel rispetto della normativa vigente in materia di protezione dei dati personali, riservatezza, consenso e sicurezza delle informazioni.
La gestione dei dati e dei campioni è effettuata secondo procedure documentate, con modalità finalizzate a garantire la tracciabilità, la riservatezza e la corretta conservazione delle informazioni.
Formazione
Il Settore di Genetica Forense promuove e partecipa ad attività di formazione nell’ambito della genetica forense, rivolte a professionisti sanitari, magistrati, avvocati e altri soggetti coinvolti nei percorsi tecnico-giuridici di competenza.
Il Settore svolge inoltre attività didattica e formativa attraverso:
collaborazione e partecipazione ad attività scientifiche e professionali nell’ambito dei Genetisti Forensi Italiani (Ge.F.I.) e del gruppo di lavoro di Genetica Forense della Società Italiana di Genetica Umana (S.I.G.U.).
Riferimenti utili
Per ulteriori informazioni istituzionali, tecnico-scientifiche e normative relative alla genetica forense, alla qualità dei laboratori, alla protezione dei dati genetici e ai percorsi aziendali o regionali collegati, si rimanda ai seguenti riferimenti:
- ACCREDIA
- European Network of Forensic Science Institutes (ENFSI)
- Garante per la protezione dei dati personali – Trattamento dei dati genetici
- Genetisti Forensi Italiani (Ge.F.I.)
- International Society for Forensic Genetics (ISFG)
- Normativa – Legge 30 giugno 2009, n. 85
- Ministero della Giustizia – Banca dati nazionale del DNA e Laboratorio centrale
- Regione Toscana – Rete regionale Codice Rosa
Limiti informativi della pagina
Le informazioni riportate in questa pagina hanno finalità informative e non sostituiscono le procedure aziendali, le indicazioni dell’autorità giudiziaria né la valutazione tecnica del laboratorio in merito all’idoneità del campione o alla ricevibilità della richiesta.
Per specifiche richieste, l’esecuzione dell’analisi è subordinata alla verifica della documentazione, della titolarità della richiesta, della conformità del campione e dell’applicabilità della prestazione richiesta.
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Ultimo aggiornamento
8 Maggio 2026, 09:53
Azienda Ospedaliero Universitaria Careggi